domenica 31 marzo 2013

Cristo è veramente risorto!

"Che cosa significa che Gesù è risorto? Significa che l’amore di Dio è più forte del male e della stessa morte; significa che l’amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore. Questo può farlo l'amore di Dio". Dal Messaggio Pasquale di Papa Francesco. Dalla Radio Vaticana...>

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». Dal Vangelo della Veglia Pasquale.

sabato 30 marzo 2013

La Notte delle Notti di don Antonello Iapicca

La Notte delle Notti | ZENIT

BUONA PASQUA!

Cristo ha il potere di rotolare ogni macigno dal nostro cuore, nonostante i maltrattamenti ricevuti. Lui viene a salvarci anche da noi stessi: lasciamoci liberare. Buona Pasqua!


Lasciamoci dunque raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. Ascoltiamo ciò che vuole dirci, nel silenzio, oltrepassando la stessa morte. Attraverso la sacra Sindone ci giunge la Parola unica ed ultima di Dio: l’Amore fatto uomo, incarnato nella nostra storia; l’Amore misericordioso di Dio che ha preso su di sé tutto il male del mondo per liberarci dal suo dominio.
 (Dal messaggio di Papa Francesco  per L'OSTENSIONE STRAORDINARIA 
DELLA SINDONE DI TORINO alle 17 in diretta streaming )




"Egli è colui che coprì di confusione la morte e gettò nel pianto il diavolo, come Mosè il faraone. Egli è colui che percosse l'iniquità e l'ingiustizia, come Mosè condannò alla sterilità l'Egitto.
Egli è colui che ci trasse dalla schiavitù alla libertà, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dalla tirannia al regno eterno. Ha fatto di noi un sacerdozio nuovo e un popolo eletto per sempre. Egli è la Pasqua della nostra salvezza.
Egli è colui che prese su di sé le sofferenze di tutti. Egli è colui che fu ucciso in Abele, e in Isacco fu legato ai piedi. Andò pellegrinando in Giacobbe, e in Giuseppe fu venduto. Fu esposto sulle acque in Mosè, e nell'agnello fu sgozzato.
Fu perseguitato in Davide e nei profeti fu disonorato.
Egli è colui che si incarnò nel seno della Vergine, fu appeso alla croce, fu sepolto nella terra e, risorgendo dai morti, salì alle altezze dei cieli. Egli è l'agnello che non apre bocca, egli è l'agnello ucciso, egli è nato da Maria, agnella senza macchia. Egli fu preso dal gregge, condotto all'uccisione, immolato verso sera, sepolto nella notte. Sulla croce non gli fu spezzato osso e sotto terra non fu soggetto alla decomposizione.
Egli risuscitò dai morti e fece risorgere l'umanità dal profondo del sepolcro."

mercoledì 27 marzo 2013

Prima udienza generale di Papa Francesco

 Dalla RV...> 


Gesù mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Ciascuno di noi può dire PER ME. #PapaFrancesco
Rimanere con Gesù esige uscire da se stessi, da un modo di vivere la fede stanco e abitudinario. (Tweet di Papa Francesco subito dopo la prima udienza)


lunedì 25 marzo 2013

Profumo

Kairos: Maria, il profumo "sprecato" per Cristo:
"Gesù, aiutaci a diffondere il tuo profumo ovunque noi andiamo;
inondaci del tuo spirito e della tua vita;
prendi possesso del nostro essere così pienamente,
che tutta la nostra vita sia soltanto un' irradiazione della tua;
risplendi in noi e attraverso di noi;
che chiunque ci avvicini senta in noi la tua presenza;
chi viene a noi cerchi Te e veda soltanto Te;
resta con noi, così cominceremo a risplendere come risplendi Tu,
così da essere luce per gli altri;
la luce, Gesù, verrà tutta da Te, e nulla di essa sarà nostra proprietà;
sarai Tu ad illuminare attraverso di noi;
fa che noi Ti lodiamo nel modo che piace a Te,
effondendo la Tua luce su quanti ci stanno attorno;
che noi predichiamo di te, senza predicare,
ma con il nostro esempio, con la forza che trascina,
con il suadente influsso del nostro operare,
con l'evidente pienezza dell'amore di cui il nostro cuore trabocca.
Amen.

John Henry Newman"


