lunedì 31 dicembre 2012

Buon viaggio della vita a tutti!

Da Zenit: UN SEGNO DI SPERANZA SUL TRENO DELLA VITA

Grazie a Daniele ed Elvira Taormina per questa preghiera di fine anno di Don Tonino Bello:
Eccoci, Signore, davanti a te. Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato. Ma se ci sentiamo sfiniti, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chi sa quali interminabili rettilinei. È perché, purtroppo, molti passi, li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà... faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola; confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell'abbandono fiducioso in te. Forse mai, come in questo crepuscolo dell'anno, sentiamo nostre le parole di Pietro: "Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla". Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente. Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di te, non possiamo far nulla. Ci agitiamo soltanto. Ma ci sono altri motivi, Signore, che, al termine dell'anno, esigono il nostro rendimento di grazie. Ti ringraziamo, Signore, perché ci conservi nel tuo amore. Perché continui ad avere fiducia in noi. Grazie, perché non solo ci sopporti, ma ci dai ad intendere che non sai fare a meno di noi. Grazie, Signore, perché non finisci di scommettere su di noi. Perché non ci avvilisci per le nostre inettitudini. Anzi, ci metti nell'anima un cosi vivo desiderio di ricupero, che già vediamo il nuovo anno come spazio della speranza e tempo propizio per sanare i nostri dissesti. Spogliaci, Signore, di ogni ombra di arroganza. Rivestici dei panni della misericordia e della dolcezza. Donaci un futuro gravido di grazia e di luce e di incontenibile amore per la vita. Aiutaci a spendere per te tutto quello che abbiamo e che siamo. E la Vergine tua Madre ci intenerisca il cuore. Fino alle lacrime.

Fino a quando, Signore?

Strage di cristiani in Nigeria. Mons. Kaigama: non abbiamo paura, la fede vince l’odio...>

domenica 30 dicembre 2012

Auguri FAMIGLIA: sii quello che devi essere!

Il Papa all'Angelus: la famiglia resti una solida speranza per tutta l'umanità...>



Noi abbiamo festeggiato la nostra insieme alla S.Famiglia cominciando con l' Eucaristia ed il rinnovo delle promesse matrimoniali, poi lodi, pranzo, dolci e fragolino.



Sta bene il neonato abbandonato nel water di un fastfood di Roma...>


Nuovo stupro di gruppo in India, morta un'altra donna...>


Siria. L'opposizione denuncia nuove stragi, molti bambini tra le vittime...>

La famiglia cristiana è la speranza di oggi.

Diretta TV

ZENIT - Il futuro dell'umanità nelle mani della famiglia cristiana


sabato 29 dicembre 2012

Dall'ora media

SALMO 118, 169-176
Giunga il mio grido fino a te, Signore, *
fammi comprendere secondo la tua parola.
Venga al tuo volto la mia supplica, *
salvami secondo la tua promessa.

Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, *
poiché mi insegni i tuoi voleri.
La mia lingua canti le tue parole, *
perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.

Mi venga in aiuto la tua mano, *
poiché ho scelto i tuoi precetti.
Desidero la tua salvezza, Signore, *
e la tua legge è tutta la mia gioia.


Possa io vivere e darti lode, *
mi aiutino i tuoi giudizi.
Come pecora smarrita vado errando; †
cerca il tuo servo, *
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.


Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.



Alleluia
Alleluia
For the Lord God Almighty reigns

Alleluia
Alleluia
For the Lord God Almighty reigns

Alleluia
Holy
Holy are You Lord God Almighty
Worthy is the Lamb
Worthy is the Lamb

You are holy
Holy are You Lord God Almighty
Worthy is the Lamb
Worthy is the Lamb

Alleluia
Alleluia
For the Lord God Almighty reigns

Alleluia
Alleluia
For the Lord God Almighty reigns

Alleluia
Holy
Holy are You Lord God Almighty
Worthy is the Lamb
Worthy is the Lamb

You are holy
Holy are You Lord God Almighty
Worthy is the Lamb
Worthy is the Lamb

You are holy
Holy are You Lord God Almighty
Worthy is the Lamb
Worthy is the Lamb

You are holy
Holy are You Lord God Almighty
Worthy is the Lamb
Worthy is the Lamb

You are holy
Holy are You Lord God Almighty

(MICHAEL W. SMITH - AGNUS DEI)


venerdì 28 dicembre 2012

Per noi tutti che soffriamo


Preghiera a Cristo:
Abbiamo bisogno di te Signore
di te solo, e di nessun altro.
Tu solamente, che ci ami, puoi sentire
per noi tutti che soffriamo, la pietà che ciascuno di noi
sente per se stesso.
Tu solo puoi sentire quanto è grande,
immisurabilmente grande, il bisogno che c'è di te
in questo mondo, in questa ora del mondo.
Nessun altro, nessuno dei tanti che vivono
nessuno di quelli che dormono nella mota della gloria,
può dare, a noi bisognosi, riversi nell'atroce penuria,
nella miseria più tremenda di tutte, quella dell'anima
il bene che salva.

Tutti hanno bisogno di te, anche quelli che non lo sanno
e quelli che non lo sanno assai più di quelli che lo sanno. 

