lunedì 31 gennaio 2011

L'asina di Balaam (Num 22,22...)

Ateo denuncia Vescovo...>
Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati...>

La mula, nonostante fosse
stremata dal digiuno,
s’inchinò davanti all’Ostia
consacrata e rifiutò a biada...>

Don Bosco, prega per noi: c'è una nuova emergenza educativa!!!


Quel che non uccide...umilia.

Prima o poi tutti cadono da cavallo e l'orgoglio da certe altezze si schianta...invece le Tavole non si rompono! 
Se vuoi sapere a cosa mi riferisco, leggi su Libertà e Persona - Associazione culturale
Oggi memoria di san Giovanni Bosco


domenica 30 gennaio 2011

Non siamo soli. Non lo saremo MAI.

Vola solo chi osa farlo!
Cammina con Stefy...>

Nessuna donna nasce prostituta (don Oreste Benzi)

vi

Beati coloro che il mondo considera sfigati

Per questo la Chiesa non teme la povertà, il disprezzo, la persecuzione in una società spesso attratta dal benessere materiale e dal potere mondano. Sant’Agostino ci ricorda che «non giova soffrire questi mali, ma sopportarli per il nome di Gesù, non solo con animo sereno, ma anche con gioia»  (BXVI)



Come pecore in mezzo ai lupi!
La pecora per la sua bontà non solo è aggredita dalle bestie feroci, ma è pure metaforicamente bistrattata dagli intelligentoni di questo mondo...però con un Pastore così mi sento al sicuro ;-)


giovedì 27 gennaio 2011

Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria.




Primo Levi
"Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l'indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l'abdicazione dell'intelletto e del senso morale davanti al principio d'autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un'idea".

da "L'asimmetria e la vita"

Anche se andassi per le valli buie di nulla avrei paura perché tu sei al mio fianco (dal salmo 23)

S. Giovanna d'Arco

martedì 25 gennaio 2011

lunedì 24 gennaio 2011

Parole sensatissime, ma non per chi non vuol sentire!


Sono un prete stufo di fango...>

Sono un prete. Un prete della Chiesa cattolica. Uno dei tanti preti italiani. Seguo con interesse e ansia le vicende del mio Paese. Non avendo la bacchetta ma­gica per risolvere i problemi che affliggo­no l’Italia, faccio il mio dovere perché ci sia in giro qualche lacrima in meno e qualche sorriso in più.

Sono un uomo che come tanti lotta, sof­fre, spera. Che si sforza ogni giorno di es­sere più uomo e meno bestia. Sono un uo­mo che rispetta tutti e chiede di essere ri­spettato. Che non offende e gradirebbe di non essere offeso, infangato. Da nessuno. Inutilmente. Pubblicamente. Vigliacca­mente.

Sono un prete che lavora e riesce a dare gioia, pane, speranza a tanta gente bi­strattata, ignorata, tenuta ai margini. Un prete che ama la sua Chiesa e il Papa. Un prete che non vuole privilegi e non pre­tende di far cristiano chi non lo desidera, che mai si è tirato indietro per dare una mano a chi non crede.

Un prete che, prima della Messa della se­ra, brucia incenso in chiesa per elimina­re il fetore sprigionato dalle tonnellate di immondizie accumulate negli anni ai margini della parrocchia in un cosiddet­to cdr e che vanno aumentando in questi giorni.

Sono un prete che si arrabbia per le inef­ficienze dello Stato ai danni dei più debo­li e indifesi. Che organizza doposcuola per bambini che la scuola non riesce ad inte­ressare e paga le bollette di luce e gas per­ché le case dei poveri non si trasformino in tuguri.Sono un prete, non sono un pedofilo.

So che al mondo ci sono uomini che pro­vano interesse per i bambini e, in quanto uomo, vorrei morire dalla vergogna. So che costoro sono molti di più di quanto credono gli ingenui. So anche che poco o nulla finora è stato fatto per tentare di ca­pire e curare codesta maledizione.

