giovedì 31 dicembre 2009

dignità della donna

Chiesa, singolare femminile - [ Il Foglio.it › La giornata ]

Felice 2010


Grazie a Te, Dio nostro Padre, per il tuo AMORE che non ci abbandona nonostante siamo tanto saccenti da pensare di saperla più lunga di Te, presuntuosi, arroganti, ipocriti, meschini, insopportabili: solo Tu puoi amarci sapendo chi siamo veramente: pietà di noi Signore: dacci il tuo AMORE per amarci sinceramente anche tra di noi! Tu sei la nostra speranza: non saremo confusi in eterno!

mercoledì 30 dicembre 2009

Ciò che è noioso non è istruttivo!

Ascoltare il card. Giacomo Biffi è uno spasso!
Pinocchio riletto dal cardinale Biffi...>
"Pinocchio è la verità cattolica che erompe travestita da fiaba. E così riesce a superare le censure della dittatura culturale dell'epoca.
...
La censura sulla cultura cattolica, iniziata con l'Illuminismo e la Rivoluzione francese, rimane. Meno vistosa, ma più sottile e radicale."

Ed ecco una notizia ANSA di poco fa...>
'Le omelie domenicali? Una poltiglia insulsa'
Mons. Crociata stronca le prediche: 'spesso pietanza immangiabile'

differenza tra indifferenza

Quel ragazzo senza braccia
sul treno dell'indifferenza...>
Su facebook ho trovato il genio femminile di Annarosa Rossetto che commenta:

"Storiaccia: ma vorrei fare una domanda al giornalista: se il tipo senza braccia invece che trent'anni avesse avuto 13 settimane di vita, lo avrebbe difeso da ben altri funzionari pubblici, intendo il medico che probabilmente lo avrebbe eliminato?"

Merita attenzione anche la citazione preferita tra le sue info:

"La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. È una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. (...)
Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.
(...) Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio.
Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto".
(da "Eretici", Chesterton)

martedì 29 dicembre 2009

Festa Santa Famigla, Madrid 27 dicembre 09

Per i maggiori quotidiani, agenzie di stampa e tutto il resto dei media. Nulla. E' passata questa domenica 27 dicembre 2009 e, aprendo i siti web dei giornali, scopriamo che per loro non è successo assolutamente nulla. Più di un milione di persone, centinaia di migliaia di bambini, famiglie d'ogni angolo d'Europa nel gelo di Madrid. Nulla. Esattamente come duemila anni fa a Betlemme .. (Giusy Natalia Aronica ed i segni dei tempi)


Con le parole si può dire tutto ed il contrario di tutto. Ci accusano spesso di averli noi i paraocchi e poi proprio coloro che si perdono nei loro onanismi mentali NON CI VEDONO...ma contano i fatti!!!
Piccola dimostrazione di ciò che avviene diversamente da come vogliono raccontarcela..


C'era tutta la famiglia: grazie a Dio!
viaggio a Madrid

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale!

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«•.*❤♪♫♪ ❤*.•»
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Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni , figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre , Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.
Vieni, Signore.
Vieni sempre, Signore..

David Maria Turoldo

Vieni nelle nostre famiglie, Signore..

martedì 15 dicembre 2009

Vicino sei tu, Signore, e vere tutte le tue vie.


SALMO 118, 145-152

T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi;
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami,
e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l'aurora e grido aiuto,
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della notte
per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia;
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori,
sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino,
tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze
che hai stabilite per sempre.

giovedì 10 dicembre 2009

Madonna di Loreto


Maria madre mia, vieni a vivere con me, vieni a casa mia, vieni nelle scuole e prenditi cura dei nostri figli...>

martedì 8 dicembre 2009

l'immacolata vincerà



Maria, stella per seguire Cristo


“Come fai ad essere così bella?”

