domenica 28 dicembre 2014

Festa della Famiglia

*La luce e il calore, che accompagnano fortemente il tempo di Natale, vengono ad illuminare in modo speciale il mistero della famiglia umana e cristiana, così fortemente attaccata e minacciata oggi. San Giovannni Paolo II, una volta (30 dicembre 1988) ebbe quasi a gridare: “Dovete, con tutte le vostre preghiere, con la vostra testimonianza, con la vostra forza, dovete aiutare la famiglia, dovete proteggerla contro ogni distruzione”. E il Beato Paolo VI, proprio da Nazaret, ricordava: “Qui comprendiamo il modo di vivere in famiglia. Nazareth ci ricordi cos'è la famiglia, cos'è la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro ed inviolabile; ci faccia vedere com'è dolce ed insostituibile l'educazione in famiglia, ci insegni la sua funzione naturale nell'ordine sociale”.


27 Dicembre 2014 - Emmauel e Valeria sposi





giovedì 18 dicembre 2014

Dio corregge la storia e ci porta avanti sempre camminando con noi

Affidarsi a Dio anche nei momenti bui, anche se non capiamo a volte la storia che fa con noi: ma è sempre storia di salvezza. 
“Dio ha voluto salvarci nella storia” – ha affermato il Papa - la nostra salvezza “non è una salvezza asettica, di laboratorio. No! E’ storica. Lui ha fatto un cammino nella storia col suo popolo”. Dunque, “non c’è una salvezza senza storia. E per arrivare al punto di oggi c’è stata una lunga storia, una lunghissima storia”:
“E così, passo a passo, si fa la storia. Dio fa la storia, anche noi facciamo la storia; e quando noi sbagliamo, Dio corregge la storia e ci porta avanti, avanti, sempre camminando con noi. Se noi non abbiamo questo chiaro, mai capiremo il Natale! Mai capiremo l’Incarnazione del Verbo! Mai! E’ tutta una storia che cammina. ‘Padre, è finita questa storia col Natale?’; ‘No! Adesso ancora il Signore ci salva nella storia. E cammina col suo popolo’”.
In questa storia – ha proseguito Papa Francesco - ci sono gli eletti di Dio, quelle persone che Lui sceglie “per aiutare il suo popolo ad andare avanti”, come Abramo, Mosè, Elia. Per loro “ci sono alcuni momenti brutti”, “momenti bui, momenti scomodi, momenti che danno fastidio”. Persone che magari vogliono vivere tranquille, ma che “il Signore scomoda. Il Signore ci scomoda per far la storia! Ci fa andare tante volte su strade che noi non vogliamo”. Tanto che Mosè ed Elia a un certo punto vorrebbero anche morire, ma poi confidano nel Signore.
Il Vangelo del giorno parla di “un altro momento brutto nella storia di salvezza”, quello di Giuseppe che scopre che la sua promessa sposa, Maria, è incinta: “Lui soffre, vede le donne del villaggio che chiacchieravano nel mercato; ma lui soffre. ‘Ma questa è buona, io la conosco! E’ una donna di Dio. Ma cosa mi ha fatto? Non è possibile!”. Se l’accusa, la lapideranno. Ma non vuole, anche se non capisce. Sa che Maria “è incapace di infedeltà”. “In questi momenti brutti” – ha sottolineato il Papa – “questi eletti di Dio, per fare la storia devono prendere il problema sulle spalle, senza capire”. Così, “il Signore fa la storia”.
“Così fa Giuseppe, l’uomo che nel momento più brutto della sua vita, il momento più oscuro, prende su di sé il problema. E lui accusa se stesso agli occhi degli altri per coprire la sua sposa. Forse qualche psicanalista dirà che questo sonno è il condensato dell’angoscia, che cerca una uscita… ma dicano quello che vogliono. Ma cosa ha fatto Giuseppe? Dopo il sonno, prese con sé la sua sposa. ‘Non capisco niente, ma il Signore mi ha detto questo e questo apparirà come mio figlio!’”.
“Fare storia con il suo popolo – ha osservato il Papa - significa per Dio camminare e mettere alla prova i suoi eletti”. Ma alla fine li salva: “Ricordiamo sempre, con fiducia, anche nei momenti più brutti, anche nei momenti della malattia, quando noi ci accorgeremo che dobbiamo chiedere l’estrema unzione, perché non c’è uscita, di dire: ‘Ma, Signore, la storia non è incominciata con me né finirà con me! Tu vai avanti, io sono disposto’. E metterci nelle mani del Signore”. Cosa ci insegnano, dunque, gli eletti di Dio?
“Che Dio cammina con noi, che Dio fa storia, che Dio ci mette alla prova e che Dio ci salva nei momenti più brutti, perché è nostro Padre. E secondo Paolo è il nostro Papà. Che il Signore ci faccia capire questo mistero del suo camminare col suo popolo nella storia, del suo mettere alla prova i suoi eletti e la grandezza di cuore dei suoi eletti, che prendono su di loro i dolori, i problemi, anche l’apparenza di peccatori – pensiamo a Gesù – per portare avanti la storia”.
(Da Radio Vaticana)

