domenica 15 dicembre 2013

Luce sul mio cammino

Gaudete

Il mondo con tutta la sua sapienza non ha conosciuto Dio, anzi lo abbiamo eliminato tra scribi sapienti e diritto romano! Però pochi pescatori ignoranti hanno portato al mondo la vera rivoluzione: amare sempre, anche i nemici che ti torturano! Dove c'è questo AMORE si cresce in bellezza! Troverà posto quest'anno? Viene al mondo la LUCE vera, quella che illumina OGNI uomo! Appena guardo a me affogo ma so a CHI ho dato fiducia: Lui ama trarre la vittoria dalle sconfitte e sa tenere viva la mia speranza nella ROCCIA che mi salva sempre e non si stanca.

Stiamo vivendo il tempo di Avvento, l’attesa del Signore, ma è davvero Lui che stiamo aspettando? O cosa stiamo aspettando realmente nella nostra vita? 


lunedì 9 dicembre 2013

Grazie, Silvia Chiara!

Una notte, come questa,
settanta anni fa...>

Buongiorno :)


Kiev, marea umana scende ancora in piazza

Manifestanti pro-Ue abbattono statua di Lenin...>


 Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!

(Da In... visibile)

..."Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
In Te è la gioia piena della vita beata con Dio.

Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno:

la luce gentile della fede illumini i nostri giorni,
la forza consolante della speranza orienti i nostri passi,
il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore,
gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia".
...>


domenica 8 dicembre 2013

"Tu sei la Tutta Bella, o Maria!"



da Zenit

Preghiera appositamente composta che Papa Francesco ha recitato quest’anno nel corso dell’Atto di venerazione all’Immacolata a Piazza di Spagna:

Vergine Santa e Immacolata,
a Te, che sei l’onore del nostro popolo
e la custode premurosa della nostra città,
ci rivolgiamo con confidenza e amore.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Il peccato non è in Te.
Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità:
nella nostra parola rifulga lo splendore della verità,
nelle nostre opere risuoni il canto della carità,
nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità,
nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
La Parola di Dio in Te si è fatta carne.
Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore:
il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti,
la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti,
la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano,
ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
In Te è la gioia piena della vita beata con Dio.
Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno:
la luce gentile della fede illumini i nostri giorni,
la forza consolante della speranza orienti i nostri passi,
il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore,
gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia.
Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica:
sia in noi la bellezza dell’amore misericordioso di Dio in Gesù,
sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero.
Amen.

venerdì 6 dicembre 2013

martedì 3 dicembre 2013

Papa Francesco: la Chiesa è gioia perché annuncia



“Non si può pensare una Chiesa senza gioia e la gioia della Chiesa è proprio questo: annunciare il nome di Gesù. Dire: ‘Lui è il Signore. Il mio sposo è il Signore. E’ Dio. Lui ci salva, Lui cammina con noi’. E quella è la gioia della Chiesa, che in questa gioia di sposa diventa madre. Paolo VI diceva: la gioia della Chiesa è proprio evangelizzare, andare avanti e parlare del suo Sposo. E anche trasmettere questa gioia ai figli che lei fa nascere, che lei fa crescere. 
...

Il Signore ci dia a tutti noi questa gioia, questa gioia di Gesù, lodando il Padre nello Spirito. Questa gioia della nostra madre Chiesa nell’evangelizzare, nell’annunziare il suo Sposo”.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/12/03/il_papa:_impensabile_una_chiesa_senza_gioia,_annunciare_cristo_col/it1-752110
del sito Radio Vaticana 

martedì 19 novembre 2013

Chi vuol salvare la propria vita...

Sono ragionevoli e molto convincenti quelli che dicono che il credente si ostina a farsi troppi problemi, si incasina la vita e potrebbe vivere con più spensieratezza, senza creare imbarazzi e procurare fastidio alla gente che non la pensa come lui. Ci avevano provato così tanto con quel testardo, quello che si era fissato in quell'opera tanto assurda da diventare lo zimbello di tutti. Eppure Noè non cedette malgrado gli altri...e adesso dove sono gli altri?


A tutti quei pazzi come Noè che seguono l'AMORE incrollabile:

venerdì 15 novembre 2013

Accolto come un dono.

Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù, saranno perseguitati.

Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci". "Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti".  

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo
(Disc. 46, 10-11; CCL 41, 536-538)
Avete già sentito che cosa abbiano principalmente a cuore i pastori cattivi, considerate ora che cosa trascurino: «Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite» (Ez 34,4), e quelle che erano sane le avete fatte perire, le avete ammazzate, trucidate. La pecora è soggetta a malattie, ha il cuore debole, cosicché facilmente potrà soccombere alla tentazione, se questa la trova indifesa, impreparata.
Il pastore negligente, quando scorge uno del suo gregge, non gli dice: Figlio, se ti presenti per servire il Signore, stà saldo nella giustizia e nel timore, e preparati alla tentazione (cfr. Sir 2,1). Chi parla così conforta chi è debole e lo rende saldo, perché egli, avendo abbracciato la fede, non speri nella prosperità di questo mondo. Se infatti gli verrà insegnato a sperare nella felicità del mondo, sarà rovinato dalla felicità stessa: al sopraggiungere delle avversità, rimarrà sconvolto o addirittura perirà, e perciò il pastore che così costruisce il fedele, lo costruisce sulla sabbia e non sulla roccia, che è Cristo (cfr. 1Cor 10,4). I cristiani, infatti, devono imitare le sofferenze di Cristo e non andare in cerca dei piaceri.
Il debole invece viene rinfrancato quando gli si predica: Aspettati pure le tentazioni di questo mondo, ma il Signore ti libererà da tutte, se il tuo cuore non si allontanerà da lui. Egli infatti proprio per confortare il tuo cuore venne a patire, venne a morire, venne ad essere coperto di sputi, venne ad essere coronato di spine, venne a subire gli insulti e, in fine, venne a farsi inchiodare in croce. Tutto questo egli l'ha sofferto per te, e tu nulla. L'ha sofferto non per il suo vantaggio, ma per il tuo.
Ma che razza di pastori sono invece quelli che, temendo di offendere gli uditori, non solo non li preparano alle tentazioni future, ma anzi promettono loro la felicità di questo mondo, felicità che Dio non promise neppure al mondo stesso!
Egli predice che verranno sino alla fine sopra questo mondo dolori su dolori e tu vorresti che il cristiano ne sia esente? Proprio perché è cristiano soffrirà qualcosa di più in questo mondo!
Lo afferma l'Apostolo: «Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù, saranno perseguitati» (2Tim 3,12). Ora tu, pastore, che cerchi i tuoi interessi e non quelli di Cristo, permetti, bontà tua, a Cristo di dire: Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù, saranno perseguitati. Ma tu per tuo conto ritieni di poter dire al fedele: Se vivrai piamente in Cristo, avrai abbondanza di ogni cosa. E se non hai figli, ne avrai e li nutrirai tutti e nessuno di essi ti morrà. È in questo modo che tu edifichi? Bada a ciò che fai, dove poni il fondamento! Tu poni sulla sabbia colui che stai cercando di edificare. Verrà la pioggia, strariperà il fiume, soffierà il vento, si abbatteranno su questa casa, ed essa cadrà e sarà grande la sua rovina.
Toglilo dalla sabbia, mettilo sulla roccia, abbia il suo fondamento in Cristo colui che vuoi far diventare cristiano. Fa' che volga lo sguardo alle sofferenze immeritate del Cristo, che guardi a colui che, senza peccato, paga i debiti non suoi. Fa' che creda alla Scrittura la quale dice: «Egli sferza chiunque riconosce come figlio» (Eb 12,6). E allora o si prepari ad essere sferzato, o rinunzi ad essere accettato.

martedì 12 novembre 2013

Affidiamoci a Dio come una bambino si affida alle mani del suo papà.

