venerdì 30 settembre 2011

VIVERE D'AMOR - Teresa di Lisieux

VIVERE D'AMORE - Parole S. Teresa di Lisieux 

«Tutte le immagini non mi fanno bene, non posso nutrirmi se non della verità. Per questo non ho mai desiderato visioni. Non si possono vedere, sulla terra, il Cielo, gli Angeli tali quali sono, preferisco aspettare dopo la morte» 
(Teresa di LisieuxNovissima verba, 5 agosto)




Dall'Imitazione di Cristo:

"Signore, tu sai che cosa sia meglio per me.

Si faccia così, o diversamente, secondo la Tua Volontà.

Dammi quello che vuoi e

quanto vuoi e quando vuoi.


Disponi di me secondo la Tua Sapienza, la Tua Volontà e la Tua maggior 
gloria."


Un simpatico frate in un'omelia spiegava come a parole ci viene sicuramente più facile che coi fatti con un efficace esempio: quando accogliamo un ospite a casa nostra, di solito gli diciamo "fa' come se fossi a casa tua!" ma se davvero ci prendesse in parola e aprisse tutti gli armadi ed i cassetti??? Spesso anche con il Signore siamo così: gli chiediamo di fare la Sua Volontà, ma quando ci comincia a buttare all'aria qualche piano...cominciamo a protestare!!!


SANTA TERESA GETTA I TUOI PETALI DAL CIELO SU DI NOI, SULLE NOSTRE FAMIGLIE, LE NOSTRE COMUNITA' E PARROCCHIE!!!

Tolleranza

"La Chiesa per principio è intransigente, perché crede; nella pratica è tollerante, perché ama. I nemici della Chiesa sono tolleranti per principio, perché non credono, e intransigenti nella pratica, perché non amano".
Padre Garrigou-Lagrange

mercoledì 28 settembre 2011

Bagnasco: "né rassegnati né indignati"


 Crescere senza ideali e senza limiti, in balia di un falso concetto di libertà, significa ritrovarsi insicuri, impacciati nel giudicare secondo razionalità, affidati a mere emozioni. Non possiamo non incoraggiare fortemente i giovani a essere protagonisti di un cambiamento spirituale e culturale, senza il quale nessuna soluzione tecnica può reggere"

...


Rattrista – ha ammonito Bagnasco – il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonché la reciproca, sistematica denigrazione, poiché così è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico....>

Costanza Miriano: Il Ragazzo può fare di più...>Io personalmente so benissimo che se qualcuno mi viene a fare le pulci le trova, e tante. Però so anche che la Chiesa non permette niente ma perdona tutto. Il mondo invece permette tutto ma non perdona niente (non è mia). La misericordia non è una logica di questo mondo.

di

lunedì 26 settembre 2011

L'AMORE vive donando vita.

Il miracolo dell'occhio? Il darwinista non lo vede...>


"REGALA CIO' CHE NON HAI"...>


Per il Papa, è «nuovamente l'ora di togliere coraggiosamente ciò che vi è di mondano nella Chiesa». «Liberata dal suo fardello materiale e politico», ha detto, essa «può dedicarsi meglio e in modo veramente cristiano al mondo intero, può essere veramente aperta al mondo»....>


Costanza Miriano a Firenze...>

domenica 25 settembre 2011

"Il miracolo della Chiesa è di sopravvivere ogni domenica a milioni di pessime omelie" (Ratzinger)


L'immagine che essere santi significhi “essere fuori dalla realtà, ingenui e senza gioia” oppure compiere “azioni ascetiche e morali di altissimo livello” è frutto di una idea distorta.
“Quanto è errata e scoraggiante questa opinione! Non esiste alcun santo, fuorché la beata Vergine Maria, che non abbia conosciuto anche il peccato e che non sia mai caduto”


BENEDETTO XVI“SAPPIATE OSARE DI ESSERE SANTI ARDENTI”...> 


MESSAGGIO DA MEDJUGORJE DEL 25 SETTEMBRE 2011 [ITALIANO-ENGLISH-DEUTSCH-ESPANOL]