"La geniale tradizione, la variegata cultura, la generosa anima di Akragas, di Kerkent, di Agrigentum, di Girgenti, possono e devono diventare il nuovo abito distintivo dell’odierna Agrigento. Agrigento non vuole e non merita una chiesa mediocre, politici mediocri, cittadini mediocri, laici mediocri."
Dall’omelia dell’arcivescovo Montenegro per la festa dell'Immacolata.

lunedì 7 dicembre 2009

Italia: lettera aperta degli ergastolani al Papa

(Dal radiogiornale della RV del 04/12/09)

◊ Un gruppo di ergastolani ha scritto una lettera aperta a Benedetto XVI descrivendo la drammatica situazione di chi deve scontare la pena all’ergastolo. “Il riscatto umano – scrivono - non è possibile con una pena che non potrà mai finire”. Per questo chiedono che la pena dell’ergastolo venga abolita, che ogni condanna abbia un fine pena certo. Al loro appello si unisce la Comunità Papa Giovanni XXIII. Alcuni sono entrati in prigione da ragazzi e oggi, quarantenni, sono “destinati ad invecchiare in carcere”. Altri erano giovani padri e ora sono nonni. Al Papa ricordano la loro condanna, quella di “essere colpevoli e prigionieri per sempre”. “Avere l’ergastolo – scrivono – è come essere morti, ma sentirsi vivi: è perdere la vita prima ancora di morire”. E “una sofferenza infinita”: la pena dell’ergastolo – aggiungono – “mangia il cuore e a volte anche l’anima”. In carcere si diventa “non viventi”. Una società giusta – scrivono gli ergastolani – non dovrebbe prevedere né la pena di morte né la condanna all’ergastolo. “Non è giustizia far soffrire e togliere la speranza per sempre”. “Il male – si legge nella lettera inviata al Papa – dovrebbe essere sconfitto con il bene e non con altro male”. La pena all’ergastolo rende il presente uguale al passato, “un passato che schiaccia il presente e toglie speranza al futuro”. Per questo, gli ergastolani chiedono una speranza. Quella più grande per chi deve scontare la pena all’ergastolo è un fine pena certo. (A cura di Amedeo Lomonaco)

domenica 29 novembre 2009

Mistica della carne


"La morale della Chiesa non è contro il sesso, è la liberazione sessuale che è contro il sesso, perché lo riduce a un atto di consumo. La Chiesa
è per la pienezza della sessualità."
Leggi qui tutta l'intervista a Fabrice Hadjadj sul sesso

mercoledì 25 novembre 2009

giornata contro gli abusi nei confronti delle donne

"Nella giornata in cui in Italia il presidente della Repubblica ha lanciato il suo messaggio per la giornata contro gli abusi nei confronti delle donne, in grandi parti del mondo la violenza viene consumata addirittura prima che nascano."
Asia, in aumento l'aborto selettivo


venerdì 20 novembre 2009

BASTA compiti a casa!

CANADA - Niente compiti a casa, non servono ad aumentare il livello d'istruzione. Il giudice da' ragione ai genitori ...>

Due genitori canadesi hanno 'liberato' i loro figli dal dovere scolastico di fare i compiti a casa: Shelli e Tom Milley, avvocati di Calgary, hanno vinto la battaglia che li vedeva contrapposti alla scuola elementare frequentata dai loro figli di 11 e 10 anni. E, per decisione del giudice, d'ora in poi i due bambini non saranno piu' tenuti a fare i compiti.
I genitori per anni hanno raccolto elementi per dimostrare che quei compiti non servivano per aumentare il livello di istruzione dei loro figli. E alla fine il Calgary Catholic School District, il provveditorato scolastico cattolico della citta', ha accolto la loro richiesta per un 'piano di compiti differenziato', firmando un vero e proprio contratto.
Da un lato i genitori si sono impegnati a mandare a scuola figli preparati; dall'altro l'istituto si e' impegnato a interrogare gli studenti solo e soltanto su cio' che e' stato spiegato in classe. E ha raccomandato ai suoi insegnanti di non assegnare ai due bambini compiti da fare a casa.


