giovedì 31 dicembre 2009

dignità della donna

Chiesa, singolare femminile - [ Il Foglio.it › La giornata ]

Felice 2010


Grazie a Te, Dio nostro Padre, per il tuo AMORE che non ci abbandona nonostante siamo tanto saccenti da pensare di saperla più lunga di Te, presuntuosi, arroganti, ipocriti, meschini, insopportabili: solo Tu puoi amarci sapendo chi siamo veramente: pietà di noi Signore: dacci il tuo AMORE per amarci sinceramente anche tra di noi! Tu sei la nostra speranza: non saremo confusi in eterno!

mercoledì 30 dicembre 2009

Ciò che è noioso non è istruttivo!

Ascoltare il card. Giacomo Biffi è uno spasso!
Pinocchio riletto dal cardinale Biffi...>
"Pinocchio è la verità cattolica che erompe travestita da fiaba. E così riesce a superare le censure della dittatura culturale dell'epoca.
...
La censura sulla cultura cattolica, iniziata con l'Illuminismo e la Rivoluzione francese, rimane. Meno vistosa, ma più sottile e radicale."

Ed ecco una notizia ANSA di poco fa...>
'Le omelie domenicali? Una poltiglia insulsa'
Mons. Crociata stronca le prediche: 'spesso pietanza immangiabile'

differenza tra indifferenza

Quel ragazzo senza braccia
sul treno dell'indifferenza...>
Su facebook ho trovato il genio femminile di Annarosa Rossetto che commenta:

"Storiaccia: ma vorrei fare una domanda al giornalista: se il tipo senza braccia invece che trent'anni avesse avuto 13 settimane di vita, lo avrebbe difeso da ben altri funzionari pubblici, intendo il medico che probabilmente lo avrebbe eliminato?"

Merita attenzione anche la citazione preferita tra le sue info:

"La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. È una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. (...)
Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.
(...) Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio.
Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto".
(da "Eretici", Chesterton)

martedì 29 dicembre 2009

Festa Santa Famigla, Madrid 27 dicembre 09

Per i maggiori quotidiani, agenzie di stampa e tutto il resto dei media. Nulla. E' passata questa domenica 27 dicembre 2009 e, aprendo i siti web dei giornali, scopriamo che per loro non è successo assolutamente nulla. Più di un milione di persone, centinaia di migliaia di bambini, famiglie d'ogni angolo d'Europa nel gelo di Madrid. Nulla. Esattamente come duemila anni fa a Betlemme .. (Giusy Natalia Aronica ed i segni dei tempi)


Con le parole si può dire tutto ed il contrario di tutto. Ci accusano spesso di averli noi i paraocchi e poi proprio coloro che si perdono nei loro onanismi mentali NON CI VEDONO...ma contano i fatti!!!
Piccola dimostrazione di ciò che avviene diversamente da come vogliono raccontarcela..


C'era tutta la famiglia: grazie a Dio!
viaggio a Madrid

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale!

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Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni , figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre , Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.
Vieni, Signore.
Vieni sempre, Signore..

David Maria Turoldo

Vieni nelle nostre famiglie, Signore..

martedì 15 dicembre 2009

Vicino sei tu, Signore, e vere tutte le tue vie.


SALMO 118, 145-152

T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi;
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami,
e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l'aurora e grido aiuto,
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della notte
per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia;
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori,
sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino,
tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze
che hai stabilite per sempre.

giovedì 10 dicembre 2009

Madonna di Loreto


Maria madre mia, vieni a vivere con me, vieni a casa mia, vieni nelle scuole e prenditi cura dei nostri figli...>

martedì 8 dicembre 2009

l'immacolata vincerà



Maria, stella per seguire Cristo


“Come fai ad essere così bella?”

"La geniale tradizione, la variegata cultura, la generosa anima di Akragas, di Kerkent, di Agrigentum, di Girgenti, possono e devono diventare il nuovo abito distintivo dell’odierna Agrigento. Agrigento non vuole e non merita una chiesa mediocre, politici mediocri, cittadini mediocri, laici mediocri."
Dall’omelia dell’arcivescovo Montenegro per la festa dell'Immacolata.

lunedì 7 dicembre 2009

Italia: lettera aperta degli ergastolani al Papa

(Dal radiogiornale della RV del 04/12/09)

◊ Un gruppo di ergastolani ha scritto una lettera aperta a Benedetto XVI descrivendo la drammatica situazione di chi deve scontare la pena all’ergastolo. “Il riscatto umano – scrivono - non è possibile con una pena che non potrà mai finire”. Per questo chiedono che la pena dell’ergastolo venga abolita, che ogni condanna abbia un fine pena certo. Al loro appello si unisce la Comunità Papa Giovanni XXIII. Alcuni sono entrati in prigione da ragazzi e oggi, quarantenni, sono “destinati ad invecchiare in carcere”. Altri erano giovani padri e ora sono nonni. Al Papa ricordano la loro condanna, quella di “essere colpevoli e prigionieri per sempre”. “Avere l’ergastolo – scrivono – è come essere morti, ma sentirsi vivi: è perdere la vita prima ancora di morire”. E “una sofferenza infinita”: la pena dell’ergastolo – aggiungono – “mangia il cuore e a volte anche l’anima”. In carcere si diventa “non viventi”. Una società giusta – scrivono gli ergastolani – non dovrebbe prevedere né la pena di morte né la condanna all’ergastolo. “Non è giustizia far soffrire e togliere la speranza per sempre”. “Il male – si legge nella lettera inviata al Papa – dovrebbe essere sconfitto con il bene e non con altro male”. La pena all’ergastolo rende il presente uguale al passato, “un passato che schiaccia il presente e toglie speranza al futuro”. Per questo, gli ergastolani chiedono una speranza. Quella più grande per chi deve scontare la pena all’ergastolo è un fine pena certo. (A cura di Amedeo Lomonaco)