"Cari figli, vi invito affinché  questo tempo sia per tutti voi il tempo per testimoniare. Voi che vivete nell’amore di Dio e avete  sperimentato  i Suoi doni, testimoniateli con le vostre parole e con la vostra vita perché siano gioia ed esortazione alla fede per gli altri. Io sono con voi e intercedo incessantemente presso Dio per tutti voi perché la vostra fede sia sempre viva, gioiosa e nell’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
---------------------------------
 Message, 25. September 2011
“Dear children! I call you, for this time to be for all of you, a time of witnessing. You, who live in the love of God and have experienced His gifts, witness them with your words and life that they may be for the joy and encouragement to others in faith. I am with you and incessantly intercede before God for all of you that your faith may always be alive and joyful, and in the love of God. Thank you for having responded to my call.”
-----------------------------------------
 Botschaft, 25. September 2011
„Liebe Kinder! Ich rufe euch auf, dass diese Zeit für euch alle eine Zeit des Bezeugens sei. Ihr, die ihr in der Liebe Gottes lebt und Seine Gaben erfahren habt, bezeugt sie mit euren Worten und eurem Leben, damit sie den anderen zur Freude und zur Anregung im Glauben seien. Ich bin bei euch und ich halte unaufhörlich Fürsprache vor Gott für euch alle, damit euer Glaube immer lebendig, froh und in der Liebe Gottes sei. Danke, dass ihr meinem Ruf gefolgt seid!“
-------------------------------------------
 Mensaje, 25. septiembre 2011
¡Queridos hijos! Los invito a que este tiempo sea para todos ustedes tiempo de testimonio. Ustedes, los que viven en el amor de Dios y han experimentado sus dones, testimónienlos con sus palabras y su vida para que sean alegría y estimulo en la fe para los demás. Yo estoy con ustedes e intercedo incesantemente delante de Dios por todos para que su fe sea siempre viva y alegre y en el amor de Dios. Gracias por haber respondido a mi llamado.”


venerdì 23 settembre 2011

Che cosa significa la questione su Dio nella nostra vita? Nel nostro annuncio?


L'incontro di Benedetto XVI a Erfurt con la Chiesa evangelica: il secolarismo non deve privarci di ciò che ci rende tutti cristiani

"La scottante domanda di Martin Lutero deve diventare di nuovo la nostra domanda"

Il papa alla Chiesa evangelica di Germania. L'ecumenismo vive e cade sulla questione di Dio e del male. La duplice sfida del protestantesimo "evangelical" e della secolarizzazione. Come ravvivare la fede senza annacquarla...>

Opzione da incoraggiare per soppiantare l'aborto!


Licata, partorisce e rinuncia alla bambina...>

Kerigma di Kiko in Polonia


Grazie Signore per averci dato il Papa e Kiko come testimoni del tuo AMORE per tutti gli uomini! Donami, o Padre Santo, di convertirmi, perché anch'io porti sempre e dovunque questo AMORE, che ha soccorso me per curare le ferite del mio peccato!

I neutrini più veloci della luce

I neutrini più veloci della luce

Non ho mai creduto ai pacifisti che odiano...

Il triste tramonto del movimento pacifista...>
(di Mario Palmaro) 

Questo Papa mi piace sempre di più!!!

Papa in Germania: Senza diritto, lo Stato è una “grossa banda di briganti”...>
"Contrariamente ad altre grandi religioni, il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato e alla società un diritto rivelato, un ordinamento giuridico derivante da una rivelazione. Ha invece rimandato alla natura e alla ragione quali vere fonti del diritto – ha rimandato all’armonia tra ragione oggettiva e soggettiva, un’armonia che però presuppone l’essere ambedue le sfere fondate nella Ragione creatrice di Dio."


Una strada per l'Europa...>
(di Andrea Tornielli)
«La cultura dell’Europa è nata dall’incontro tra Gerusalemme, Atene e Roma – dall’incontro tra la fede in Dio di Israele, la ragione filosofica dei Greci e il pensiero giuridico di Roma. Questo triplice incontro forma l’intima identità dell’Europa. Nella consapevolezza della responsabilità dell’uomo davanti a Dio e nel riconoscimento della dignità inviolabile dell’uomo, di ogni uomo, questo incontro ha fissato dei criteri del diritto, difendere i quali è nostro compito in questo momento storico».

giovedì 22 settembre 2011

Gloria Polo



Ci sono un po' di errori nella traduzione, ma pazienza: la sostanza merita nonostante i dissesti della forma!