Sono favorevolissima ad una scuola che faccia studiare sul serio fino al venerdì, ma una volta tornati a casa: BASTA!!!

giovedì 12 novembre 2009

non dimentichiamoli

Bisognerebbe visitare il carcere - ormai discarica di tutti gli elementi guastati dai pestiferi mali di una civiltà decadente - per sentire sulla pelle quale prezzo assurdamente alto chieda la nostra società a coloro che tratta come rifiuti non riciclabili. Unico spiraglio di luce in questa notte fonda: tante belle persone che lavorano per un vero recupero ed io mi sono unita a loro.
Ringrazio Valeria L. per aver riportato sulla sua bacheca di Facebook questa frase:
''Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni'' (Dostojievski,1862, '' memorie di una casa di morti'') che mi ha spinto a scrivere questo post e Nuccia Gabriella N. per aver strappato dal rapido oblìo, in cui mi era purtroppo già caduta, la frase citata ieri da Massimo Ranieri al Quirinale: "La cultura costa, ma l'incultura costa molto di piu" di Garcia Lorca.

mercoledì 11 novembre 2009

stiro, lavo, piove, stendo dentro, non si asciuga, non ho più niente da stirare: sto al pc =)

Mio fratello Luigi si è espresso giorni fa sulla vicenda del crocifisso affermando che oggi sarebbero più rappresentativi i due ladroni: mi ha divertito ed ha sicuramente ragione sulla rappresentatività, ma abbiamo tanto bisogno di contemplare il crocifisso come esempio di tolleranza e AMORE senza limiti!

Se un figlio riconosce i difetti di una madre, non sarà certamente lui ad essere felice che vengano sbandierati...



Don Luigi Ciotti:"E' giusto lottare per difendere i simboli di quello in cui crediamo, ma allo stesso tempo bisogna stare molto attenti a non cedere al puro idealismo. Lo dice il Vangelo stesso: i pezzetti di Dio sono sparsi nel mondo che ci circonda. Li troviamo ovunque. Nel concreto, nella vita di tutti i giorni, tra le persone che vivono accanto a noi, e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo dell’esistenza. E' con queste realtà che dobbiamo imparare ad avere a che fare e a misurarci."

martedì 10 novembre 2009

cavalcare l'onda

Non ho votato Berlusconi e non mi piace neanche starlo a sentire, non per questo partecipo allo sport di moda adesso: cavalcare l'onda antiberlusconiana! Certo è l'unico collante della sinistra che non ha più niente da dire (mi affascinava una volta...) e non è capace di autocritica (c'era forse D'Alema col piccone ad abbattere il muro di Berlino o ha contribuito anche lui, magari inviando mattoni...???)!!!
L'unica che mi risulta aver fatto autocritica è la Chiesa, nonostante i suoi delatori amino riproporre i soliti argomenti senza prospettiva storica e a convenienza, omettendone tutti i pregi (un banale esempio: chi ha fermato Attila? Un "aiutino"? Il santo di oggi)! Rimane senza dubbio ancora più credibile dei suoi detrattori. A chi dobbiamo il crollo del muro e della sanguinaria ideologia senza ulteriore spargimento di sangue?
Coltivare un po' di onestà intellettuale farebbe bene a tutti: siamo poveri uomini e non eroi senza macchia e senza paura...
La civiltà cristiana (di cui mi pregio) mi ha insegnato a non odiare neppure il peggior assassino e a dargli l'opportunità di espiare la sua colpa.

venerdì 6 novembre 2009

irresistibilmente attraente



Il male non mi stupisce quanto la bontà.
Dedico questo post ai miei benefattori, dispensatori di gesti piccoli o grandi di un bene disinteressato che sorregge il peso dei miei giorni.


mercoledì 4 novembre 2009

30 denari oggi corrispondono a 5.000,00 euro


La bandiera della Finlandia


walk on
Dio è più paziente di noi: sa aspettare, ma metterà tutto a posto ;)

lunedì 2 novembre 2009

Alda Merini

A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra.



La pace

La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice,
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.

Alda Merini


martedì 27 ottobre 2009

Hugs

Da quando sono su facebook questo blog è a dieta. Sotto suggerimento (ed incoraggiamento) di giowind continuo ad archiviare qui qualche notizia interessante, ma i commenti sugli eventi personali o meno si sono trasferiti lì...>, dove incontro tante persone molto diverse da me, alcune dall'affetto e dalla tenerezza commovente (me lo spiego con il fatto che non mi conoscono personalmente o mi praticano poco) ed altre con le quali discutiamo anche animatamente. Per me sono contatti tutti molto stimolanti, che mi aiutano a mettere in discussione ciò che penso, a riflettere un po' di più e mi piacerebbe esprimere ad ognuno la mia gratitudine, senza banalizzare con le parole, ma non riesco.
Sappiate almeno che state contribuendo a ravvivare il resto della vita di una banale mamma casalinga, già molto provata nella salute. Vi abbraccio.


