venerdì 28 settembre 2012

Intelligenza e saggezza

Molti hanno tentato di sopprimere il nome del Crocifisso, ma hanno ottenuto l'effetto contrario. Questo nome rifiorì sempre di più e si sviluppò con progresso crescente.... I nemici invece sono periti e caduti in rovina. Erano vivi che facevano guerra a un morto, e ciononostante non l'hanno potuto vincere... (Giovanni Crisostomo)

"Non lo dico da oggi: sarebbe civile che in questo Paese si insegnassero nelle scuole i fondamenti elementari della nostra tradizione religiosa. Sarebbe assolutamente necessario battersi perché ci fosse un insegnamento serio di storia della
 nostra tradizione religiosa. Lo stesso vale per le università; sarebbe ora che fosse permesso lo studio della teologia nei corsi normali di filosofia, esattamente come avviene in Germania. (...) Per me è fondamentale il fatto che non si può essere analfabeti in materia della propria tradizione religiosa. È una questione di cultura, di civiltà. Non si può non sapere cos’è il giudaismo, l’ebraismo, non si può ignorare chi erano Abramo, Isacco e Giacobbe. Bisogna conoscerne la storia della religione, almeno della nostra tradizione religiosa, esattamente com’è conosciuta la storia della filosofia e della letteratura italiana. Ne va dell’educazione, della maturazione anche antropologica dei ragazzi. È assolutamente indecente che un giovane esca dalla maturità sapendo magari malamente chi è Manzoni, chi è Platone e non chi è Gesù Cristo. Si tratta di analfabetismo. La scuola deve alfabetizzare. Quando i ragazzi vanno in giro a fare i turisti vedono delle chiese e dei quadri con immagini sacre. Ma cosa vedono, cosa capiscono? Spesso riconoscono a malapena Gesù Bambino. Non sanno nulla delle nostre tradizioni. La religione è un linguaggio fondamentale. Come la musica".
Massimo Cacciari, filosofo agnostico

''Chi vuole costruire la pace deve smettere di vedere nell’altro un male da eliminare. Non è facile vedere nell’altro una persona da rispettare e da amare, eppure bisogna farlo, se si desidera costruire la pace, se si vuole la fraternità'' (Benedetto XVI).

O mio Gesù,

sono tanto propensa al male
e questo mi costringe ad una vigilanza continua su di me,
ma nulla mi scoraggia,
ho fiducia nella grazia di Dio,
che abbonda dov'è la più grande miseria.
(Santa Faustina - Q. II, 606)


Benedetto il Signore, mia roccia,
mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido.
Signore, che cos’è l’uomo perché tu l’abbia a cuore?
Il figlio dell’uomo, perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa. (Dal Salmo 143)

Tutto attira l'uomo verso la terra,
ma una fede viva mantiene l'anima
in una sfera più alta ed assegna all'amor proprio
il posto che gli spetta... l'ultimo.

(Santa Faustina Q. I,210)

mercoledì 26 settembre 2012

Dialogo permanente

Preghiamo il Signore di essere ogni giorno più consapevoli del fatto che la Liturgia è azione di Dio e dell'uomo; preghiera che sgorga dallo Spirito Santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con il Figlio di Dio fatto uomo. (Benedetto XVI all'udienza di oggi)


O mio Gesù,
sono tanto propensa al male
e questo mi costringe ad una vigilanza continua su di me,
ma nulla mi scoraggia,
ho fiducia nella grazia di Dio,
che abbonda dov'è la più grande miseria.
(Santa Faustina - Q. II, 606 - Radio Maria)


Che cos’è il cortile dei Gentili?

domenica 23 settembre 2012

Il Signore sostiene la mia vita

Incinta al nono mese e lasciata dal fidanzato lo sfigura con l'acido muriatico

Dio, per il tuo nome salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio alle parole della mia bocca. 
(Salmo Responsoriale - Dal Salmo 53)

sabato 22 settembre 2012

Audacia e saggezza

"La questione di Dio nel 'Continente digitale'", versione integrale dell'articolo di Mons. Celli
...


Credo che il Papa sia pienamente consapevole dei limiti delle nuove tecnologie e di certe influenze negative da esse esercitate specialmente sul mondo giovanile, eppure non le teme, anzi invita la Chiesa "ad esercitare una 'diaconia della cultura, nell'odierno continente digitale'. (...) Con il Vangelo nelle mani e nel cuore, occorre ribadire che è tempo anche di continuare a preparare cammini che conducano alla Parola di Dio, senza trascurare di dedicare un'attenzione particolare a chi si trova nella condizione di ricerca, anzi procurando di tenerla desta come primo passo dell'evangelizzazione".
E la riflessione pontificia giunge a prospettare la messa in opera di una "pastorale nel mondo digitale", che è chiamata "a tener conto anche di quanti non credono, sono sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche, dal momento che i nuovi mezzi consentono di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e presone di ogni cultura" (Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2010).
Proseguendo in questa linea il Papa si chiede – usando una immagine audace ma significativa – se il web non possa fare spazio – come il cortile dei gentili, del Tempio di Gerusalemme – anche a coloro per i quali Dio è ancora uno sconosciuto. (cfr. Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2010)
I testi del Magistero papale or ora ripercorsi sono parole pastoralmente illuminanti che possono aiutare, alla vigilia dei lavori del prossimo Sinodo, a riflettere con "audacia e saggezza", sulla grande sfida che le nuove tecnologie comunicative pongono nel cammino di evangelizzazione, percependone anche le grandi opportunità.

venerdì 21 settembre 2012

A Rosario Livatino

Perché un magistrato è diventato martire di fede?