Piaga purulenta la pedofilia. Spaventosa. Crudele. Vergognosa. Tra coloro che si so­no macchiati di codesto delitto ci sono pa­dri, zii, nonni, professionisti, operai, gio­vani, vecchi e anche preti.

Giovedì sera, trasmissione Annozero di Michele Santoro. Tantissimi italiani guar­dano il programma. Si discute di Silvio Berlusconi. Alla fine esce, come al solito, il signor Vauro con le sue vignette che do­vrebbero far ridere tutti e invece, spesso, mortificano e uccidono nell’animo tanti innocenti. Ma non si deve dire. È politi­camente scorretto. È la satira. Il nuovo i­dolo davanti al quale inchinarsi. La sati­ra, cioè il diritto dato ad alcuni di dire, of­fendere, infangare, calunniare gli altri sen­za correre rischi di alcun genere. Una vi­gnetta rappresenta il Santo Padre che par­lando di Berlusconi dice: «Se a lui piac­ciono tanto le minorenni, può sempre far­si prete». Gli altri, compreso Michele Santoro, rido­no. Che cosa ci sia da ridere non riesco a capirlo. Ma loro sono fatti così, e ridono. Ridono di un dramma atroce e di inno­centi violentati. Ridono di me e dei miei confratelli sparsi per il mondo impegna­ti a portare la croce con chi da solo non ce la fa. Ridono sapendo che tanta gente da­vanti alla televisione in quel momento si sente offesa in ciò che ha di più caro e sof­fre. Soffre per il Santo Padre offeso e per­ché la menzogna, che non vuol morire, ancora riesce a trionfare. Per bastonare Berlusconi, si fa ricorso alla calunnia. E gli altri ridono.

Vado a letto deluso e amareggiato, sempre più convinto che con la calunnia e la men­zogna – decrepite come la befana o come le invenzioni di qualche battutista e di qualche sussiegoso giornalista-presenta­tore televisivo – non si potrà mai costrui­re niente di nuovo e stabile. E il giorno dopo scopro che alla Rai, final­mente, stavolta qualcuno s’è indignato. Spero solo che adesso Vauro e Santoro e qualcun altro che non sto a ricordare non facciano, loro, le vittime. E che in Italia ci sia più di qualcuno che comincia a farsi a­vanti e, senza ridere, dice chiaro e tondo che non si può continuare a infangare im­punemente quegli onesti cittadini dell’I­talia e del mondo che sono i preti.
Maurizio Patriciello

domenica 23 gennaio 2011

Venerabile Benedetta Bianchi Porro


Dovadola, Forlì, 8 agosto 1936 - 23 gennaio 1964
Appena nata s’ammala di poliomielite. Nell’ottobre del ‘53 si trasferisce a Milano per frequentare l’università: sceglie Medicina. È convinta che la sua vocazione sia quella di dedicarsi agli altri come medico, ma la malattia avanza inesorabilmente. Una lunga via crucis di interventi chirurgici, fino alla diagnosi che lei stessa formulerà per prima: neurofibromatosi diffusa o morbo di Recklinghausen. Un morbo rarissimo che la priva della vista e dell’udito, del gusto e dell’odorato immobilizzandola in un letto. La sua cameretta diventa un crocevia di vite e il suo letto un altare attorno al quale si crea uno straordinario cenacolo d’amore. Benedetta si spegne a soli 27 anni, il 23 gennaio 1964. La Chiesa l’ha dichiarata Venerabile con Decreto del dicembre 1993. 
Tolto da QUI

"Ero andato mendicando di uscio in uscio lungo il sentiero del villaggio, quando, nella lontananza, apparve il tuo aureo cocchio come un segno meraviglioso; io mi domandai: Chi sarà questo Re di tutti i re?