L'affamato s'immagina di cercare il pane e
ha fame di te;
l'assetato crede di voler l'acqua e
ha sete di te;
il malato s'illude di agognare la salute e
il suo male è l'assenza di te.
Chi ricerca la bellezza nel mondo cerca,
senza accorgersene, te che sei la bellezza intera e perfetta;
chi persegue nei pensieri la verità, desidera, senza volere,
te che sei l'unica verità degna d'esser saputa;
e chi s'affanna dietro la pace cerca te,
sola pace dove possono riposare i cuori più inquieti.

(G. Papini)


In difesa della famiglia cristiana


Domenica la manifestazione in difesa della famiglia cristiana a Madrid...>


Per seguirla in streaming...>

SANTI INNOCENTI Martiri

Che cosa temi, o Erode, ora che hai sentito che è nato il Re? Cristo non è venuto per detronizzarti, ma per vincere il demonio. Tu, questo non lo comprendi, perciò ti turbi e infierisci; anzi, per togliere di mezzo quel solo che cerchi, diventi crudele facendo morire tanti bambini. Le madri che piangono non ti fanno tornare sui tuoi passi, non ti commuove il lamento dei padri per l'uccisione dei loro figli, non ti arresta il gemito straziante dei bambini. La paura che ti serra il cuore ti spinge ad uccidere i bambini e, mentre cerchi di uccidere la Vita stessa, pensi di poter vivere a lungo, se riuscirai a condurre a termine ciò che brami. (Dai «Discorsi» di san Quodvultdeus, vescovo)

martedì 25 dicembre 2012

La Verità sta germogliando: AUGURI!

«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». BUON NATALE!!! (YOUCAT)

venerdì 21 dicembre 2012

Ecco viene il Signore onnipotente: sarà chiamato Emmanuele, Dio-con-noi.

Benedetto XVI al FT: «Cristiani impegnati 
senza cedere all'ideologia»...>


Nella difesa della famiglia c’è in gioco l’uomo stesso...>


Il rispetto della natura è anche non manipolare la famiglia uomo donna...>




Terra Santa: prima ordinazione diaconale nel seminario Redemptoris Mater di Galilea...>

Cantate a Lui un canto nuovo.

Dal libro del profeta Sofonìa 
Rallégrati, figlia di Sion,
grida di gioia, Israele,
esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna,
ha disperso il tuo nemico.
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te
è un salvatore potente.
Gioirà per te,
ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia».
 

Dal Salmo 32
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.


(Dal Vangelo di oggi)
 A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?

mercoledì 19 dicembre 2012

Canterò senza fine la tua gloria, Signore.

Salmo Responsoriale (Dal Salmo 70)

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
farò memoria della tua giustizia, di te solo.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.


martedì 18 dicembre 2012

A forza di silenzio il mondo è marcito.

Avete taciuto abbastanza. 
E' ora di finirla di stare zitti! 
Gridate in centomila lingue! 
Io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito. 
[Santa Caterina da Siena 1347 - 1380]

Puoi essere una giovane mente brillante, puoi farti un vanto di essere ateo, anarchico, nichilista, puoi farti beffe delle vecchiette che fanno il rosario o della pietà popolare, ma non puoi impedire alla Grazia di raggiungerti... (cit.)

mercoledì 12 dicembre 2012

Comunicare: ieri e oggi.

Dalla prima benedizione via radio (Pio XI) alla prima benedizione via twitter (Benedetto XVI)

Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno.

La mia sorte, ho detto, Signore, *
è custodire le tue parole. 
Con tutto il cuore ti ho supplicato, *
fammi grazia secondo la tua promessa. 

Ho scrutato le mie vie, *
ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti.
Sono pronto e non voglio tardare *
a custodire i tuoi decreti.

I lacci degli empi mi hanno avvinto, *
ma non ho dimenticato la tua legge.
Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode *
per i tuoi giusti decreti.

Sono amico di coloro che ti sono fedeli *
e osservano i tuoi precetti.
Del tuo amore, Signore, è piena la terra; *
insegnami il tuo volere.
(Dal Salmo 118)

Ringrazio Dio per ciò che ha operato MALGRADO me. Per GRAZIA DI DIO sono quella che sono: il nome GIOVANNA significa appunto GRAZIA DI DIO, DIO HA AVUTO MISERICORDIA.

Festa di Nostra Signora di Guadalupe

Nostra Signora di Guadalupe, Madre della Speranza, Patrona delle Americhe e Stella della Nuova Evangelizzazione. 

News.va Italiano


martedì 11 dicembre 2012

Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità!

P. Spadaro: su Twitter il Papa si mette in gioco per incontrare l’uomo di oggi...>

  

L'uomo nella prosperità non comprende, 
è come gli animali che periscono. (Dal Salmo 48)

Per il mistero della tua venuta, accendi in noi il fuoco della carità,
realizza le nostre aspirazioni di giustizia e di pace. 
Vieni, Signore Gesù.


Premio Madre Teresa di Calcutta alle mamme d'Europa.

