domenica 27 giugno 2010

lunedì 21 giugno 2010

Convivenza fra cristiani e musulmani

Oasis: Educare cristiani e musulmani per salvare dal fondamentalismo scientifico e religioso
di Bernardo Cervellera
Il Libano come modello di convivenza – anche durante la guerra – grazie alle esperienze di scuole e università. Card. Tauran: Nelle società secolarizzate vi è un ritorno alle religioni. Card. Scola: Si vince il fondamentalismo educando nella verità e libertà.

“Il miglior antidoto al fondamentalismo è
l’educazione… non qualsiasi educazione, ma un’educazione che sappia
tenere insieme verità e libertà”.

Io musulmana svelo l'inganno della pillola

I crampi e la solitudine
Séder prende la prima pillola (Ru486) e va al lavoro. «Mi girava la testa, stavo male e dovevo nasconderlo perché sapevo che mi avrebbero licenziata....>

Neda in persiano significa "grido"


Domani ricorrerà il primo anniversario dell'uccisione di Neda Agha-Soltan, avvenuta a Teheran durante le proteste di piazza.

In cambio del Cristianesimo? No, grazie!

Il solstizio d'estate a Stonehenge
 Ventimila tra neo-pagani e newager si sono dati appuntamento nel sito archeologico inglese...>

per una sorta di ipocrisia troppi fingono di non conoscere...

Il dramma delle ragazze vendute, la ferocia degli sfruttatori

Chi apre gli occhi libera le schiave dei lupi...>

ALLARME PROSTITUZIONE

Milano, il racket delle orfane...>

venerdì 18 giugno 2010

Stanco di fare il macellaio...

INTERVISTA AL MEDICO GINECOLOGO VALTER TARANTINI
Da “Il Foglio” e da “Tempi” – 17 giugno 2010