Se OGGI ascoltate la sua voce...

In... visibile: DIO E' ATTUALE: Oggi un'idea, come un fulmine, mi ha aiutato a vedere meglio le cose che vedo: Dio è attuale . Non è l'immagine che mi son costruita ieri,...

mercoledì 21 settembre 2011

“AVETE FINITO DI FARCI LA PREDICA?”


E questa è la rabbia di Umberto Eco, che con tutta la sua (presunta) filosofia non può dire nemmeno una parola che spieghi il senso di questa esistenza. E’ la rabbia di chi sa che si avvicina un giudizio, un giudizio perfetto e senza appello, nel quale la filosofia e la semiotica non servono a nulla. Conta solo essere o non essere santi. Che Dio lo aiuti a capirlo, prima che sia troppo tardi...>


Sdegno dei laicisti ferventi per il bacio di De Magistris all'ampolla con il sangue di san Gennaro: in pubblico si può solo bestemmiare!!! (P.L. nel commento alla stampa di oggi)


La perversione dei senza Dio...>
De Sade afferma che la Rivoluzione Francese non può definirsi compiuta finché non giunge alle sue naturali conseguenze: l'eliminazione della religione e di ogni norma morale. Così, dopo aver tolto di mezzo la religione (“No, non assassinate, non deportate. [...] Condanniamo allo scherno, al ridicolo, al fango, in tutte le maggiori piazze delle maggiori città di Francia, il primo di questi ciarlatani benedetti che verrà ancora a parlarci di Dio o di religione; e chi cadrà due volte nella stessa colpa sia punito con la prigionia perpetua. Siano poi pienamente autorizzate le bestemmie più insultanti e le opere atee, allo scopo di estirpare definitivamente dal cuore e dalla memoria degli uomini questi terribili balocchi della nostra infanzia”), De Sade incita alla prostituzione, all'adulterio, all'incesto, alla pedofilia e alla sodomia, all'omicidio ed al suicidio.

Lo sviluppo autentico è quello capace di promuovere la persona.


Rifondiamo la politica con uomini nuovi di Raffaele Bonanni...>

Rosario Livatino, 21 settembre 1990

Si svolgerà alle 18, nella chiesa di San Domenico della sua Canicattì, il pontificale di avvio del processo diocesano di canonizzazione del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990. A Livatino, già proclamato Servo di Dio, certamente pensava Giovanni Paolo II, che una volta lo defini’ “martire della giustizia e indirettamente della fede”, quando da Agrigento il 9 maggio del 1993 lanciò il suo anatema contro i mafiosi....>



Sguardo limpido e viso pulito. L’espressione serena, sebbene pensosa. La consapevolezza di chi sa che nella vita, bisogna pur correre qualche rischio. Perché altrimenti nulla cambierebbe.
Era il 21 settembre 1990, ed il giudice Rosario Livatino veniva ucciso sulla statatale 640.
Come ogni giorno, stava recandosi da Canicattì, dove viveva con i genitori, ad Agrigento. Aveva 38 anni e, nonostante la lunga carriera in magistratura, la grinta ed il fervore tipici di chi ha ancora molto da fare e da dare. Lo chiamavano “il giudice Ragazzino”. Era devoto Rosario, molto. Chi lo ha conosciuto racconta che ogni mattina, prima di entrare al Palazzo di Giustizia, si recasse nella vicina chiesa di San Giuseppe. Un saluto fugace a Dio, prima di affrontare una giornata di lavoro....>

In una giornata calda ed afosa la vita di Rosario Livatino finiva tra le sterpaglie di un desolato vallone che fiancheggia una strada statale. Rincorso dai suoi sicari, quattro per l’esattezza. Non ebbe scampo. Al suo fianco verrà ritovata la sua agenda di lavoro. Su di essa, nella prima pagina spiccava la sigla “STD”: “Sub tutela Dei”. 