“Pensiamo alle mani di Gesù, quando toccava gli ammalati e li guariva… Sono le mani di Dio: ci guariscono! Io non mi immagino Dio dandoci uno schiaffo! Non me lo immagino. Rimproverandoci, sì me lo immagino, perché lo fa. Ma mai, mai, ci ferisce. Mai! Ci accarezza. Anche quando deve rimproverarci lo fa con una carezza, perché è Padre. ‘Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio’. Pensiamo alle mani di Dio, che ci ha creato come un artigiano, ci ha dato la salute eterna. Sono mani piagate e ci accompagnano nella strada delle vita. Affidiamoci alle mani di Dio, come un bambino si affida alla mano del suo papà. E’ una mano sicura quella!” Dal sito News.va

lunedì 4 novembre 2013

Cammino Neocatecumenale

"Se il Signore ci dà nuovi doni dobbiamo essere grati, anche se a volte sono scomodi. Ed è una bella cosa che, senza iniziativa della gerarchia, con una iniziativa dal basso, come si dice, ma con una iniziativa anche realmente dall'Alto, cioè come dono dello Spirito Santo, nascono nuove forme di vita nella Chiesa, come del resto sono nate in tutti i secoli.

Inizialmente erano sempre scomode: anche San Francesco era molto scomodo e per il Papa era molto difficile dare, finalmente, una forma canonica ad una realtà che era molto più grande dei regolamenti giuridici. Per San Francesco era un grandissimo sacrificio lasciarsi incastrare in questo scheletro giuridico, ma alla fine è nata così una realtà che vive ancor oggi e che vivrà in futuro: essa dà forza e nuovi elementi alla vita della Chiesa.

Voglio solo dire questo: in tutti i secoli sono nati Movimenti. Anche San Benedetto, inizialmente, era un Movimento. Si inseriscono nella vita della Chiesa non senza sofferenze, non senza difficoltà. San Benedetto stesso ha dovuto correggere l’iniziale direzione del monachesimo. E così anche nel nostro secolo il Signore, lo Spirito Santo, ci ha dato nuove iniziative con nuovi aspetti della vita cristiana: vissuti da persone umane con i loro limiti, esse creano anche difficoltà.

Prima regola dunque: non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi. La seconda regola è questa: la Chiesa è una; se i Movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, si inseriscono e servono la Chiesa e nel dialogo paziente tra Pastori e Movimenti nasce una forma feconda dove questi elementi diventano elementi edificanti per la Chiesa di oggi e di domani". 
Benedetto XVI sul Cammino Neocatecumenale






lunedì 28 ottobre 2013

Papa Francesco: Gesù prega per noi!

"

Grazie Dio Padre per aver chiamato Kiko e la cordata di fratelli che ha raggiunto me...per salvarmi! Aiutami ad approfittare di questa ENORME grazia, amen.

domenica 27 ottobre 2013

XXX Domenica del TO

Chi si sente arrivato, si auto esclude - XXX Domenica del TO - Guanelliani 2.0 - M2G: "Il contrasto tra il fariseo e il pubblicano è stridente ed imbarazzante ma ci mostra che Dio non si ferma all’esteriorità, non vuole il rigido formalismo del rispetto delle regole, Dio guarda al cuore. Anzi vuole il nostro cuore perché diventi simile al suo: capace di sentimenti di amore, di misericordia, di benevolenza, di compassione. Dio non ci vuole arrivati, non ci vuole perfetti, ci vuole in cammino. Chi si sente arrivato, realizzato, perfetto, si auto esclude. Al contrario, chi si riconosce bisognoso dell’aiuto di Dio, anche se in punta di piedi e lentamente, si mette in cammino verso il cambiamento di se stesso".

don Salvatore Apreda (Naro - AG)

giovedì 17 ottobre 2013

Perdonare, una scelta per tornare liberi | ZENIT


Chi non prega è un superbo...

"I cristiani che perdono la fede e preferiscono le ideologie. Il loro atteggiamento è: diventare rigidi, moralisti, eticisti, ma senza bontà. Ma perché un cristiano può diventare così? Cosa succede nel cuore di quel cristiano, di quel prete, di quel vescovo, di quel Papa, che diventa così? Semplicemente una cosa: quel cristiano non prega. E se non c’è la preghiera, tu sempre chiudi la porta”.