Dopo tre anni dalla sua uccisione, nel 1993, viene in visita ad Agrigento Giovanni Paolo II. Nella sua visita chiede di poter visitare i genitori di Livatino e si intrattiene con loro circa 15 minuti. Rimane così profondamente toccato da questa conversazione che quell'appello rimasto famoso pronunciato proprio ad Agrigento, "uomini di mafia convertitevi perché verrà anche per voi il giudizio di Dio", nasce a seguito di questo colloquio. Non era previsto, sgorgò direttamente dal cuore del Papa e nacque dopo quella conversazione con i genitori di Livatino.

martedì 18 settembre 2012

Risusciteremo incorruttibili

Mi sento come il mozzicone smorto di una candela. L'essere stata accesa ha dato senso alla mia esistenza. Le candele spente, anche se ben conservate, invecchiano senza senso. 

Attraverso il silenzio dei cristiani il mondo si degrada perché non può conoscere Dio e così marcisce. (Santa Caterina da Siena)


Quella sfida decisiva


L'Osservatore Romano, Quella

domenica 16 settembre 2012

«Dove c’è la fede, lì c’è la libertà»

Fede, il vantaggio di essere credenti | Cultura | www.avvenire.it

Chi vuole costruire la pace deve smettere di vedere nell'altro un male da eliminare. Non è facile vedere nell'altro una persona da rispettare e da amare, eppure bisogna farlo, se si desidera costruire la PACE, se si vuole la fraternità. (Benedetto XVI, oggi in Libano)

Bravi ragazzi!

venerdì 14 settembre 2012

Croce gloriosa


La croce gloriosa del Signore risorto
è l’albero della mia salvezza;
di esso mi nutro, di esso mi diletto,
nelle sue radici cresco,
nei suoi rami mi distendo.
La sua rugiada mi rallegra,
la sua brezza mi feconda,
alla sua ombra ho posto la mia tenda.
 Nella fame l’alimento, nella sete la fontana,
nella nudità il vestimento.
Angusto sentiero, mia strada stretta,
scala di Giacobbe, letto di amore
dove ci ha sposato il Signore.
(MELITONE di Sardi, omelia  in 
sanctum Pascha)

giovedì 6 settembre 2012

Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra...

Gloria.tv: 23. Festival Medjugorje, 3 agosto, sacerdote libanese


Negli ultimi giorni, dice il Signore,
Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.

E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi
profeteranno.

Farò prodigi in alto nel cielo
e segni in basso sulla terra,
sangue, fuoco e nuvole di fumo.

Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue,
prima che giunga il giorno del Signore,
giorno grande e splendido.

Allora chiunque invocherà il nome del Signore
sarà salvato.  ( Dal capitolo 2 degli Atti )

mercoledì 5 settembre 2012

Preghiera: ascolto di Dio che ci parla.

Benedetto XVI: "Puoi essere la persona più sola sulla terra, la più triste: se preghi, avrai consolazione “nei momenti bui” e imparerai ad amare Dio, e a sentire accanto l’amicizia di Cristo e così non potrai più fare a meno di pregare, in una continua dinamica d’amore che cambia la vita"...>


1500 La malattia e la sofferenza sono sempre state tra i problemi più gravi che mettono alla prova la vita umana. Nella malattia l'uomo fa l'esperienza della propria impotenza, dei propri limiti e della propria finitezza. Ogni malattia può farci intravvedere la morte.
1501 La malattia può condurre all'angoscia, al ripiegamento su di sé, talvolta persino alla disperazione e alla ribellione contro Dio. Ma essa può anche rendere la persona più matura, aiutarla a discernere nella propria vita ciò che non è essenziale per volgersi verso ciò che lo è. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio, un ritorno a lui.

domenica 2 settembre 2012

E tu mostra che sei mio figlio!




Un peccatore disse un giorno alla Santa Vergine : « Mostrami che sei mia Madre - E tu, rispose la Madonna, mostrami che sei mio figlio. » Ad un altro che la invocava chiamandola Madre di Misericordia, lei rispose: "Voialtri peccatori, quando volete il mio aiuto mi chiamate Madre di Misericordia, ma voi non cessate di peccare, facendo di me una Madre di miseria e di dolori".
Sant'Alfonso de Liguori - Le Glorie di Maria - http://www.mariedenazareth.com

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

sabato 1 settembre 2012

RIP

La morte del cardinale Martini: la inutile polemica di chi non sa...>


MARTINI/ Colombo (genetista): il cardinale è morto di Parkinson, non di eutanasia...>

L’anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. È in lui che gioisce il nostro cuore, nel suo santo nome noi confidiamo. (Dal Salmo 32)



Carissimo, lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per es
sere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità. Infatti tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, perché esso viene santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera.

Proponendo queste cose ai fratelli sarai un buon ministro di Cristo Gesù, nutrito come sei dalle parole della fede e della buona dottrina che hai seguito. Rifiuta invece le favole profane, roba da vecchierelle.

Esercitati nella pietà, perché l’esercizio fisico è utile a poco, mentre la pietà è utile a tutto, portando con sé la promessa della vita presente come di quella futura. Certo questa parola è degna di fede. Noi infatti ci affatichiamo e combattiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono. Questo tu devi proclamare e insegnare. (Capitolo 4 della prima lettera a Timoteo di san Paolo apostolo)

XXI SETTIMANA DEL T.O. ANNO PARI - SABATO

MESSALE
 Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. 
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole 
per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, “chi si vanta, si vanti nel Signore”. (1 Cor 1, 26-31)