Promemoria:
«Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.» Thomas More

lunedì 19 ottobre 2009

Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole


Santificate pure Obama: i suoi missili da nobel per la pace sono diversi?
"Perché ci sarà un tempo nel quale gli uomini non vorranno più ascoltare la sana dottrina, ma seguiranno le loro voglie: si procureranno molti nuovi maestri, i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare. Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole." (2 Timoteo 4,3-4)
Ci vadano loro ancora dietro babbo natale! Facciano a gara a chi pensa di saperla raccontare meglio! Io tengo famiglia e problemi concreti: so che la mia speranza non mi lascia delusa e sono in buona compagnia: ci sono miliardi di esempi, molto eloquente per tutti è Giovanni Paolo II, ma per chi non vuol vedere...>
Si tengano pure Odifreddi e la Huck...lontano da me!

domenica 18 ottobre 2009

lunedì 12 ottobre 2009

violare le donne come arma di guerra

Gli uomini non hanno mai smesso di farsi guerra, quindi toccherà alle donne la mossa decisiva per costruire la PACE. Orribile la violenza contro le donne in Congo.

mercoledì 7 ottobre 2009

ABORTO: la testimonianza di una donna concepita in seguito a violenza sessuale

Notizia del 19/01/2009 stampata dal sito web www.lucisullest.it

Avete mai sentito qualcuno insultare il prossimo con affermazioni del tipo “Credo che tua madre avrebbe dovuto abortirti”?

Eppure molte persone, talvolta anche in certi ambienti che amano definirsi cattolici, quando si parla di aborto, pur manifestandosi apertamente contrari, si tende a cedere alla tentazione buonista di alcuni ‘distinguo’, il più frequente dei quali è quello del caso di violenza carnale.

Tuttavia ad una attenta riflessione non può sfuggire che quando siamo tentati di aggiungere il fatidico “salvo nei casi di stupro”, magari solo per apparire non troppo intransigenti, in realtà è come se stessimo apostrofando una persona desiderando che fosse morta. Oltretutto una persona innocente: è lo stupratore semmai il colpevole, non certo la vittima della violenza e men che meno la persona che ne diviene il frutto, la quale potrebbe dire “oltre il danno, anche la beffa”.

Ebbene una di queste persone, nate da una violenza sessuale, si chiama Rebecca Kiessling, vive negli Stati Uniti, e oltre ad aver dato vita ad una associazione “pro-life” racconta la sua personale esperienza nel suo sito internet.

Di seguito vi riportiamo uno stralcio tradotto dalla sua pagina personale.
«Sono stata adottata quasi dalla nascita. A 18 anni, ho compreso di essere stata concepita in seguito ad un brutale stupro con la minaccia di un coltello da uno stupratore incallito. Come la maggior parte delle persone, io non avevo mai considerato che l'aborto potesse essere applicato alla mia vita, ma una volta inquadrata la mia situazione, tutto d'un tratto mi sono resa conto che la questione dell’aborto, non solo si sarebbe potuta applicare alla mia vita, ma ha a che fare con tutta la mia esistenza. Era come se potessi sentire l'eco di tutti coloro che, con il più simpatico di toni, dicono, “Beh, tranne nei casi di stupro. . .”, o che, peggio ancora, esclamano: “… particolarmente nei casi di stupro!”.

Tutte queste persone erano là fuori senza neanche conoscermi, ma erano li in piedi ad emettere una rapida e definitiva sentenza sulla mia vita, e tutto ciò solo per il modo con cui la mia vita è stata concepita. Mi sentivo come qualcuno che avesse dovuto giustificarsi per il fatto di esistere, come se avessi dovuto dimostrare al mondo che la mia vita non avrebbe dovuto essere interrotta e che è stata degna di essere vissuta. Ricordo anche di essermi sentita rifiutata come immondizia, perché vi erano persone che paragonavano la mia vita all’ immondizia – Questa era la mia situazione.