LIVATINO 21 ANNI DOPO...>

AVVIATA LA CANONIZZAZIONE...>

lunedì 19 settembre 2011

Io ero un campione di ateismo...

"Ero scettico. Per molti anni sono stato un ateo, un ateo veemente, polemico e proselitista. La mia recente conversione al cristianesimo è stato un miracolo...>


Pensando ai miei amici atei, ho poi capito che nessuno di loro, nemmeno uno, mi può fornire in modo ragionevole un solo argomento a favore dell’ateismo". Ha trovato la loro una intoccabile e illogica “fede nell’incredulità”, basata su argomenti circolari.

La cucina del buonumore


Arriva "mood food"

Il mistero dell’uomo e della sua corporeità


Incorrotti o plastinati?

La legge di Dio è luce degli occhi e gioia del cuore.


Poni fine al male degli empi; †
rafforza l'uomo retto, *
tu che provi mente e cuore, Dio giusto.  (Dall'ora media di oggi.)


----
Eco della voce di Dio

Un anno fa, il 19 settembre 2010, Benedetto XVI ha proclamato beato il famoso teologo inglese John Henry Newman. Durante l'incontro natalizio con la Curia Romana, svoltosi il 20 dicembre 2010, il Papa parlava ancora una volta di Newman, richiamando tra l'altro l'attualità della sua concezione di coscienza: "Nel pensiero moderno, la parola "coscienza" significa che in materia di morale e di religione, la dimensione soggettiva, l'individuo, costituisce l'ultima istanza della decisione. La concezione che Newman ha della coscienza è diametralmente opposta. Per lui "coscienza" significa la capacità di verità dell'uomo: la capacità di riconoscere proprio negli ambiti decisivi della sua esistenza - religione e morale - una verità, "la" verità. La coscienza, la capacità dell'uomo di riconoscere la verità, gli impone con ciò, al tempo stesso, il dovere di incamminarsi verso la verità, di cercarla e di sottomettersi ad essa laddove la incontra. Coscienza è capacità di verità, e obbedienza nei confronti della verità, che si mostra all'uomo che cerca col cuore aperto. Il cammino delle conversioni di Newman è un cammino della coscienza - un cammino non della soggettività che si afferma, ma, proprio al contrario, dell'obbedienza verso la verità che, a passo a passo, si apriva a lui".
Newman fece l'esperienza che coscienza e verità si appartengono, si sostengono e si illuminano a vicenda, che l'obbedienza alla coscienza conduce all'obbedienza alla verità. Ricorrendo spesso alla propria esperienza, il pensiero di Newman sulla coscienza è moderno e personalistico, caratterizzato da un'evidente impronta agostiniana. Per entrare nella questione, occorre all'inizio descrivere brevemente il significato della coscienza secondo Newman.
Con il tempo il termine coscienza ha assunto molteplici significati, che in parte sono anche contraddittori tra di loro. Newman - si legge in Sermon Notes - descrive il motivo centrale per questi contrasti con le seguenti parole: "Quanto alla coscienza, esistono due modalità per l'uomo nel seguirla. Nella prima la coscienza forma soltanto una specie di intuito verso ciò che è opportuno, una tendenza che ci raccomanda l'una o l'altra cosa. Nella seconda è l'eco della voce di Dio. Ora tutto dipende da questa differenza. La prima via non è quella della fede, la seconda lo è"...>

domenica 18 settembre 2011

Grazie ad Alessandro D'Avenia!

Le cose bisogna chiamarle con il loro nome, senza paura. Io non ho più paura delle parole, perché non ho più paura della verità. Quando c'è in ballo la tua vita non ne puoi più di giri di parole.  Prof 2.0

BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE...>

Bloggato già QUI





Cattolici adulti o adulterati?

Leggi QUI ...>
Necrofilia e "preti moderni"...>
Sei "persona" solo se sei sano! Lo dice il telecristiano. | carlobellieni

Gli animali andrebbero trattati meglio e non idolatrati.