"Chiediamo al Signore la grazia di non smettere di pregare, per non perdere la fede e rimanere umili. Così non diventeremo chiusi, che chiudono la strada al Signore". 
Papa Francesco oggi

Oggi esiste un'emergenza educativa per gli adulti

DOVE SONO I NOSTRI ADULTI? Oggi «esiste un’emergenza educativa», ma questa riguarda «gli adulti, non i giovani. Dove sono i nostri adulti? Sono educatori questi genitori, queste famiglie scombinate con più padri, più madri e una molteplicità di nonni? Sono educatori questi insegnanti…».
Oggi, «in un sistema culturale che non offre alcuna ragione per vivere», che non accetta il «pluralismo culturale» e che fa coincidere lo Stato con il Popolo e la Nazione, occorre «ripartire dal confronto vero, dal dialogo, che come diceva Aristotele, sono le motivazioni della democrazia».

Leggi di Più: Negri: Dove sono gli adulti? | Tempi.it 


Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora. (Dal Salmo 129)

martedì 15 ottobre 2013

Santa Teresa di Gesù, Vergine

Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. (...) Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! 
(Dalle «Opere» di santa Teresa di Gesù)


mercoledì 9 ottobre 2013

FUGGONO DALL'INFERNO

«La mia fuga dall’inferno dell’Eritrea» | Cronaca | www.avvenire.it: " Meglio la morte in mare che questo inferno, hanno detto le donne disperate al prete. No, niente li può fermare."

Signore Gesù Cristo, nell’ora della tua morte il sole si oscurò. Sempre di nuovo sei inchiodato sulla croce. Proprio in quest’ora della storia viviamo nell’oscurità di Dio. Per la smisurata sofferenza e la cattiveria degli uomini il volto di Dio, il tuo volto, appare oscurato, irriconoscibile. Ma proprio sulla croce ti sei fatto riconoscere. Proprio in quanto sei colui che soffre e che ama, sei colui che è innalzato. Proprio da lì hai trionfato. Aiutaci a riconoscere, in quest’ora di oscurità e di turbamento, il tuo volto. Aiutaci a credere in te e a seguirti proprio nell’ora dell’oscurità e del bisogno. Mostrati di nuovo al mondo in quest’ora. Fa’ che la tua salvezza si manifesti. 
(Preghiera finale della XII stazione, Via Crucis 2005 Colosseo.)

Ha spiegato la potenza del suo braccio, 
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; 

ha rovesciato i potenti dai troni, 
ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, 
ha rimandato a mani vuote i ricchi. 
(Dal Vangelo di Luca)


Accendere una piccola luce fa sparire le tenebre più fitte.

martedì 8 ottobre 2013

Il dicastero per i Laici per il 25.mo della "Mulieris dignitatem"

Dio affida l'essere umano alla donna: "Ci sono sempre più esperti in ambito cattolico, ma anche fuori, che stanno analizzando con occhi molto critici la rivoluzione sessuale e il cambiamento antropologico che essa ha portato: il cambiamento dell’immagine che la donna ha di sé, dell’immagine che l’uomo ha di sé e dell’immagine del rapporto reciproco. "

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Papa Francesco: Perché pregare

Papa Francesco: Perché pregare | Tempi.it: "Papa Francesco, nell’omelia della Messa alla Casa Santa Marta, ha detto che «la preghiera fa miracoli», purché non sia un atto meccanico.
Il pontefice ha commentato il brano del Vangelo in cui Gesù risponde a Marta che si lamentava poiché la sorella Maria, anziché servire, s’attardava con Lui. «Agli occhi della sorella – ha spiegato il Papa – era perdere tempo: guardare il Signore come se fosse una bambina meravigliata, perché Maria ascoltava il Signore e pregava col suo cuore. E il Signore un po’ ci dice: “Il primo compito nella vita è questo: la preghiera”. Ma non la preghiera di parole, come i pappagalli; ma la preghiera, il cuore: guardare il Signore, ascoltare il Signore, chiedere al Signore. Noi sappiamo che la preghiera fa dei miracoli»."

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: 
più del miele per la mia bocca. 
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, 
per questo odio ogni via di menzogna. (Dal salmo 118)

Rolando Maria Rivi beato, un testimone di fede ucciso a 14 anni per il suo "sì" a Cristo

"

“Vogliamo ricordare e celebrare la vicenda martiriale del piccolo Rolando Rivi con un atteggiamento di perdono, di riconciliazione, di fraternità umana. Vogliamo gridare forte: mai più odio fratricida, perché il vero cristiano non odia nessuno, non combatte nessuno, non fa male a nessuno. L'unica legge del cristiano è l'amore di Dio e l'amore del prossimo. Le ideologie umane crollano, ma il Vangelo dell'amore non tramonta mai perché è una buona notizia, che porta pace e bene a tutti”.


Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/10/05/beatificazione_di_rolando_rivi,_seminarista_ucciso_a_14_anni_dai/it1-734182
del sito Radio Vaticana 

venerdì 4 ottobre 2013

Il Papa in visita ad Assisi

Papa Francesco: "La Chiesa si spogli della mondanità!"



La Messa ad Assisi. Il Papa: la pace francescana è fondata su Cristo, non è armonia panteistica


«La parola di Cristo non è mai stata affatto così banale, così zuccherosa e sentimentale come vorrebbe far credere una certa letteratura pseudoromantica della figura di Gesù. Essa proveniva dallo sguardo acuminato dell'amore vero, che non si lascia separare dalla verità, e che perciò l'ha condotto fin sulla croce. Fu pietra d'inciampo per la pubblica opinione d'ogni epoca, e nulla è cambiato in proposito. Perciò essa dev'essere sempre più proclamata come spada tagliente che mette alla prova i pensieri e le intenzioni»
(Joseph Ratzinger, 1980)

Mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento: basta fare da spettatori.

"E’ particolarmente doloroso che, nonostante l’impegno, nonostante i richiami e i moniti, di fatto questo tipo di tragedie continuino ad avvenire. Anzi, sono cifre assolutamente impressionanti e quindi comprendiamo sempre più il valore e il significato di quella scelta del Papa di fare lì il suo primo viaggio e di fare questo atto di preghiera e di meditazione di fronte a questa tragedia terribile". 
Padre Federico Lombardi
 dal sito della Radio Vaticana 

venerdì 20 settembre 2013

L'intervista a papa Francesco

Io sono un peccatore. Questa è la definizione più giusta. E non è un modo di dire, un genere letterario. Sono un peccatore.

«È necessario ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa. Temo la soluzione del “machismo in gonnella”, perché in realtà la donna ha una struttura differente dall’uomo. E invece i discorsi che sento sul ruolo della donna sono spesso ispirati proprio da una ideologia machista. Le donne stanno ponendo domande profonde che vanno affrontate. La Chiesa non può essere se stessa senza la donna e il suo ruolo. La donna per la Chiesa è imprescindibile. Maria, una donna, è più importante dei Vescovi. Dico questo perché non bisogna confondere la funzione con la dignità. Bisogna dunque approfondire meglio la figura della donna nella Chiesa. Bisogna lavorare di più per fare una profonda teologia della donna. Solo compiendo questo passaggio si potrà riflettere meglio sulla funzione della donna all’interno della Chiesa. Il genio femminile è necessario nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti. La sfida oggi è proprio questa: riflettere sul posto specifico della donna anche proprio lì dove si esercita l’autorità nei vari ambiti della Chiesa».

martedì 10 settembre 2013

lunedì 2 settembre 2013

Mons. Toso: La via di soluzione dei problemi della Siria non può essere quella dell’intervento armato.

Mons. Toso: no all’attacco alla Siria, rischio guerra di dimensioni mondiali: "C’è bisogno di “segni di pace”, che muovono le persone più dei bei discorsi. C’è bisogno di essere pellegrini della verità, pellegrini della pace. La costruzione della pace dipende dalla ricerca appassionata della verità sull’uomo, sul mondo e su Dio. Dipende, in particolare, dalla comunione con Lui, dalla preghiera che si traduce in atti di giustizia."

Papa Francesco: Scoppi la pace! Mai più la guerra!

domenica 1 settembre 2013

giovedì 1 agosto 2013

Salmo 6

Signore, non punirmi nel tuo sdegno, non castigarmi nel tuo furore. 

Pietà di me, Signore: vengo meno; risanami, Signore: tremano le mie ossa. 

L'anima mia è tutta sconvolta, ma tu, Signore, fino a quando...? 

Volgiti, Signore, a liberarmi, salvami per la tua misericordia. 