Vi prego di comprendere che ogni volta che vi identificate come “pro-scelta” (abortisti), oppure ogni volta che fate eccezione per i casi di stupro, e come se veniste davanti a me, guardandomi negli occhi, per dirmi, “Credo che tua madre avrebbe dovuto abortirti”. È veramente una cosa molto forte. Io non direi mai una cosa simile a qualcuno. Mai direi a qualcuno, “Siccome rivoglio la mia vita com’era prima, allora devi morire subito.” Ma questa è la realtà con cui convivo».

Fonte:
Rebecca Kiessling

lunedì 28 settembre 2009

Benvenuto Alessandro!

Oggi mi è nato il bellissimo nipotino Alessandro: è chiaro, paffuto e coccolone.
In famiglia ci siamo dati da fare, purtroppo però nel mondo i bimbi nascono sempre meno e l'inverno demografico è alle porte...
Mi sono sorpesa di questa pubblicità original a chi osa...

sabato 26 settembre 2009

agnostico: se non sai, perché non ti informi?

L'AMORE non si spiega!
"L'assolutismo della tecnica tende a produrre un'incapacità di percepire ciò che non si spiega con la semplice materia. Eppure tutti gli uomini sperimentano i tanti aspetti immateriali e spirituali della loro vita. Conoscere non è un atto solo materiale, perché il conosciuto nasconde sempre qualcosa che va al di là del dato empirico. Ogni nostra conoscenza, anche la più semplice, è sempre un piccolo prodigio, perché non si spiega mai completamente con gli strumenti materiali che adoperiamo."
(dalla Caritas in veritate)

Che cosa significa “assolutismo della tecnocrazia”? Una cosa molto semplice: se qualcosa è fattibile ed io desidero che si faccia, nessuno – almeno in linea di principio – deve impedirmi di averla e al tecnico di compiere, su richiesta, la prestazione ... Se non esiste una verità circa il bene della persona: se la carità non è nella verità, l’uomo è esposto ad ogni pericolo.

(Dalla lezione Magistrale per la presentazione dell'Enciclica di Benedetto XVI "Caritas in veritate" del Cardinale Carlo Caffarra Arcivescovo di Bologna 25 settembre 2009)

venerdì 18 settembre 2009

disarmiamo i cuori

I pacifisti con l'odio nel cuore mi danno la nausea quanto i moralisti che si fanno la morale come vogliono e la impongono agli altri...
Ai cuori spezzati che piangono i loro morti, in attesa di riabbracciarli nella vita senza fine, dedico questa dolcissima esibizione.

martedì 4 agosto 2009

illusione ru486

«Con la Ru486
si corrono rischi enormi.
Non c’è nessuna pillola che mandi giù e "in un attimo il problema è risolto", nessuna "magia", nessun "trauma evitato". È gravissimo che le donne vengano illuse su questo.»

mercoledì 10 giugno 2009

Questa è l'umanità che mi fa sperare.


Ma dove andremo a finire se continua così?
si sente spesso dire dalla gente qua e là
Continua violenza, scandali, imbrogli e mali:
dove sono finiti i veri, grandi ideali?"
E' vero, il mondo oggi si dipinge a tinte scure,
si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure,
soldi e facili successi col piglia, usa e getta.
Però, mi si permetta: non è questa la sola umanità.

Conosco un'altra umanità
quella che spesso incontro per la strada;
quella che non grida, quella che non schiaccia
per emergere sull'altra gente.
Conosco un'altra umanità
quella che non sa rubare per avere,
ma sarà contenta di guadagnare
il pane con il suo sudore.

Credo, credo in questa umanità (bis)
che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire
sa abbassare gli occhi e sa scusare.
Questa è l'umanità che mi fa sperare.

Conosco un'altra umanità
quella che ora va controcorrente;
quella che sa dare anche la sua vita
per morire per la propria gente.
Conosco un'altra umanità quella che non cerca mai
il suo posto al sole quando sa che al mondo
per miseria e fame tanta gente muore.

Credo, credo in questa umanità (bis)
che abbatte le frontiere, che paga di persona,
che non usa armi, ma sa usare il cuore.
questa è l'umanità che crede nell'amore. (bis)

sabato 23 maggio 2009

staccare la spina e ricaricare le batterie?