Crebbero le mie speranze e pensai che i miei giorni tristi sarebbero finiti; stetti ad attendere che l’elemosina mi fosse data senza che la chiedessi, e che le ricchezze venissero sparse ovunque nella polvere.
Il cocchio mi si fermò accanto. Il tuo sguardo cadde su di me e scendesti con un sorriso. Sentivo che era giunto alfine il momento supremo della mia vita. Ma Tu, ad un tratto, mi stendesti la mano dritta dicendomi: -  Cosa hai da darmi?- Ah!, qual gesto regale fu quello di stendere la tua palma per chiedere a un povero! Confuso ed esitante tirai fuori lentamente dalla mia bisaccia un chicco di grano e te lo diedi.
Ma qual non fu la mia sorpresa quando, sul finir del giorno, vuotai per terra la mia bisaccia e trovai nello scarso mucchietto un granellino d’oro!
Piansi amaramente di non aver avuto il cuore di darti tutto quello che possedevo".
(Rabindranath Tagore)

Tolto da QUI

sabato 22 gennaio 2011

W il Papa (che differenza con i moralisti a convenienza)!!!

Papa: coscienza non significa fare da se stessi la propria morale, ma cercare la verità...>


“Le nuove sfide che si affacciano all’orizzonte esigono che Dio e uomo tornino ad incontrarsi, che la società e le Istituzioni pubbliche ritrovino la loro "anima", le loro radici spirituali e morali, per dare nuova consistenza ai valori etici e giuridici di riferimento e quindi all’azione pratica. La fede cristiana e la Chiesa non cessano mai di offrire il proprio contributo alla promozione del bene comune e di un progresso autenticamente umano”.

Domus Galilaeae - Giovanni Paolo II - Kiko Argüello (2004)

cos'è la cultura

Enya - Anywhere is

Luce del mondo - Toronto

venerdì 21 gennaio 2011

SANT' AGNESE Vergine e Martire

"Quanto è detestabile questa barbarie, che non ha saputo risparmiare neppure un'età così tenera! Ma certo assai più grande fu la forza della fede, che ha trovato testimonianza in una vita ancora all'inizio. Un corpo così minuscolo poteva forse offrire spazio ai colpi della spada? Eppure colei che sembrava inaccessibile al ferro, ebbe tanta forza da vincere il ferro. Le fanciulle, sue coetanee, tremano anche allo sguardo severo dei genitori ed escono in pianti e urla per piccole punture, come se avessero ricevuto chissà quali ferite. Agnese invece rimane impavida fra le mani del carnefici, tinte del suo sangue."
Dal Trattato «Sulle vergini» di sant'Ambrogio, vescovo
Non ancora capace di soffrire e già matura per la vittoria...>

giovedì 20 gennaio 2011

Santa Eustochia (Smeralda) Calafato di Messina

Smeralda di nome e di fatto.

La “santa in piedi” come la chiamava Giovanni Paolo II...>



Bibliotheca Sanctorum

BUONISMO: IL CANCRO DELLA VOLONTA'

Essere accondiscendenti e sorridenti con tutti porta alla catastrofe; l'uomo retto, al contrario, ama la verità senza compromessi...>


Sì, senza usarla come arma sulla testa altrui... 
Quando impareremo a fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi???
 Non ne faccio un problema di modo ma di intenzione!!! Usata per amore o contro gli altri...???
Qui solo Dio vede. Ciascuno può aggiustare sé stesso e possiamo spronarci a vicenda, ben sapendo che ci chiederà conto dei nostri peccati e non di quelli degli altri!!!
« Dio non vuole che alcuna anima perisca; usa pazienza affinché tutti abbiano modo si pentirsi »

martedì 18 gennaio 2011

“Andate in tutto il mondo! Andate ad annunciare il Vangelo”

Intervista all’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, dopo l’incontro di ieri con il Papa in Vaticano...>

lunedì 17 gennaio 2011

"ESPADA"

Partecipi dell'ansia di salvezza di Gesù

...così il Papa inviando in missione 200 famiglie del Cammino Neocatecumenale...>

La Beata Vergine Maria, che ha ispirato il vostro Cammino e che vi ha dato la famiglia di Nazareth come modello delle vostre comunità, vi conceda di vivere la vostra fede in umiltà, semplicità e lode, interceda per tutti voi e vi accompagni nella vostra missione. Vi sostenga anche la mia Benedizione, che di cuore imparto a voi e a tutti i membri del Cammino neocatecumenale sparsi nel mondo. (BXVI)


...
                            