Nessuno tra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi? 

Sono stremato dai lunghi lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto. 

I miei occhi si consumano nel dolore, invecchio fra tanti miei oppressori. 

Via da me voi tutti che fate il male, il Signore ascolta la voce del mio pianto. 

Il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera. 

Arrossiscano e tremino i miei nemici, confusi, indietreggino all'istante. 

CNC RIO 2013 VIDEO COMPLETO

mercoledì 31 luglio 2013

De Gregori su Berlusconi, il Pd, papa Francesco e Ratzinger | Tempi.it

De Gregori su Berlusconi, il Pd, papa Francesco e Ratzinger | Tempi.it: «Papa Francesco, la più bella notizia degli ultimi anni. Ma mi piaceva anche Ratzinger. Intellettuale di altissimo livello, all’apparenza nemico del mondo moderno e in realtà avanzatissimo, grande teologo e per questo forse distante dalla gente. Magari i fedeli in piazza San Pietro non lo capivano. Ma il suo discorso di Ratisbona fu un discorso importante».

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giovedì 18 luglio 2013

Vita vissuta


"La vera guarigione è quella dell'anima e io sono orgogliosa, grata e fiera di portare la mia croce, di costruire, edificare, procedere. Sono salva dove non lo ero, nell'anima" queste le parole di Carlotta Nobile. 

giovedì 11 luglio 2013

Al tuo cospetto sfogo la mia angoscia.

La Sacra Bibbia. Salmo 142:
"Con la mia voce al Signore grido aiuto, 
con la mia voce supplico il Signore; 
davanti a lui effondo il mio lamento, 
al tuo cospetto sfogo la mia angoscia. 
...
 Io grido a te, Signore;
dico: Sei tu il mio rifugio,
sei tu la mia sorte nella terra dei viventi."

I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime nell'otre tuo raccogli; non sono forse scritte nel tuo libro?

Fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. E il Dio della pace sarà con voi! (NONA Lettura Breve Fil 4, 8. 9)

lunedì 8 luglio 2013

Benvenuto nella nostra periferia, Papa Francesco!

«Chi ha pianto?»


"Tanti di noi, mi includo anch’io, siamo disorientati, non siamo più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo più capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. E quando questo disorientamento assume le dimensioni del mondo, si giunge a tragedie come quella a cui abbiamo assistito".

Dall'omelia del Papa a Lampedusa

domenica 23 giugno 2013

Alle 17 inizia la Sinfonia in diretta da Auschwitz

Ebrei e cristiani pregano insieme: in diretta su tv2000 alle 16:30 da Auschwitz la sinfonia "sofferenza degli innocenti" di Kiko Arguello.

venerdì 21 giugno 2013

La Sinfonia di Kiko Argüello ad Auschwitz

La Sinfonia di Kiko Argüello ad Auschwitz per omaggiare le vittime dell'Olocausto | ZENIT - Il mondo visto da Roma:
Domenica 23 giugno, alle ore 17, l' Orchestra Sinfonica del Cammino Neocatecumenale interpreterà la Sinfonia “La Sofferenza degli Innocenti” nella città polacca di Auschwitz, davanti alla cosiddetta “Porta della Morte”, l’entrata del campo di  concentramento di Birkenau, conosciuta come Auschwitz II. L'opera musicale, composta dall'iniziatore e responsabile internazionale del Cammino, Kiko Argüello, sarà parte integrante di una celebrazione in onore ai milioni di vittime dell'Olocausto e a tutte le vittime innocenti dei nostri giorni.
All’evento parteciperanno 6 cardinali: l'arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz; l'arcivescovo di Varsavia, Kazimierz Nycz; l'arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn; il presidente emerito del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, Paul Josef Cordes; il presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Stanislaw Rylko e l'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo.


Il Papa: il Signore ci ha fatti inquieti per cercarlo.

Il Papa: il Signore ci aiuti ad accumulare tesori che ci salvano il cuore:
"Che il Signore ci cambi il cuore! E così ci salverà. Ci salverà dai tesori che non possono aiutarci nell'incontro con Lui, nel servizio agli altri, e anche ci darà la luce per conoscere e giudicare secondo il vero tesoro: la sua verità. Il Signore ci cambi il cuore per cercare il vero tesoro e così diventare persone luminose e non persone delle tenebre". Papa Francesco nell'omelia di oggi.