No, non cercavo questo. Anzi neppure l'ho cercato. Diciamo che l'ho desiderato tanto...ma cosa? Staccare la spina e ricaricare le batterie? Un comico di Zelig (non lo vedo di solito, ma ne ho visionato una selezione su Facebook) puntualizzava che non puoi farlo contemporaneamente!
Mai desiderato una crociera. Soffro di mal di mare e sebbene ce l'avessero proposta come viaggio di nozze, io ed il mio promesso sposo non siamo riusciti a desiderla dopo la Guerra del Golfo.
Centri benessere? Snervano così tanto a mio marito e li ridicolizza a tal punto (suda al solo pensiero di vasche calde ecc.) che ormai anch'io non potrei sottopormi a certi trattamenti.
Per una luna di miele col Signore ho lasciato, dopo quasi 18 anni di matrimonio, tutti, marito e figli, straniti ma molto contenti per me.
Vi lascio ai racconti di due miei compagni di viaggio:
Mal d'Oriente e un viaggio splendidoso.
Forse ve ne riparlerò in seguito...

mercoledì 15 aprile 2009

No Vat all'attakk


Lo Stato del Vaticano ha promulgato una legge che obbliga le donne cattoliche a “concedersi” al marito senza opporre resistenza, vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte, e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.
E’ successo il finimondo: enormi cortei di femministe furibonde hanno invaso le principali metropoli; 253 associazioni non governative guidate da Amnesty International ed Emergency hanno lanciato una campagna internazionale per lo sbattezzo; all’ONU 182 Paesi hanno votato l’espulsione della Santa Sede; il Parlamento Europeo sta dibattendo una direttiva che tolga la cittadinanza ad ogni cattolico praticante sul territorio dell’UE; al G20 di Londra i NoGlobal marceranno insieme alle delegazioni governative per protestare contro il Papa; tutti i radicali hanno iniziato simultaneamente uno sciopero della fame, della sete e della pipì (per forza …)
MA DAI !!! Ci sei cascato? NON CI POSSO CREDERE !
E’ tutto falso: la legge l’ha fatta un Paese islamico (leggi qui) , non il Vaticano; e naturalmente nel resto del mondo non è successo proprio nulla (leggi qui).


Tratto dal pesce d'aprile di Alezeia

(Liberamente riadattato da Augusto Prinsen)

venerdì 3 aprile 2009

grazie Claudia!

Le parole sono poveri strumenti per descrivere ciò che ci sorpassa in grandezza e bellezza.
Provate a raccontare la struggente poesia di un paesaggio al tramonto o la squisitezza di un cibo o l'avvolgente calore di una musica: forse il volto può lasciar trasparire qualche espressione più efficace eppure ci vogliono orecchie ben connesse al cervello, al cuore e all'anima per un ascolto intradermico che non si lasci scivolare addosso tutto, infatti
"non è linguaggio e non sono parole di cui non si oda il suono..."
(dal salmo 18)

mercoledì 18 marzo 2009

Viaggio in Africa del Papa

Terza visita di un Pontefice nel continente africano dopo Paolo VI e Giovanni Paolo II che si recò 16 volte.
Camerun e Angola saranno le tappe di Benedetto XVI: "In questa crisi ci vuole etica".
Leggi...>

lunedì 9 marzo 2009

domenica 8 marzo 2009

parliamo di cose serie...

"C'erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e sindacato; e c'era un padrone cattivo. Un giorno, le lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte. Era l'8 marzo 1908, a New York. Due anni dopo, la leggendaria femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen, che l'8 marzo, in ricordo di quelle martiri sociali, fosse proclamato "giornata internazionale della donna".

Storia molto commovente, letta tante volte in libri e in giornali, fatta argomento di comizi, di opuscoli di propaganda, di parole d'ordine per le sfilate e le manifestazioni: prima del femminismo e poi di tutti. Sì, storia commovente. Con un solo difetto: che è falsa. Eh già, nessun epico sciopero femminile, nessun incendio si sono verificati un 8 marzo del 1908, a New York. Qui, nel 1911 (quando già la "Giornata della donna" era stata istituita), se proprio si vogliono spulciar giornali, bruciò, per cause accidentali, una fabbrica, ci furono dei morti, ma erano di entrambi i sessi. Il sindacalismo e gli scioperi non c'entravano. E neanche il mese di marzo.

