domenica 30 marzo 2008

ma dove lo trovi un altro così?


Gesù non toglie niente e dà tutto.
Come ti capisce al volo Lui...nessuno! Non ha bisogno di tante spiegazioni: ti comprende, ti scusa e ti cura davvero e Lui solo ha questo potere! Chi ti vuole bene, anche se resiste ai tuoi difetti e alla tua perenne insoddisfazione, non potrà mai colmare la voragine che hai dentro, perchè il mio e il tuo cuore non si saziano se non con Dio!
Giovanni Paolo II è rimasto un GRANDE nella Storia ed ha istituito nel 2000 - in occasione della beatificazione della sua conterranea suor Faustina - la Domenica della Misericordia alla vigilia della quale, 5 anni dopo, lui stesso è volato in Cielo.

sabato 22 marzo 2008

giorno del dolore, ma agli inferi è già Pasqua


Cristo è morto e discende agli inferi. Nel silenzio del Sabato Santo sulla terra è il giorno del dolore, ma agli inferi è già Pasqua. Cristo vi discende come il sole che dissipa per sempre le tenebre della morte.
L'icona significa ciò che canta il mattutino del Gran Sabato nella liturgia orientale: "Tu sei disceso sulla terra per salvare Adamo, ma non trovandolo sulla terra, o Signore, sei andato a cercarlo negli inferi".
L'Amore si è donato gratuitamente e totalmente per andare in cerca della pecora perduta; è sceso sino alle profondità degli inferi per strappare gli uomini dalla schiavitù del peccato e della morte e per introdurre tutta l'umanità nella sala delle nozze, nel Paradiso.
Cristo ha attraversato la morte, simboleggiata dal cerchio nero, ed ora, inserito nelle due sfere paradisiache, afferra Adamo e lo attira a sè.
E' l'incontro tra il primo e il secondo Adamo: il Nuovo restituisce al primo l'immagine e la somiglianza con Dio. "Poichè se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la Risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo" (1 Cor 15,21-22).
Di fronte ad Adamo si trova Eva, la madre di tutti i viventi, anch'essa tende le braccia verso il Salvatore. Le sue mani sono coperte perchè toccarono il frutto proibito. Cristo Re ha una veste dorata, risplendente della gloria divina; Egli sovrasta gli abissi, sotto di Lui cadono infrante le porte degli inferi.
I due gruppi di figure rappresentano i profeti e i giusti che attendono il Salvatore.
Alla sinistra si riconoscono: il re Davide, Salomone e Daniele con il copricapo di foggia babilonese. Più vicino a Gesù, Giovanni Battista che ripete il suo gesto di testimone.
Alla destra si trovano Mosè con le tavole della Legge, Abramo dal volto rugoso e Noè con le vesti screziate dei colori dell'arcobaleno; essi sono testimoni dell'Alleanza.
Tutti riconoscono il Signore nel quale hanno sperato: in Lui si compiono la Legge e le promesse. "Strappa dal carcere la mia vita, perchè io renda grazie al tuo nome: i giusti mi faranno corona quando mi concederai la tua grazia" (Sal 142, 8).
Cristo liberatore annuncia il vangelo ai prigionieri: ogni cristiano partecipa di questo zelo apostolico per il destino di tutti coloro che in questo mondo sono agli inferi, seduti nelle tenebre e nell'ombra della morte.
(dal calendario iconografico 2000)

venerdì 21 marzo 2008

Venerdì Santo "In Passione Domini"





Commento al Vangelo del giorno secondo Giovanni 18,1-40.19,1-42 del
Beato Guerrico d’Igny (circa 1080-1157), abate cistercense
Discorso 4 sui rami delle palme ; SC 202, 211

« Beato chi in lui si rifugia » (Sal 2,12)

Benedetto colui che, per permettere che io possa “stare nelle fenditure della roccia” (Ct 2,14), si è lasciato trafiggere le mani, i piedi e il costato. Benedetto colui che si è squarciato per me, perché io possa penetrare nel santuario ammirabile (Sal 41,5) e nascondermi “nel segreto della sua dimora” (Sal 26,5). Questa roccia è un rifugio..., dolce soggiorno per le colombe; i fori aperti di queste piaghe su tutto questo corpo offrono infatti il perdono ai peccatori e concedono la gioia ai giusti. È una dimora sicura, fratelli, “una torre salda davanti all’avversario” (Sal 60,4), abitare con una meditazione amorevole e costante le piaghe di Cristo nostro Signore, cercare nella fede e nell’amore verso il crocifisso un riparo sicuro per la nostra anima, un riparo contro la veemenza della carne, le tempeste di questo mondo, gli assalti del demonio. La protezione di questo santuario prevale su ogni prestigio di questo mondo...

Entra dunque in quella roccia, nasconditi..., prendi rifugio nel Crocifisso... Cos’è la piaga nel fianco di Cristo se non la porta aperta dell’arca per coloro che saranno preservati dal diluvio? Eppure l’arca di Noè era solo un simbolo; qui c’è la realtà; non si tratta più di salvare la vita mortale, bensì di ricevere l’immortalità...

È dunque proprio giusto che la colomba di Cristo, la sua bella (Ct 2,13-14)..., canti oggi le sue lodi con gioia. Dal ricordo e dall’imitazione della Passione, dalla meditazione delle sue sante piaghe, come dalle fenditure della roccia, la sua voce dolcissima si è fatta sentire agli orecchi dello Sposo (Ct 2,14).

venerdì 14 marzo 2008

genio femminile trasferito in cielo

Ha adoperato il suo genio femminile per un mondo unito secondo il testamento di Gesù:"ut unum sint".
Adesso che CHIARA LUBICH ha concluso il suo viaggio terreno abbiamo un carisma di genio femminile in Cielo!

giovedì 13 marzo 2008

martedì 11 marzo 2008

cosa ci distingue dall'animalità?