Dopo una vita spesa negli ospedali di tutto il mondo – oggi si divide fra la ASL di Forlì e una clinica svizzera. Valter Tarantini ha 61 anni, fa il ginecologo e dal 1978, anno in cui l’aborto divenne legge, pratica interruzioni volontarie di gravidanza. Ne ha fatte a migliaia: 300 l’anno circa. Quindi, più o meno, 10 mila in una vita. A lui la rivista Tempi ha chiesto che cosa è cambiato dall’entrata in vigore della legge.
Dottor Tarantini, dalla legislazione sull’aborto ad oggi si dice che le recidive siano aumentate. Conferma?
Oggi l’aborto non è più l’estrema ratio. Interrompere una gravidanza è diventato una cosa normalissima. Anzi, meno importante di altre. Prima lo si faceva per combattere la morale! Il frutto che vedo oggi è che la morale non c’è più, e che l’80% delle mie pazienti sono recidive. Ogni paziente ha avuto in media dai 3 ai 6 aborti. Ma ho incontrato anche una donna che era al quarantesimo aborto.
Come spiega che tante donne preferiscano l’aborto alla contraccezione?
L’aborto stesso con la 194 lo è diventato. Perciò dico che questa legge controlla le nascite, e che sbaglia chi dice che in grazia alla sua buona applicazione gli aborti sono diminuiti. Se li contiamo in rapporto ai bambini nati, si vede che non hanno fatto che aumentare.
Quindi non ha senso migliorare l’accesso alla contraccezione per le donne?
Macché, le peggiori recidive sono ricche e istruite e sanno benissimo che cos’è la contraccezione. Ma per loro l’aborto è un fatto così banale, che è uguale a prendere la pillola. Ma c’è differenza! Anzi, per alcune è meglio. «Sa dottore, la pillola fa male. Mi fa ingrassare!». Siccome la contraccezione richiede impegno, l’aborto gli sembra più veloce ancora. Alcune avranno anche problemi psicologici, ma la maggior parte pensa solo alla cosa più comoda. (Impressionante!).
Ma perché, se le statistiche mostrano che le recidive sono in aumento, nessuno ne parla?
Perché sarebbe ammettere che il sistema sanitario italiano è fallito per colpa nostra. Invece, che la 194 sia un fallimento, è un’evidenza! Anche se applicassimo al meglio la prima parte potenziando la prevenzione e i consultori. Puoi cercare qualsiasi risoluzione, ma il problema è che se una non pensa che la vita del figlio sia più importante di tutti i problemi, non si risolve nulla. Prima, avere bambini, era tutto: i nostri vecchi davano la vita ed erano più contenti di noi. Mi chiedo perché sia sparito tutto questo, perché si sia perso il senso della vita. Le faccio degli esempi: una ragazza di 25 anni è arrivata con l’amica ridacchiando a chiedere l’aborto… Vedono il bambino nel monitor e iniziano a ridere. “Che carino! – dicevano – Guarda come si muove!”. Oppure, penso a una che mi disse: “Dottore, non è che mi lascia la foto dell’ecografia come ricordo?”.
Per non parlare delle domande più frequenti: «Dottore, era maschio o femmina? Quando posso avere rapporti sessuali? Quando posso mangiare?
Vede delle soluzioni?
Ho proposto a Gianfranco Fini e alla Lega di far pagare l’aborto, non nel privato, sennò ci speculerebbero sopra, ma restando nel pubblico. Non vedo infatti perché i contribuenti debbano pagare 1300 euro a una persona che non è malata, sta bene, non ha problemi.
Come giudica la via lombarda di stanziare fondi per i Centri di Aiuto alla Vita?
Non risolve il problema! Quella economica è solo una motivazione in più, non la principale! Anzi, le ripeto, le più incallite sono le benestanti. Le extracomunitarie sono forse le uniche che sono dilaniate dal dramma. Le recidive poi, l’assistente sociale non la vogliono nemmeno vedere. Un figlio non lo tieni per un assegno, lo tieni per altro! Il problema è a monte. Il punto è il rifiuto della maternità.
Se una paziente richiede un aborto per motivi inconsistenti, lei che è medico non obiettore può rifiutarsi di intervenire?
Se lo facessi finirei su tutti i giornali, che mi denuncerebbero, perché ho violato la legge! Formalmente una donna un motivo lo trova sempre. Tempo fa venne da me una coppia giovane e benestante che aveva deciso di abortire un figlio. Domandai perché. Mi risposero che era un po’ presto per avere figli. «E quando avete intensione di averne?», chiesi. «Mah, l’anno prossimo», risposero. E chiaro che in quel caso il motivo non sussisteva, ma ne hanno trovato uno. Ti dicono che se non lo fai si buttano giù dalla finestra…che gli rovini la carriera! Per questo tanti (medici) hanno iniziato a fare obiezione. Scappano tutti!
Ma la RU486, non peggiora le cose?
È solo una conseguenza! L’aborto è un affare sporco che nessuno vuole più guardare! Né i medici, né la società, né le donne che non sanno più di che si tratta.
Lei afferma che occorre scoprire il valore della maternità. Lei non può aiutare le donne che incontra, in questo percorso?
Ma non vede che sfascio? Penso che non servirebbe a nulla. prima c’erano gli ideali. La vita si dava per qualcosa. Oggi non interessa più nulla, se non il piacere passeggero, l’edonismo sfrenato! Mia madre invece mi ha voluto bene. Si faceva il mazzo per me, e anche a suon di schiaffi mi diceva cos’era bene e cos’era male.
E allora, non sarebbe opportuno farlo anche con le sue pazienti?
Non so se mi ascolterebbero. Mi darebbero del rompipalle! Non basta nemmeno quando gli dico che il figlio è un bene sempre e comunque e che è vita dall’inizio.
Se pensa a queste cose, perché continua a praticare interruzioni di gravidanza?
Ho iniziato perché a 25 anni ho visto morire due donne per aborto clandestino. Non vorrei tornassimo a situazioni di questo genere. Lo faccio per quelle poche che mi sembrano disperate.
Ma magari lascerebbe un segno maggiore se, come i suoi genitori hanno fatto con lei, indicasse un ideale più alto: quello del valore della vita, invece che correre ai ripari mettendo a tacere le coscienze?
Non so. Io non basto. Tutto il mondo continuerebbe a dire il contrario. Quest’epoca assomiglia all’Impero romano in decadenza con i barbari che avanzano. Noi, anziché combatterli, diventiamo come loro! Cosa posso fare io da solo, se smettessi di fare gli aborti?
I monaci alla caduta dell’impero hanno ricostruito tutto da soli e rieducato persino i barbari.
Forse noi cristiani abbiamo calato le braghe. Ci siamo vergognati del cristianesimo. Un tempo i cristiani si facevano mangiare dai leoni. Oggi noi scappiamo. Un tempo amavano i figli, oggi li uccidiamo! Forse il “problema a monte” siamo proprio noi. E i barbari, invece che cambiare, arrivano qui, e ci trasformano loro.

mercoledì 16 giugno 2010

La verità.

"Nessun desiderio eleva tanto l'uomo quanto il desiderio di conoscere la verità."
S. Tommaso d'Aquino

"La fede consolida, integra e illumina il patrimonio di verità che la ragione umana acquisisce."
Benedetto XVI, oggi.

La mia ultima preghiera - Nuccia Tolomeo (cantato da Anna Barillari)



Affidiamo a quest'anima splendida, che irradiava gioia nel suo corpo contorto, tutti i ragazzi belli, giovani e stufi della vita.

martedì 1 giugno 2010

Non me lo so spiegare, eppure accade...





parto cesareo agli Ospedali Riuniti (ci sono stata ricoverata per un mese!)
Donna in stato vegetativo partorisce
A Bergamo nasce Gaia: sta bene
Mamma 40enne in coma da 4 mesi per un aneurisma. La piccola è nata alla 34esima settimana di gestazione