Piuttosto imbarazzante scoprire di recente (e da parte di insospettabili quanto deluse femministe) che il mitico 8 marzo si basa su un falso che, a quanto pare, fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda, inventando persino il numero preciso di donne morte: 129... Ma è anche straordinario constatare quanto sia plagiabile proprio quella cultura che più si dice "critica", che guarda con compatimento (per esempio) chi prenda ancora sul serio quelle "antiche leggende orientali" che sarebbero il Natale, la Pasqua, le altre ricorrenze cristiane.

E, dunque, a qualcuno che facesse dell'ironia sulle vostre, di feste e pratiche religiose (messa, processioni, pellegrinaggi), provate a ricordargli quanti 8 marzo ha preso sul serio, senza mai curarsi di andare a controllare che ci fosse dietro."

Una "festa" inventata
di Vittorio MESSORI

tratto da: Pensare la storia. Una lettura cattolica dell'avventura umana, Paoline, Milano 1992, p. 107-108.


Sulla dignità femminile...>

domenica 1 marzo 2009

sabato 28 febbraio 2009

lunedì 23 febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

DEDICATA A ELUANA


Eluana, piccolo fiore
Tu sei la prediletta
al cuore del Signore.

Tace la tua voce
mentre sei distesa
sul legno della croce.

La tua luce splende
nella notte oscura
di un mondo che non comprende.

Il tuo cuore è una sorgente
che emana amore
sul freddo della gente.

Tu sei un tesoro
molto più prezioso
di un forziere d'oro

Una mano che rapina
al tuo letto si è avvicinata
nella penombra della mattina.

Anche tu, come Gesù,
griderai "Ho sete!"
prima di volare lassù.

Ottienici in dono
quando entrerai in cielo
la grazia del perdono.

Padre Livio

sabato 7 febbraio 2009

non vorrei mai essere curata dai medici che sono attorno ad Eluana adesso


GIUSTO! Mi auguro neanche boia.
Uno stato che per diritto uccide i più indifesi è barbaro! Eluana sta per essere torturata ed uccisa a causa della sua disabilità mentre si difendono procedure...>
Consiglio la lettura dell'Antigone. L'amore scritto nei nostri cuori è eterno e superiore alle leggi degli uomini.

mercoledì 4 febbraio 2009

quarto canto del servo di Jahvè (Isaia 52,13-53,12)

Ecco, il mio servo avrà successo,

sarà onorato, esaltato e molto innalzato.

Come molti si stupirono di lui

tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto

e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo

così si meraviglieranno di lui molte genti;

i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,

poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato

e comprenderanno ciò che mai avevano udito.

Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?

A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?

E’ cresciuto come un virgulto davanti a lui

e come una radice in terra arida.

Non ha apparenza né bellezza

per attirare i nostri sguardi,

non splendore per provare in lui diletto.

Disprezzato e reietto dagli uomini,

uomo dei dolori che ben conosce il patire,

come uno davanti al quale ci si copre la faccia,

era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,

si è addossato i nostri dolori

e noi lo giudicavamo castigato,

percosso da Dio e umiliato.

Egli è stato trafitto per i nostri delitti,

schiacciato per le nostre iniquità.

Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;

per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,

ognuno di noi seguiva la sua strada;

il Signore fece ricadere su di lui

l’iniquità di noi tutti.

Maltrattato, si lasciò umiliare

e non aprì la sua bocca;

era come agnello condotto al macello,

come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;

chi si affligge per la sua sorte?

Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,

per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.

Gli si diede sepoltura con gli empi,

con il ricco fu il suo tumulo,

sebbene non avesse commesso violenza

né vi fosse inganno nella sua bocca.

Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.

Quando offrirà se stesso in espiazione,

vedrà una discendenza, vivrà a lungo,

si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.

Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce

e si sazierà della sua conoscenza;

il giusto mio servo giustificherà molti,

egli si addosserà la loro iniquità.

Perciò io gli darò in premio le moltitudini,

dei potenti egli farà bottino,

perché ha consegnato se stesso alla morte

ed è stato annoverato fra gli empi,

mentre egli portava il peccato di molti

e intercedeva per i peccatori”.