Dove Dio Piange: Albania

Don Tonino Bello - A coloro che non trovano pace

Cos'è il battesimo? LE DOMANDE DEI BAMBINI.

Don Tonino Bello - CON LA BOCCA DEI BAMBINI

Asia Bibi, lettera dal carcere.

Preghiera della sera a Maria



 O Vergine, si fa tardi,
tutto si addormenta sulla terra,
è l'ora del riposo: non abbandonarmi!

Metti la tua mano sui miei occhi,
come una buona Madre.
Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù.

L'anima mia è stanca di affanni e di tristezze.
La fatica che mi attende è qui, a me vicina.
Metti la tua mano sulla mia fronte,
arresta il mio pensiero.

Dolce sarà il mio riposo,
se benedetto da Te.
Perché domani, il tuo povero figlio
si desti più forte
e riprenda allegramente
il peso del nuovo giorno.

Metti la tua mano sul mio cuore.
Lui solo vegli sempre
e ridica al suo Dio
un amore eterno.
Amen.

lunedì 10 dicembre 2012

Vieni, Signore, non tardare.

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, *
la tua fedeltà e la tua grazia 
mi proteggano sempre, 

poiché mi circondano mali senza numero, †

le mie colpe mi opprimono *
e non posso più vedere.

Sono più dei capelli del mio capo, *
il mio cuore viene meno.

Dégnati, Signore, di liberarmi; *
accorri, Signore, in mio aiuto.

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, †
dicano sempre: «Il Signore è grande» *
quelli che bramano la tua salvezza. (Dal Salmo 39)

Madonna di Loreto

venerdì 7 dicembre 2012

Ave, o stella del mare

Mòstrati Madre per tutti,
offri la nostra preghiera,
Cristo l'accolga benigno,
lui che si è fatto tuo Figlio.

Dall'Inno dei PRIMI VESPRI

Solo Dio basta.

Come la cerva anela
ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela 
a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio, 
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio?

Le lacrime sono il mio pane 
giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: 
“Dov'è il tuo Dio?”.

Questo io ricordo
e l'anima mia si strugge:
avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio, 
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.

Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, 
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

In me si rattrista l'anima mia;
perciò di te mi ricordo
dalla terra del Giordano e dell'Ermon, 
dal monte Misar.

Un abisso chiama l'abisso 
al fragore delle tue cascate; 
tutti i tuoi flutti e le tue onde 
sopra di me sono passati.

Di giorno il Signore mi dona il suo amore 
e di notte il suo canto è con me,
preghiera al Dio della mia vita.

Dirò a Dio: “Mia roccia! 
Perché mi hai dimenticato? 
Perché triste me ne vado, 
oppresso dal nemico?”

Mi insultano i miei avversari 
quando rompono le mie ossa,
mentre mi dicono sempre:
“Dov'è il tuo Dio?”.

Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, 
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
Dal Salmo 41 (42)  Desiderio del Signore e del suo tempio


Il salmista è un deportato sottoposto alle angherie dei suoi carcerieri.
Egli inizia il suo canto di lode con un vivissimo desiderio di Dio. Egli gli domanda quando verrà a lui, così da vedere il suo volto; cosa che avverrà nel cielo.
I vincitori continuamente lo provocano dicendogli: “Dov’è il tuo Dio?”. Intendendo con ciò che il suo Dio è fuggito di fronte agli dei di Babilonia, e addirittura che non è esistente. I vincitori vogliono che lasci la sua fede e accolga gli idoli, che si vedono e si toccano. Ma il deportato, in camino verso il suo luogo di schiavitù, non rinuncia alla sua fede e pensa a quando era gioioso nella casa di Dio. Ricordi dolorosi ora, ma non vi rinuncia.
Egli si esorta a non cedere alla tristezza: “Perché ti rattristi, anima mia, perché ti agiti in me?”.
Egli è ormai fuori dalla grande vallata del Giordano; è ai piedi dell’Ermon e del monte Mizar, che sarebbe il monte Zaorah, vicino alle sorgenti del Giordano.
E’ la stagione delle piogge e dello scioglimento delle nevi. Vasti e profondi catini d’acqua al fondo di precipizi (un abisso) accolgono fragorose cascate. Questo rumore sembra un incessante richiamo ad altre e altre acque, quelle dell’abisso (il mare Mediterraneo) che giungono per via delle piogge e delle nevi. Uno spettacolo così grandioso il salmista lo utilizza come paragone dell’assommarsi delle sventure su di lui. La descrizione non ha il “come”, poiché ha già in sé la prospettiva di presentare il cumulo delle sventure sul povero deportato: “Tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati ”.
Il cammino è lungo e aspro, ma il Signore lo sostiene: “Di giorno il Signore mi dona il suo amore”. Lui, poi, durane la notte passa ore in preghiera.
L’insulto, la provocazione, la tentazione, è continua, martellante: “Dov’è il tuo Dio?”, visto che sei nelle nostre mani e non puoi fuggire? Ma il deportato lotta, reagisce e dice alla sua anima: “Perché ti rattristi”; e si vincola alla speranza: “Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio”. Salvezza del volto, nel senso di salvezza da un volto disperato, sgomento, senza più dignità.