sabato 23 marzo 2013

Commento al Vangelo della Domenica delle palme di don Ezechiele Pasotti

Che mistero profondo è la vita dell’uomo, con il suo carico di sofferenza, di croce. “L’uomo è terra che soffre”, dice un antico testo cristiano (Lettera di Barnaba, 6,9): dal gemito che lo introduce alla vita, al rantolo che lo consegna all’eternità. E davanti a questo mistero non ci sono alternative: o sotto la croce, schiacciato e frantumato, o sopra la croce, libero, uomo vero, uomo che si dona. In questa Domenica delle Palme entriamo a Gerusalemme con Gesù, l’uomo della croce, vittorioso, per dare inizio alla sua Passione gloriosa. Il Vangelo oggi racconta la Via della Croce del Signore. In questa settimana, che la tradizione cristiana, con profonda verità, dice “santa”, siamo chiamati a stare, insieme alla Vergine Maria, accanto alla Croce del Signore, ad unirci a Lui, a seguirLo! Non a seguire una vittima, un condannato, ma a contemplare il dono che Egli fa di sé. Un antico inno canta: “O albero di vita eterna, pilastro dell’universo, ossatura della terra, la tua cima tocca il Cielo e nelle tue braccia aperte brilla l’amore di Dio”. Dalle croci quotidiane della vita, spesso frutto della nostra debolezza, dei nostri peccati, ma anche della violenza e della prepotenza di chi ci sta accanto, guardando la Croce di Cristo, Lui che si dona per noi, possiamo fare nostre le parole del buon ladrone: “Signore Gesù, ricordati di me quando vieni nel tuo regno”. Che questi giorni di preparazione silenziosa ed orante alla Passione di Cristo, ci permettano di udire e di accogliere la sua parola divina, il suo “Io ti dico”, rivolto ad ognuno di noi: “Oggi con me sarai nel paradiso”. E la Pasqua ci sarà data come liberazione.

Testo proveniente dalla pagina della Radio Vaticana

Papa Francesco e Benedetto XVI con Maria



Che ricchezza di AMORE e fantasia di Dio! Eppure c'è chi si limita a giocare a "Trova le differenze" ...

mercoledì 20 marzo 2013

Tenerezza



«Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» Gv 8,31

martedì 19 marzo 2013

lunedì 18 marzo 2013

Francesco vai

Gesù è venuto per noi, quando noi riconosciamo che siamo peccatori.

Torniamo al Signore. Il Signore mai si stanca di perdonare: mai! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedergli perdono. E chiediamo la grazia di non stancarci di chiedere perdono, perché Lui mai si stanca di perdonare.

Papa Francesco







sabato 16 marzo 2013

Porto il nome di Francesco perché vorrei una Chiesa povera e per i poveri

Il Papa ai giornalisti, dalla Radio Vaticana:  "Vi avevo detto che vi avrei dato di cuore la mia benedizione. Molti di voi non appartengono alla Chiesa cattolica, altri non sono credenti. Di cuore imparto questa benedizione, nel silenzio, a ciascuno di voi, rispettando la coscienza di ciascuno, ma sapendo che ciascuno di voi è figlio di Dio. Che Dio vi benedica".

Papa Francesco incontra i giornalisti

Il Santo Padre Francesco incontra in Aula Paolo VI i giornalisti e gli operatori delle comunicazioni sociali...>

giovedì 14 marzo 2013

Tu sempre ci rinnovi!


Kiko Argüello: «Papa Francesco è una grande speranza per la Chiesa»


Sue frasi: 
"Uscendo per strada capitano degli incidenti. Però se la Chiesa rimane chiusa in se stessa, autoreferenziale, invecchia".

"Guardate il pavone, com’è bello se lo vedi da davanti. Ma se fai qualche passo, e lo vedi da dietro, cogli la realtà…"

Il film preferito da Papa Francesco:

martedì 12 marzo 2013

Il genio femminile ad Agorà

Domani via Skype parteciperò ad Agoràla trasmissione del mattino di Rai3, condotta da Gerardo Greco, in onda dal lunedì al venerdì alle 8.00 su Rai3.

I Cardinali entrano nella Cappella Sistina per il Conclave

La Diretta







Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen


Pro Eligendo Pontifice


Per seguire la DIRETTA

Sodano: presto un Buon Pastore

Carissimi fratelli e sorelle,
Kiko, Carmen e Padre Mario vi invitano a pregare per il Conclave. Martedì 12 siamo tutti invitati a digiunare e prendere a pranzo solo pane e acqua. La sera del martedì o del mercoledì, prima della celebrazione, fare un rosario in Chiesa. Le comunità giovani possono essere aiutate da un catechista.
La pace. (
Cammino Neocatecumenale Notizie)

mercoledì 6 marzo 2013

"siamo sconvolti, ma non disperati" 2 Cor 4,8




Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore: cioè la parola della fede che noi predichiamo. 

Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 

Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. 

Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso. 

Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano. 

Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. 

Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? 

E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene! 

Ma non tutti hanno obbedito al vangelo. Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? 

La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo.  

sabato 2 marzo 2013

Domenica senza Papa!

Le persone tranquille hanno apprezzato l'amore di Benedetto XVI. Alle bugie su di lui credono quelli che se ne vogliono convincere.


Da noi oggi il cielo si è proprio sbriciolato cadendo giù...con una grandine impressionante:


La nostra auto danneggiata dai calcinacci di cornicione caduti per la bufera:
Sono sopravvissuta a tante bufere: mi sento un rudere di persona ma non userò la rete per piangermi addosso! Andrò alla celebrazione eucaristica domenicale ad offrire il mio cuore spezzato: solo Dio è l'artista che sa trarre dai miei cocci un bel mosaico!

venerdì 1 marzo 2013

Kiko ringrazia Benedetto XVI

Kiko Argüello: per noi Benedetto XVI è stato più che un padre. Siamo pieni di gratitudine


Testo sulla pagina del sito Radio Vaticana 

Vieni Spirito Santo!


“ I mezzi più diretti per unirsi a Dio in questo mondo fisico sono la musica e il canto. Anche se non sai cantare bene, canta. Canta da solo, canta nell’ intimità della tua casa. Ma canta “.
(Rabbi Nachman di Brazlav)