Questo è il quarto e ultimo canto del servo del Signore. E’ il canto culminante perché presenta la sofferenza del servo che viene portata fino al limite: la persecuzione, il processo, l’esecuzione, la morte. (tolto da qui)

Sono certa che tutto ciò che Dio permette, persino la crudeltà inflitta a Gesù Cristo e a tutti i martiri fino ad oggi, ha un senso e si volgerà in bene. Dio è Padre e vuole avere misericordia verso tutti e ci dà tempo per comprendere il suo AMORE e farlo circolare in questo mondo, ma quando il tempo finirà, trionferà la giustizia e vittime e carnefici non saranno trattati allo stesso modo...anche chi tace è complice!

Eluana e la notte degli imbrogli

Il popolo della vita chiede di impedire la morte di Eluana


SALVATORE CRISAFULLI

vi racconto Beppino ed Eluana

INTERVISTA alla vedova Coletta

martedì 3 febbraio 2009

vogliono uccidere Eluana


Eluana vuole vivere! Pregate e scrivete un semplice appello a: segreteria@laquieteudine.it affinché non venga applicata la condanna a morte che in Italia non esiste neppure per i peggiori criminali!

Chi stabilisce chi è degno di vivere e chi di morire?

Non scegliamo noi di nascere, nè come, nè dove e quando...l'uomo ha dimenticato che Dio non è lui!

giovedì 29 gennaio 2009

degno campione

San Pietro era un vigliacco, Papa Giovanni (a sentire lo storico Melloni) uno sciocco, e la maggioranza degli attuali cardinali, vescovi e preti è di una pochezza impressionante. Il sole non riscalda mai nulla di nuovo. Le infinite pagine dei “Commentarii” di Papa Pio II (2.725 nella recente edizione Adelphi) rigurgitano di giudizi tremendi sul clero, espressi con parole che il mite Ratzinger non si sognerebbe mai di utilizzare. Qualche titolo di capitolo: “Orlando vescovo di Firenze e la sua stolta morte”, “Vuote e perverse calunnie di molti – e in particolare del cardinale d’Aquileia”, “Morte di Giovanni cardinale di Pavia, uomo superbo e avido di denaro”, “Il vescovo di Alet corrotto e perverso”, “L’orazione poetica e pagana del vescovo di Arras, o meglio: la sua sciocca chiacchierata”... Piccolomini, grande pontefice, arriva a stroncare i cardinali quasi in blocco: “Se questa dignità si dovesse conferire solo a coloro che la meritano veramente, dovremmo cercare in cielo quelli a cui donare il cappello rosso”. La balordaggine del materiale umano ecclesiastico, degno campione di quello extra-ecclesiastico, è conosciuta da venti secoli ma i nemici della chiesa la scoprono una volta al mese: non capiscono, gli ottusi, che ogni loro critica è un implicito riconoscimento allo Spirito Santo, che da sempre e per sempre regge l’intera baracca.

di Camillo Langone
Preghiera
28 gennaio 2009

mercoledì 28 gennaio 2009

faticoso cammino dell’ascolto e del dialogo, dell’amore e del perdono

...la memoria della Shoah induca l’umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell’uomo


...la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti

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lunedì 26 gennaio 2009

Lettera da un “altro mondo” Di Antonio Socci da Libero 21/01/2009

"Mi ha colpito leggere queste parole nella lettera di un diciannovenne, di un ragazzo normalissimo, ma che non si fa addomesticare dall’industria del rincoglionimento." ...>

venerdì 23 gennaio 2009

giovedì 22 gennaio 2009

mancanza di genio (femminile)

I piemontesi lo sanno che poi arrivano le cavallette? - La preghiera di Camillo Langone

Il faraone ordinò alle levatrici di uccidere i neonati ebrei ma “le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d’Egitto e lasciarono vivere i bambini”. Resistere all’ordine di uccidere innocenti è un dovere, eseguirlo non è un diritto e porta disgrazie. Oggi il Piemonte si candida a Egitto del XIII secolo avanti Cristo e Mercedes Bresso a faraona, forse perché la sua futura mummia ottenga un posto d’onore nel Museo Egizio di Torino. Ma i piemontesi lo sanno che poi arrivano le cavallette?


...e non solo cavallette!