mercoledì 15 aprile 2009

No Vat all'attakk


Lo Stato del Vaticano ha promulgato una legge che obbliga le donne cattoliche a “concedersi” al marito senza opporre resistenza, vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte, e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.
E’ successo il finimondo: enormi cortei di femministe furibonde hanno invaso le principali metropoli; 253 associazioni non governative guidate da Amnesty International ed Emergency hanno lanciato una campagna internazionale per lo sbattezzo; all’ONU 182 Paesi hanno votato l’espulsione della Santa Sede; il Parlamento Europeo sta dibattendo una direttiva che tolga la cittadinanza ad ogni cattolico praticante sul territorio dell’UE; al G20 di Londra i NoGlobal marceranno insieme alle delegazioni governative per protestare contro il Papa; tutti i radicali hanno iniziato simultaneamente uno sciopero della fame, della sete e della pipì (per forza …)
MA DAI !!! Ci sei cascato? NON CI POSSO CREDERE !
E’ tutto falso: la legge l’ha fatta un Paese islamico (leggi qui) , non il Vaticano; e naturalmente nel resto del mondo non è successo proprio nulla (leggi qui).


Tratto dal pesce d'aprile di Alezeia

(Liberamente riadattato da Augusto Prinsen)

venerdì 3 aprile 2009

grazie Claudia!

Le parole sono poveri strumenti per descrivere ciò che ci sorpassa in grandezza e bellezza.
Provate a raccontare la struggente poesia di un paesaggio al tramonto o la squisitezza di un cibo o l'avvolgente calore di una musica: forse il volto può lasciar trasparire qualche espressione più efficace eppure ci vogliono orecchie ben connesse al cervello, al cuore e all'anima per un ascolto intradermico che non si lasci scivolare addosso tutto, infatti
"non è linguaggio e non sono parole di cui non si oda il suono..."
(dal salmo 18)