ANIMALISMO TRIONFANTE: SECONDO IL TRIBUNALE DI MILANO I DIRITTI DEI GATTI SONO SUPERIORI A QUELLI DEGLI UOMINI
L'animalismo ha paradossali conseguenze: del resto una delle prime leggi approvate da Hitler fu l'abolizione della vivisezione sugli animali! Si sa poi come è andata a finire...>

sabato 17 settembre 2011

Fuori!

Posted by Picasa

Costanzo Preve: sto dalla parte di Ratzinger.

 Il filosofo torinese, che non è certo assimilabile al mondo culturale cattolico, ha scelto di denunciare quella che chiama «l’arroganza laica»...>

ROCCIA

"Chiunque ascolta le mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio che ha costruito la casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia" (Matteo 7,24).


http://www.radiomaria.it/news_letter/anteprima.php?id=232

venerdì 16 settembre 2011

Amicizia

I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri.

L'anticristo

di Vladimir Sergeevic Soloviev...>
Nonostante una fortissima diminuzione del numero dei suoi fedeli — su tutto il globo terrestre non rimanevano più di quarantacinque milioni di cristiani — esso si era elevato e reso più compatto moralmente, guadagnando in qualità ciò che aveva perduto in numero. Non si contavano ormai fra i cristiani degli individui che non avessero più per il cristianesimo alcun interesse spirituale. Le diverse confessioni religiose avevano subito una diminuzione abbastanza similare nel numero dei fedeli, cosicché si era approssimativamente mantenuta fra di esse la stessa proporzione numerica di prima; per quanto concerne i loro sentimenti reciproci, anche se all'inimicizia non era subentrato un ravvicinamento completo, quella si era notevolmente addolcita e le opposizioni avevano perduto la loro primitiva asprezza. Il Papato da tempo era stato scacciato da Roma e dopo lunghe peregrinazioni aveva trovato un asilo a Pietroburgo, alla condizione di non svolgere propaganda nella città e nell'interno del paese. Il Papato si era notevolmente semplificato in Russia. Senza modificare nella sostanza il rigoroso ordinamento dei suoi collegi e dei suoi uffici, aveva dovuto rendere maggiormente spirituale il carattere della loro attività e similmente ridurre al minimo la fastosità del suo rituale e delle sue cerimonie. Molte costumanze strane ed allettanti, anche se non erano state abolite formalmente, andarono in disuso da sé. In tutti gli altri paesi, specialmente nell'America del Nord, la gerarchia cattolica possedeva ancora molti rappresentanti di forte volontà, di infaticabile energia e in una posizione indipendente: questi con maggior forza di prima stringevano in pugno l'unità della Chiesa cattolica e le conservavano il suo carattere internazionale cosmopolita. Per quanto concerne il protestantesimo, in testa al quale continuava a mantenersi la Germania, specie dopo che una parte considerevole della Chiesa anglicana si era riunita alla Chiesa cattolica, esso si era sbarazzato delle sue tendenze negatrici estreme, i cui sostenitori erano passati apertamente all'indifferentismo religioso e all'incredulità. Nella Chiesa evangelica erano rimasti soltanto i sinceri credenti, in testa ai quali stavano uomini che riunivano in sé una vasta dottrina insieme ad una profonda religiosità e che sempre più rafforzavano in sé l'aspirazione a riprodurre in se stessi la viva immagine del vero cristianesimo primitivo. L'ortodossia russa, dopo che gli avvenimenti politici avevano mutato la posizione ufficiale della Chiesa, aveva perduto molti milioni di sedicenti fedeli, adepti solo di nome; in compenso provava la gioia di essere unita alla parte migliore dei vecchi credenti e perfino ai seguaci di molte sette animate da uno spirito religioso positivo. Questa Chiesa rinnovata, senza aumentare di numero, prese a sviluppare le sue forze spirituali, che manifestava in particolar modo nella sua lotta interna contro le sette estremiste che si erano moltiplicate tra il popolo e nella società e non esenti da elementi demoniaci e satanici.

“Una vitalità che rafforza l’opera di evangelizzazione e la presenza della Chiesa nel mondo”.


Il Papa ai nuovi vescovi: accogliete i “carismi che lo Spirito suscita per l’edificazione della Chiesa”...>

Nella Chiesa primitiva la presenza femminile è tutt'altro che secondaria...