lunedì 15 dicembre 2014

Gesù ci rende misericordiosi verso la gente

“Chiedo al Signore la grazia che il nostro cuore sia semplice, luminoso con la verità che Lui ci dà, e così possiamo essere amabili, perdonatori, comprensivi con gli altri, di cuore ampio con la gente, misericordiosi. Mai condannare, mai condannare. Se tu hai voglia di condannare, condanna te stesso, che qualche motivo avrai, eh?”. “Chiediamo al Signore la grazia che ci dia questa luce interiore, che ci convinca che la roccia è soltanto Lui e non tante storie che noi facciamo come cose importanti; e che Lui ci dica – Lui ci dica! – la strada, Lui ci accompagni nella strada, Lui ci allarghi il cuore, perché possano entrare i problemi di tanta gente e Lui ci dia una grazia che questa gente non aveva: la grazia di sentirci peccatori”.
Papa Francesco, oggi

Quanto è simpatico, forte e consolante!

Le parole vere le riconosci perché costruiscono bene dentro di te. Le altre volano via.

 Da leggere e regalare
Le parole vere sono come le pietanze buone: ti fidi di chi le produce e ne assapori la bontà.

lunedì 3 novembre 2014

Disfiamoci dell'ipocrisia.

Dio non consegnerà l'Oscar per la migliore interpretazione.
Meglio farsi gli ‪#‎amici‬ tra i più ‪#‎fighi‬ agli occhi di ‪#‎Gesù‬‪#‎Vangelo‬ di ‪#‎oggi‬

"...con tutta umiltà..." (San Paolo - liturgia di oggi)

 La rivalità; il farsi vedere; la vanagloria. Sono tarli che mangiano la consistenza della Chiesa, la rendono debole. (#‎Papa‬ S. Marta, oggi)

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"Aveva il coraggio che raramente ho visto agli adulti". 
(Da "Ciò che inferno non è" di Alessandro D'Avenia)


domenica 19 ottobre 2014

Le sfide

FALSO BUONISMO "a nome di una misericordia ingannatrice fascia le ferite senza prima curarle e medicarle; che tratta i sintomi e non le cause e le radici."







Discorso del Santo Padre


“L’amore coniugale, unico ed indissolubile, che persiste nonostante le tante difficoltà del limite umano, è uno dei miracoli più belli”
“piccola oasi dello spirito”

lunedì 29 settembre 2014

Servizio utile e importante

“La possibilità di comunicare in modo nuovo e diffuso è un bene di tutta l’umanità e come tale va promosso e tutelato. Quanto più potenti sono i mezzi di comunicazione, tanto più forte deve essere anche la coscienza etica di chi in essi opera e di chi ne fruisce. E’ necessario pertanto che la comunicazione sociale resti e si sviluppi, nel quadro dei beni di primaria importanza per il futuro dell’umanità e della Chiesa”.


La comunicazione sociale è un “bene di primaria importanza per la Chiesa” che va promosso e tutelato.



giovedì 18 settembre 2014

L'amore non si spiega ma fa cantare.

Papa Francesco nell'omelia: riconosciamoci peccatori

Le notizie sugli "zingari" lette da tre donne rom

Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato.

Il Vangelo del giorno. Commenti e approfondimenti: Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha ...: Oggi si è adempiuta questa scrittura  che voi avete udita con i vostri orecchi το κήρυγμα  Il Kèrygma Ed ecco una donna,...

Un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.