D. – Gianni e Marzia, della parrocchia di Aprilia, Maria Madre della Chiesa, partono per Taiwan, possiamo dire dall’altra parte del mondo. Con che spirito partite con i vostri cinque figli?

R. – (Gianni) Grati al Signore per le opere che ha fatto nella nostra vita e nel nostro matrimonio: una gratitudine enorme al Signore … (Marzia) Anche per me è la stessa cosa: il Signore mi ha perdonato tanti peccati ed io non posso far altro che dargli questo e questo è proprio lo spirito con il quale parto. 

D. – Avete timori per i vostri figli che arriveranno in una cultura completamente diversa?

R. – (Marzia) Tantissimi, ma sappiamo che il Signore provvederà anche a questo. 

...

Grazie Gianni e Marzia per essere passati da noi, che Dio vi benedica!!!



Da varie

Ho visto con i miei occhi che chi si lascia umiliare, viene esaltato da Dio.

Grazie Buon Pastore che ci difendi dai lupi!



Lunedì 17 gennaio, alle ore 12, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre riceverà in udienza gli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, Carmen Hernández, insieme al Padre Mario Pezzi, accompagnati dalle équipes itineranti responsabili del Cammino in più di 120 Nazioni. Saranno presenti anche i 78 Rettori dei Seminari Redemptoris Mater, numerosi presbiteri e seminaristi, famiglie in missione, 'missio ad gentes', 'communitates in missionem' , e i catechisti di Roma e Lazio.
Nel corso dell'udienza il Papa invierà 230 nuove famiglie in missione in 46 Nazioni dei 5 Continenti, che si aggiungono alle oltre 600 già inviate negli anni scorsi da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI. Inoltre inaugurerà tredici nuove 'missio ad gentes' in Europa (Germania, Austria, Macedonia, Francia, Ucraina, Svezia, Ungheria) e Sud America (Venezuela), che si aggiungono alle altre 30 'missio ad gentes' già inviate precedentemente. Ciascuna di queste 'missio ad gentes' è costituita da un presbitero, accompagnato da tre/quattro famiglie numerose che, su richiesta di un Vescovo, riceve un mandato per evangelizzare zone scristianizzate o pagane, con la missione, come dice il Signore, di fare presente una comunità cristiana dove 'siano perfettamente uno perché il mondo creda'. Giovanni Paolo II nel 1985, al VI Simposio dei Vescovi Europei disse che per rispondere alla secolarizzazione dell'Europa era necessario ritornare al 'primissimo modello apostolico'. Così queste 'missio ad gentes', ad imitazione del 'primissimo modello apostolico', si riuniscono nelle case in mezzo ai non-battezzati. Dopo 4 anni si può constatare come si stanno avvicinando molti lontani e pagani che mai sarebbero entrati in una chiesa.
In questi giorni la Congregazione per la Dottrina della Fede ha comunicato al Pontificio Consiglio per i Laici che, 'a seguito di un attento studio dottrinale in materia', le catechesi del Cammino, utilizzate dalle équipes dei catechisti, divengono ora 'Direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale', perché 'non rappresentano più soltanto gli Orientamenti alle Ếquipes di catechisti, essendo stati emendati dalla Congregazione per la dottrina della Fede ed integrati a piè di pagina con varie parti del Catechismo della Chiesa Cattolica'. Il Pontificio Consiglio per i Laici ha reso nota tale approvazione che concede 'sicurezza all'attuazione del Cammino neocatecumenale, segnando la conclusione del suo percorso istituzionale, ed offrendo altresì delle garanzie dottrinali a tutti i Pastori della Chiesa'.