In buona sostanza, la storia del cristianesimo avrebbe avuto uno sviluppo ben diverso se non ci fosse stato il generoso apporto di molte donne...>

lunedì 12 settembre 2011

Bolero flash mob

Dio è il nostro rifugio e la nostra forza (Barak Obama)

Dieci anni dopo l’11 Settembre, l’America si ritrova unita nel silenzio e nella preghiera...>


“Dopo la notte del pianto spunta l’alba della gioia”. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha citato questo passo della Bibbia per sottolineare la voglia di rinascita del popolo americano, a dieci anni dalla tragedia dell’11 settembre. 
“Dio è il nostro rifugio e la nostra forza – ha proseguito leggendo un passo del Salmo 46 – perciò noi non temeremo anche quando fosse sconvolta la terra”.


The sound of silence

Congresso eucaristico

Ripartire dall’Eucarestia per trasformare la nostra vita...>


Il Papa chiede ai sacerdoti di dare spazio alle famiglie, alle famiglie di amare i pastori, ai fidanzati di non bruciare le tappe...>

All’Angelus, dieci anni dopo i tragici attentati dell’11 settembre, il Papa sollecita i leader delle Nazioni a rifiutare sempre la violenza...>

Grazie a Dio Padre per questi 44 anni!


 [5] Sei tu il mio re, Dio mio, 
che decidi vittorie per Giacobbe.

[6] Per te abbiamo respinto i nostri avversari
nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori.

[7] Infatti nel mio arco non ho confidato
e non la mia spada mi ha salvato,

[8] ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,
hai confuso i nostri nemici.

[9] In Dio ci gloriamo ogni giorno, 
celebrando senza fine il tuo nome. Salmo 44

VIAGGIO A MEDJUGORJE - 30 ANNI CON MARIA

Maria Valtorta


"L'Evangelo come mi è stato rivelato"...>


Pulizie di casa


Contro l'invasione
chimica passare ai prodotti «fai da te»...>

Il business dell'industria della fecondazione


«Vendere ovuli per la fecondazione? Mai più, ho rischiato di morire» | Miradouro...>


domenica 11 settembre 2011

10 anni dopo


XXIV Domenica delle ferie del Tempo Ordinario - Anno A...>
‎"Ricòrdati della tua fine e smetti di odiare, ricòrdati della corruzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricòrdati dei comandamenti e non aver rancore verso il prossimo, dell'alleanza con l'Altissimo e non far conto dell'offesa subìta".



Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso,
perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi. (Rm 14,7-9)



L’uomo è incapace di darsi la vita da se stesso, egli si comprende solo a partire da Dio: è la relazione con Lui a dare consistenza alla nostra umanità e a rendere buona e giusta la nostra vita.  (Benedetto XVI oggi)




giovedì 8 settembre 2011

Maria, sotto la croce hai ricevuto noi...come figli tuoi.


Incidente via Panoramica 
La ragazza non ce l'ha fatta...>

Signore, dacci tu la forza di vivere in questo mondo crudele....sapendo che ci sazierai di GIOIA in Paradiso...sostieni la mamma...

Bendita eres tú María

Natività della Beata Vergine Maria (Festa)

L'aborto non può essere terapeutico, lo dico da medico ateo.


«Bisogna esser franchi: scientificamente è impossibile dire, osservando un feto da ecografia, che il bimbo sarà sicuramente sanissimo o avrà dei problemi molto gravi. Impossibile dire che le cose saranno tutte nella norma, oppure che non lo saranno, o in che misura. Possiamo avere delle proiezioni, bisogna essere onesti e dire queste cose: dall’ecografia non possiamo in alcun modo avere certezze di quello che sarà».
Non usa mezze misure Bernard Dan, neurologo pediatrico, capo del dipartimento di neurologia e direttore medico associato del Hôpital Universitaire des Enfants Reine Fabiola, nonché professore ordinario di neurologia e neurofisica...>

GMG di Madrid 2011



Un cammino familiare ereditato: la storia di due giovani...>


mercoledì 7 settembre 2011

L’amore è forte come la morte


Dai «Trattati» di Baldovino di Canterbury, vescovo
(10°)