Simone è con Gesù a mensa, ma è puro formalismo, il suo ego lo catapulta in una posizione di superiorità e sufficienza che gli fa dimenticare anche le regole elementari dell'accoglienza. Crede di compiere la Legge e i precetti, ma tralascia l'essenziale che è l'accoglienza di un ospite, con i riti che qualunque ebreo era solito compiere; neanche questa semplice attenzione aveva, neanche il minimo... Parla con parole carnali, pensa con pensieri mondani, e il suo rapporto con Cristo rimane superficiale.

E poi c'è l'atteggiamento della "peccatrice di quella città", che nonostante sapesse di non potersi accostare a Gesù, "si avvicinò dunque non al capo, ma ai piedi del Signore; lei che aveva a lungo battuto la strada del vizio, cercava di seguire le orme segnate dai piedi santi del Signore. Cominciò a versare lacrime, che sono come il sangue del cuore, quindi lavò i piedi del Signore con l'umile confessione dei propri peccati" (S. Agostino). E dal fondo del dolore e del pentimento, la "fede" - ovvero il cammino che l'aveva condotta sino a quel pezzo di terra ai piedi di Gesù come al fonte battesimale, con la speranza che l'impossibile di una vita nuova potesse divenire possibile - la spinge ad inginocchiarsi dinanzi a Lui. 

venerdì 12 settembre 2014

Gesù sempre ci rinnova perché AMA la Sua Sposa ed io mi sento AMATA in queste parole

Il Papa: vera correzione fraterna è dolorosa, perché fatta con amore, verità e umiltà

“Nel Signore sempre c’è la croce, la difficoltà di fare una cosa buona; del Signore è sempre l’amore che ci porta, la mitezza. Non fare da giudice. Noi cristiani abbiamo la tentazione di farci come dottori: spostarci fuori del gioco del peccato e della grazia come se noi fossimo angeli… No! E’ quello che Paolo dice: ‘Non succeda che dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato’. E un cristiano che, in comunità, non fa le cose - anche la correzione fraterna - in carità, in verità e con umiltà, è uno squalificato! Non è riuscito a diventare un cristiano maturo. Che il Signore ci aiuti in questo servizio fraterno, tanto bello e tanto doloroso, di aiutare i fratelli e le sorelle a essere migliori e ci aiuti a farlo sempre con carità, in verità e con umiltà”. 

martedì 9 settembre 2014

Gesù sta in mezzo alla gente

Francesco: Gesù sta in mezzo alla gente, non è professore che parla dalla cattedra...>





sabato 9 agosto 2014

La sofferenza degli innocenti - Kiko

PACE!

Teresa Benedetta della Croce compatrona d'Europa

Chi si è messo dalla parte del Cristo risulta morto per il mondo, come il mondo risulta morto per lui. Egli porta nel suo corpo le stimmate del Signore; è debole e disprezzato nell'ambiente degli uomini, ma appunto per questo è forte in realtà, perché nelle debolezze risalta pienamente la forza di Dio. 
(Edith Stein, Scientia Crucis)



Meglio darsi completamente all'AMORE che consumarsi inutilmente o nell'odio




Se il mondo vi odia sappiate che prima ha odiato me. (Gesù Cristo, Figlio di DIO)

Nessuno pensi di scansarsela perché non cristiano: vorranno recitato il corano a memoria per non ucciderti appena questo inferno arriverà anche qui

sabato 2 agosto 2014

Salmo 68

RIT: Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.

Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.
Non mi travolga la corrente,
l'abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca.

Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

(Salmo responsoriale di oggi)


mercoledì 30 luglio 2014

PACE!

Viva il #geniofemminile !!! Gli #uomini hanno inventato la #guerra e le #donne da ammirare cercano la via per la #pace!



Leggi di Più: Iraq, giornalista musulmana indossa la croce per i cristiani | Tempi.it 







Oh why

Is there something I don't know
Or something very wrong, with you and me
or maybe

That's the way it is, there's nothing I can do,
That's just the way it is.

They've been waiting for word to come down
They've been waiting for you night and day
They won't wait any longer for you
It may already be too late

And I don't know why...

You see the dying, you feel the pain
What have you got to say
If we agree that we can disagree
We could stop all of this today

Trasgressione vera: cercare l'unità in un mondo che si sgretola.