Spot Family Day

giovedì 20 giugno 2013

Padre nostro

- Chiediamo oggi allo Spirito Santo che ci insegni a dire ‘Padre’ e a poter dire ‘nostro’, facendo la pace con tutti i nostri nemici. (Papa, oggi)


Appello del Papa per i rifugiati: hanno bisogno di comprensione e ospitalità

mercoledì 19 giugno 2013

Dopo quattro anni, Asia Bibi è ancora in carcere.

Dopo quattro anni, Asia Bibi è ancora in carcere: «Ho sacrificato la mia vita per seguire Gesù»

“Abbi pietà di me, Signore, che sono un peccatore”.

Il Papa ai cristiani: non siate ipocriti e moralisti, ma magnanimi e larghi di cuore:
“Gesù lo dice: ‘Non entrate voi e non lasciate entrare gli altri’. Sono eticisti senza bontà, non sanno cosa sia la bontà. Ma sì, sono eticisti, eh? ‘Si deve far questo, questo, questo...’ Ti riempiono di precetti, ma senza bontà. E quelli delle filatterie che si addossano tanti drappi, tante cose, per fare un po’ finta di essere maestosi, perfetti, non hanno il senso della bellezza. Non hanno il senso della bellezza. Arrivano soltanto ad una bellezza da museo. Intellettuali senza talento, eticisti senza bontà, portatori di bellezze da museo. Questi sono gli ipocriti, ai quali Gesù rimprovera tanto”.


venerdì 14 giugno 2013

L'amicizia: un gradino verso Dio

In nome della carità perfetta noi amiamo molti che ci sono di peso e ci fanno soffrire: ci occupiamo di loro in tutta onestà, senza finzioni o simulazioni, ma con sincerità e buona volontà, e però non li ammettiamo nell'intimità della nostra amicizia. Nell'amicizia, invece, si ricongiungono l'onestà e la dolcezza, la verità e la gioia, l'amabilità e la buona volontà, il sentimento e l'azione. Tutte queste cose vengono da Cristo, maturano grazie a lui, e in lui raggiungono la perfezione. Dunque non è troppo impervio né innaturale il cammino che, partendo da Cristo che ispira in noi l'amore con cui amiamo l'amico, sale verso di lui che ci offre se stesso come amico da amare: così si aggiunge meraviglia a meraviglia, dolcezza a dolcezza, affetto ad affetto. (Da "L'amicizia spirituale" di Aelredo di Rievaulx)

martedì 11 giugno 2013

Incontro con Kiko a Livorno

«Noi, la famiglia con sedici figli» - Corriere.it

«Noi, la famiglia con sedici figli» - Corriere.it: «Non c'è né incoscienza né ignoranza ma il frutto di un cammino di fede, del nostro itinerario neocatecumenale. Se rispondiamo alle domande di qualche giornalista è per testimoniare, nell'anno della Fede proclamato da Benedetto XVI, cosa può produrre la certezza quotidiana del Cristo risorto. Mia moglie ed io non siamo altro che gli umili amministratori di un disegno divino».

Gratuità e lode

Il Papa: una Chiesa ricca è una Chiesa che invecchia, il Vangelo si annuncia con gratuità


martedì 4 giugno 2013

Parlare con amore e con verità

Il Papa: l'ipocrisia è la lingua dei corrotti, il cristiano parla con amore e con verità
"Un cristiano non usa un “linguaggio socialmente educato”, incline all’ipocrisia, ma si fa portavoce della verità del Vangelo con la stessa trasparenza dei bambini. È l’insegnamento che Papa Francesco ha offerto nell’omelia della Messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta."



venerdì 31 maggio 2013

Quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli?

Europa, eutanasia e suicidio assistito | Tempi.it: "La domanda vera è quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli?"

«Deriso perché gay, si getta dalla finestra». Ma oggi i giornali ci ripensano: «Niente omofobia né bullismo»
Leggi di Più: Deriso perché gay si suicida, retromarcia dei giornali | Tempi.it
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