        Forte è la morte, che è capace di privarci del dono della vita. Forte è l’amore, che è capace di ricondurci ad un miglior uso della vita.
        Forte è la morte, che è in grado di spogliarci del vestito di questo corpo. Forte è l’amore, che è capace di strappare le nostre spoglie alla morte e restituircele.
        Forte è la morte, a cui nessun uomo è in grado di resistere. Forte è l’amore, al punto da trionfare su di essa, spuntarne il pungiglione, smorzarne la forza, vanificarne la vittoria. Verrà il tempo in cui sarà insultata, quando si potrà dire: Dov’è, o morte, il tuo pungiglione? Dov’è la tua forza? (cfr. Os 13, 14; 1 Cor. 15, 55).
        «Forte come la morte è l’amore» (Ct 8, 6), perché l’amore di Cristo è la fine della morte. Perciò dice: Io sarò la tua fine, o morte; io sarò il tuo flagello, o inferno (cfr. Os 13, 14). L’amore, infatti, che portiamo a Cristo, anch’esso è forte come la morte, perché deve essere una specie di morte, in quanto è distruzione della vecchia vita, abolizione dei vizi e abbandono delle opere morte.
        Sia questo amore una specie di contraccambio a Cristo, anche se dobbiamo ammettere che sarà sempre impari al suo amore per noi e come una sua sbiadita immagine. Egli infatti ci ha amato per primo (cfr. 1 Gv 4, 10) e con l’esempio del suo amore è diventato per noi come un richiamo per renderci conformi alla sua immagine, spogliarci dell’uomo terreno e rivestirci dell’uomo celeste.
        Come ci ha amati, così dobbiamo amarlo. Ci ha lasciato, infatti, un esempio perché seguiamo le sue orme (cfr. 1 Pt 2, 21). Per questo dice: «Mettimi come sigillo sul tuo cuore» (Ct 8, 6). Come se dicesse: Amami come io ti amo. Abbimi nella tua mente, nei tuoi ricordi, nei tuoi desideri, nei tuoi sospiri, nei tuoi lamenti, nei tuoi gemiti.
        Non dimenticarti, o uomo, che da me viene tutto quello che sei. Ricorda come ti ho preferito a tutte le altre creature, a quale dignità ti ho innalzato, come ti ho coronato di gloria e di onore, come ti ho fatto poco meno degli angeli, e tutto ho posto sotto i tuoi piedi (cfr. Sal 8, 6-7). Ricordati non solo di quanto ti ho donato, ma quante cose terribili ed immeritate ho sofferto per te. Solo allora potrai capire quanto sei ingiusto verso di me privandomi del tuo amore. Chi infatti ti ama come ti amo io? Chi ti ha creato, se non io? Chi ti ha redento, se non io?
        Togli via da me, o Signore, questo cuore di pietra. Strappami questo cuore raggrumato. Distruggi questo cuore non circonciso. Dammi un cuore nuovo, un cuore di carne, un cuore puro! Tu, purificatore di cuori e amante di cuori puri, prendi possesso del mio cuore, prendivi dimora. Abbraccialo e contentalo. Sii tu più alto di ogni mia sommità, più interiore della mia stessa intimità. Tu, esemplare di ogni bellezza e modello di ogni santità, scolpisci il mio cuore secondo la tua immagine; scolpiscilo col martello della tua misericordia, Dio del mio cuore e mia eredità, o Dio, mia eterna felicità. Amen (cfr. Sal 72, 26).

RESPONSORIO             Ct 8, 6-7; Gv 15, 13

R. Forte come la morte è l’amore. Le sue vampe sono vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
* Le grandi acque non possono spegnere l’amore.
V. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
R. Le grandi acque non possono spegnere l’amore.
‎"Dio è sempre vicino, anche nelle oscurità della vita, ascolta, risponde e salva. Ma bisogna saper riconoscere la sua presenza e accettare le sue vie".
Il Papa all'udienza generale: Dio ascolta il grido dell'oppresso e salva chi è nell'angoscia e nel dolore