mercoledì 30 novembre 2011

Papa incoraggia iniziative per abolire la pena di morte

Da Asia News: Benedetto XVI inizia un ciclo di catechesi dedicato alla preghiera di Gesù. Essa “attraversa tutta la sua vita, come un canale segreto che irriga l’esistenza, le relazioni, i gesti e che lo guida, con progressiva fermezza, al dono totale di sé, secondo il progetto di amore di Dio Padre”. Oggi i cristiani a essere “testimoni di preghiera, proprio perché il nostro mondo è spesso chiuso all'orizzonte divino e alla speranza che porta l’incontro con Dio”.

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Cose che nessuno sa | Mizar

martedì 29 novembre 2011

mercoledì 23 novembre 2011

Regine di bellezza e donne infortunate insieme per la prevenzione

INAIL : "Presentato a Roma il calendario realizzato da Anmil, INAIL e Miss Italia. Dodici scatti in bianco e nero di Tiziana Luxardo: storie e testimonianze per comunicare - senza artifici né retorica - la grandezza di chi reagisce al dramma di un incidente sul lavoro e l'importanza del reinserimento sociale" FOTOGALLERY

Sulla vita è giunta l'ora di educare

La Bussola Quotidiana: "Da una parte l’artiglieria pesante dei massmedia, dei Vip (dalle soubrette ai presentatori Tv: ricordate le cento facce di Vip che campeggiavano sulla copertina di un settimanale alle soglie del referendum sulla legge 40 invitando a votare SI?); dall’altra… qualcosa che evidentemente non incide sulla cultura, sul modo di decidere della gente."

martedì 22 novembre 2011

"Scopro che l’eternità è come la fame o la sete: ce le ho dentro da quando sono nato!"

Aggrappati alla croce « Sposati e sii sottomessa: "Nei minuti in cui guardavo il corpo senza vita di Giacomo, nel mio cuore ho avvertito l’onda forte dello smarrimento. In quel momento mi sentivo come uno che ha perso la via. Che non sapeva cosa pensare, dove guardare, a chi aggrapparsi. E’ come quando perdi la lucidità."

Santa Cecilia

 Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo 
(Sal 32, Disc. 1, 7-8; CCL 38, 253-254) 
«Lodate il Signore con la cetra, con l'arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo!» (Sal 32, 2.3). Spogliatevi di ciò che è vecchio ormai; avete conosciuto il nuovo canto. Un uomo nuovo, un testamento nuovo, un canto nuovo. Il nuovo canto non si addice ad uomini vecchi. Non lo imparano se non gli uomini nuovi, uomini rinnovati, per mezzo della grazia, da ciò che era vecchio, uomini appartenenti ormai al nuovo testamento, che è il regno dei cieli. Tutto il nostro amore ad esso sospira e canta un canto nuovo. Elevi però un canto nuovo non con la lingua, ma con la vita.
Cantate a lui un canto nuovo, cantate a lui con arte (cfr. Sal 32, 3). Ciascuno si domanda come cantare a Dio. Devi cantare a lui, ma non in modo stonato. Non vuole che siano offese le sue orecchie. Cantate con arte, o fratelli. Quando, davanti a un buon intenditore di musica, ti si dice: canta in modo da piacergli; tu, privo di preparazione nell'arte musicale, vieni preso da trepidazione nel cantare, perché non vorresti dispiacere al musicista; infatti quello che sfugge al profano, viene notato e criticato da un intenditore dell'arte. Orbene, chi oserebbe presentarsi a cantare con arte a Dio, che sa ben giudicare il cantore, che esamina con esattezza ogni cosa e che tutto ascolta così bene? Come potresti mostrare un'abilità così perfetta nel canto, da non offendere in nulla orecchie così perfette?
Ecco egli ti dà quasi il tono della melodia da cantare: non andare in cerca della parole, come se tu potessi tradurre in suoni articolati un canto di cui Dio si diletti. Canta nel giubilo. Cantare con arte a Dio consiste proprio in questo: Cantare nel giubilo. Che cosa significa cantare nel giubilo? Comprendere e non saper spiegare a parole ciò che si canta col cuore. Coloro infatti che cantano sia durante la mietitura, sia durante la vendemmia, sia durante qualche lavoro intenso, prima avvertono il piacere, suscitato dalla parole dei canti, ma, in seguito, quando l'emozione cresce, sentono che non possono più esprimerla in parole e allora si sfogano in sola modulazione di note. Questo canto lo chiamiamo «giubilo».
Il giubilo è quella melodia, con la quale il cuore effonde quanto non gli riesce di esprimere a parole. E verso chi è più giusto elevare questo canto di giubilo, se non verso l'ineffabile Dio? Infatti è ineffabile colui che tu non puoi esprimere. E se non lo puoi esprimere, e d'altra parte non puoi tacerlo, che cosa ti rimane se non «giubilare»? Allora il cuore si aprirà alla gioia, senza servirsi di parole, e la grandezza straordinaria della gioia non conoscerà i limiti delle sillabe. Cantate a lui con arte nel giubilo (cfr. Sal 32, 3).
Liturgia di Santa Cecilia - www.maranatha.it

lunedì 21 novembre 2011

Adios Zapatero

La Bussola Quotidiana quotidiano cattolico di opinione online: Adios Zapatero: "Le peggiori previsioni della vigilia oggi risultano addirittura ottimistiche: il Partito socialista (Psoe), il partito di Zapatero, non solo ha perso il governo, ma ha preso il colpo più duro che le urne abbiano mai inflitto a un partito spagnolo fino ad oggi"

venerdì 18 novembre 2011

Come a Cana...