JMJ 1989 Santiago de Compostela

C'eravamo!

sabato 15 gennaio 2011

Karol quest'anno ci aspetta per il più bel 1° maggio della vita!!!




Il Rito di Beatificazione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) avrà luogo in Vaticano, il 1° maggio 2011, II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia, presieduto dal Sommo Pontefice Benedetto XVI

lunedì 10 gennaio 2011

Un'intervista a Kiko

Intervista di Kiko a Radio Maria...>

Papa: la libertà religiosa aggredita da terrorismo ed emarginazione

BXVI da asianews: "non si può creare una sorta di scala nella gravità dell’intolleranza verso le religioni. Purtroppo, un tale atteggiamento è frequente, e sono precisamente gli atti discriminatori contro i cristiani che sono considerati meno gravi, meno degni di attenzione da parte dei governi e dell’opinione pubblica."

sabato 8 gennaio 2011

Garibaldi: un mito da ridimensionare

Sembra che chi combatte il cristianesimo abbia bisogno di ritornare alla mitologia...>

Per l'ironia preferisco Gilbert K. C.

Di getto vorrei appellarlo "gran presuntuoso ignorante, saccente e sbruffone" ma lo definisco semplicemente un censore severo di ciò che non comprende!


Se c'è qualcosa di peggio dell'odierno indebolirsi dei grandi principi morali, è l'odierno irrigidirsi dei piccoli principi morali. (Gilbert Keith Chesterton)


A meno che non si voglia intenzionalmente impedire ad una cosa di essere preziosa, non si può impedire che per essa valga la pena di combattere. (G. K. Chesterton - Eretici)





Luce del mondo

giovedì 6 gennaio 2011

O Dio donaci occhi per vedere!



« Prostratisi lo adorarono »




Non c'è grandezza materiale, ma soltanto un presepio, una stalla, una madre priva di tutto, perché tu possa vedere più chiaramente la sapienza dei magi, perché tu possa capire che essi sono venuti non verso un uomo, ma verso un Dio, loro
benefattore. (Giovanni Crisostomo)


“Erode è un personaggio che non ci è simpatico e che istintivamente giudichiamo in modo negativo per la sua brutalità. Ma dovremmo chiederci: forse c’è qualcosa di Erode anche in noi? Forse anche noi, a volte, vediamo Dio come una sorta di rivale? Forse anche noi siamo ciechi davanti ai suoi segni, sordi alle sue parole, perché pensiamo che ponga limiti alla nostra vita e non ci permetta di disporre dell’esistenza a nostro piacimento?”. BXVI




L'inesauribile fantasia di Dio...>


...ed il solito refrain di uomini che si credono più intelligenti degli altri...>


«Il colpo peggiore mai subito dall’umanità è il cristianesimo.(...) Attraverso il cristianesimo il mondo è stato riempito con una consapevole menzogna nelle questioni di religione» 
Un Ateo Razionalista dell'Uaar ? No un Nazista d.o.c.
( Commento di Annarosa Rossetto )

Calze e befana

I bambini sono grati alla Befana che mette nelle loro calze doni di giocattoli e dolci. Posso io non essere grato a Dio che mi ha messo nelle calze il dono di due meravigliose gambe? (Gilbert Keith Chesterton)

domenica 2 gennaio 2011

Se un membro soffre, soffriamo tutti.

Papa: Gli attentati in Egitto e in Iraq sono un’offesa a Dio e all’umanità
Benedetto esprime il suo dolore per l’uccisione dei fedeli copti ad Alessandria d’Egitto e per le bombe contro le case dei cristiani a Baghdad. Una “strategia di violenze che ha di mira i cristiani”. Il papa chiede che la risposta dei cristiani sia non violenta. Un messaggio per la Chiesa spagnola radunata a Madrid per “La famiglia cristiana, speranza per l’Europa”.
(AsiaNews)


Dio è tenerezza: i figli di Dio hanno la sua stessa natura e non possono che amare. Siamo la famiglia di Dio, impariamo a vivere da fratelli.