In... visibile: Mia moglie aveva bisogno di un amico: Gianluca è operaio. Eleonora, è pittrice. Il loro è stato un matrimonio di grande amore ma, dopo la nascita di Ruggero, le differen...

domenica 6 novembre 2011

Sarò un angelo di pace un predicatore della verità

In... visibile: Il mio sì: Io sono creato per fare e per essere qualcuno per cui nessun altro è creato.
Io occupo un posto mio nei consigli di Dio, nel mondo di Dio:
un posto da nessun altro occupato.
Poco importa che io sia ricco, povero disprezzato o stimato dagli uomini:
Dio mi conosce e mi chiama per nome.
Egli mi ha affidato un lavoro che non ha affidato a nessun altro. Io ho la mia missione.
In qualche modo sono necessario ai suoi intenti
tanto necessario al posto mio quanto un arcangelo al suo.
Egli non ha creato me inutilmente. Io farò del bene, farò il suo lavoro.
Sarò un angelo di pace un predicatore della verità
nel posto che egli mi ha assegnato anche senza che io lo sappia,
purché io segua i suoi comandamenti e lo serva nella mia vocazione.

John Henry Newman

venerdì 4 novembre 2011

Post Cresima

Fuggi fuggi nel dopo-Cresima? No, i tre quarti restano: dal Cammino un aiuto alla Parrocchia | Cammino.info: "La prima cosa che balza agli occhi è nei numeri: i tre quarti dei ragazzi del dopo-Cresima continuano, a distanza di anni, a frequentare la Chiesa e a cercare di maturare la propria fede cristiana. Certo, i numeri spesso sono indicatori parziali. Però è anche vero che, di fronte al fuggi-fuggi che di frequente si vede all’indomani della Confermazione, la situazione della parrocchia dei Santi Apostoli è in forte controtendenza.
Il merito sembra essere della formula adottata; più precisamente, però, è della testimonianza di fede che, aldilà delle modalità, ha un appeal fuori dal comune.
Le cose stanno così: dal 2007 alle ragazze e ai ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Cresima viene proposto di partecipare a dei gruppetti di formazione cristiana. I gruppetti, di sei-otto unità, si trovano ogni settimana in casa di una coppia di coniugi, i catechisti, chiamati “padrini”, e percorrono una traccia di formazione ben precisa."

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mercoledì 2 novembre 2011

Dopo la morte non c'è il nulla ma l'amore di Dio.

RADIO VATICANA: Benedetto XVI all'udienza generale: L’uomo ha bisogno di eternità ed ogni altra speranza per lui è troppo breve, è troppo limitata. L’uomo è spiegabile solamente se c’è un Amore che superi ogni isolamento, anche quello della morte, in una totalità che trascenda anche lo spazio e il tempo. L’uomo è spiegabile, trova il suo senso più profondo, solamente se c’è Dio. E noi sappiamo che Dio è uscito dalla sua lontananza e si è fatto vicino, è entrato nella nostra vita e ci dice: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. 

I corpi riposano come semi nella terra.

La parola "cimitero" deriva dal greco κοιμητήριον (koimetérion, "luogo di riposo": il verbo κοιμᾶν ("koimân") significa "fare addormentare"), attraverso il tardo latino cœmeterium. http://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero


I corpi riposano in pace al cimitero in attesa dell'ultima tromba, poiché suonerà la tromba.

Miss 7miliardi

Miss 7miliardi « Sposati e sii sottomessa: " Cara bambina numero sette miliardi, ti scrivo questa lettera per tranquillizzarti nel caso ti capitino sotto mano i giornali del ricco mondo occidentale, preoccupato per la tua nascita: dicono che siamo in troppi. A qualcuno potrebbero magari essere sfuggite parole poco accoglienti, e mi dispiace, anche se dubito che tu e soprattutto tua madre perdiate tempo con i nostri editoriali..."

martedì 1 novembre 2011

"Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?"

"Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. 


Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. 


Non avranno più fame, 
né avranno più sete, 
né li colpirà il sole, 
né arsura di sorta, 


perché l'Agnello che sta in mezzo al trono 
sarà il loro pastore 
e li guiderà alle fonti delle acque della vita. 
E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi".  APOCALISSE 7