Oggi E.Scalfari "ex cathedra" afferma che il pensiero distingue l'umanità dall'animalità.
Già, ma vorrei dire - senza tanti sproloqui - che a me balza all'occhio un'altra differenza...



Lo stupore è la fonte alla quale i filosofi attingono il loro grande sapere. Incontrano e contemplano i prodigi della natura, come per esempio i terremoti, il tuono..., le eclissi solari e lunari, e colpiti da tali meraviglie, ne cercano le cause. In questo modo, mediante ricerche pazienti e lunghe investigazioni, giungono a un sapere e a una sottigliezza notevoli, chiamati dagli uomini “filosofia naturale”.

Esiste però un’altra forma di filosofia più elevata, che supera la natura, alla quale si giunge anche mediante lo stupore. E, senz’alcun dubbio, fra quanto caratterizza la dottrina cristiana, è particolarmente straodinario e meraviglioso il fatto che il Figlio di Dio, per amore per l’uomo, abbia consentito ad essere crocifisso e a morire sulla croce... Non è forse sorprendente che colui per cui dobbiamo avere il più grande timore rispettoso abbia provato una paura tale da sudare acqua e sangue?... Non è forse sorprendente che colui che dà la vita ad ogni creatura abbia tollerato una morte così ignobile, crudele e dolorosa?

Così coloro che si sforzano di meditare e di ammirare questo “libro” così staordinario della croce, con un cuore mite e una fede sincera, giungeranno a un sapere più fecondo di quanti, in gran numero, studiano e meditano quotidianamente sui libri ordinari. Per un vero cristiano questo libro è un oggetto di studio sufficiente per tutti i giorni della vita. (John Fisher)

lunedì 10 marzo 2008

Le donne non sono un suppletivo alle falle dello stato sociale

sola

Giovanni Paolo II
Mulieris dignitatem, cap. 5 (© Libreria Editrice Vaticana)

« Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei »

Cristo è colui che «sa che cosa c'è nell'uomo» (cf. Gv 2, 25), nell'uomo e nella donna. Conosce la dignità dell'uomo, il suo pregio agli occhi di Dio. Egli stesso, il Cristo, è la conferma definitiva di questo pregio. Tutto ciò che dice e che fa ha definitivo compimento nel mistero pasquale della redenzione. L'atteggiamento di Gesù nei riguardi delle donne, che incontra lungo la strada del suo servizio messianico, è il riflesso dell'eterno disegno di Dio, che, creando ciascuna di loro, la sceglie e la ama in Cristo (cf. Ef 1, 1-5)... Gesù di Nazareth conferma questa dignità, la ricorda, la rinnova, ne fa un contenuto del Vangelo e della redenzione, per la quale è inviato nel mondo....

Gesù entra nella situazione concreta e storica della donna, situazione che è gravata dall'eredità del peccato. Questa eredità si esprime tra l'altro nel costume che discrimina la donna in favore dell'uomo ed è radicata anche dentro di lei. Da questo punto di vista l'episodio della donna «sorpresa in adulterio» (cf. Gv 8, 3-11) sembra essere particolarmente eloquente. Alla fine Gesù le dice: «Non peccare più», ma prima egli provoca la consapevolezza del peccato negli uomini che l'accusano per lapidarla, manifestando così quella sua profonda capacità di vedere secondo verità le coscienze e le opere umane. Gesù sembra dire agli accusatori: questa donna con tutto il suo peccato non è forse anche, e prima di tutto, una conferma delle vostre trasgressioni, della vostra ingiustizia «maschile», dei vostri abusi?

E' questa una verità valida per tutto il genere umano... Una donna viene lasciata sola, è esposta all'opinione pubblica con «il suo peccato», mentre dietro questo «suo» peccato si cela un uomo come peccatore, colpevole per il «peccato altrui», anzi corresponsabile di esso. Eppure, il suo peccato sfugge all'attenzione, passa sotto silenzio... Quante volte, in modo simile, la donna paga... essa sola, e paga da sola! Quante volte essa rimane abbandonata con la sua maternità, quando l'uomo, padre del bambino, non vuole accettarne la responsabilità? E accanto alle numerose «madri nubili» delle nostre società, bisogna prendere in considerazione anche tutte quelle che molto spesso, subendo varie pressioni, pure da parte dell'uomo colpevole, «si liberano» del bambino prima della nascita. «Si liberano»: ma a quale prezzo?

venerdì 7 marzo 2008

bellezza e genio femminile

E' bello per me tenere questo piccolo blog come un promemoria, uno scarno blocco per appunti di ogni genere, dove non mi interessa dimostrare niente a nessuno o mostrare quanto sono brava...so già di non esserlo: non è una vetrina e non vendo niente.
Non uso esche o specchietti per le allodole né mi piace cavalcare l'onda del pensiero comune e non per spocchia intellettualistica, sono una mamma casalinga...praticamente non valgo niente se non per i miei cari, ma proprio perché non voglio uniformarmi e sottostare alla omogeneizzazione della società! Ok sono caparbia, ma non fino al punto da non riconoscere la ragionevolezza di argomenti come questo:
"La Chiesa è stata spesso accusata falsamente di essere ossessionata dalla sessualità, da parte dei fautori della cultura moderna. In realtà, è la società contemporanea che soffre di questa ossessione, mentre la Chiesa continua a difendere la dignità e la bellezza della persona umana.
Potete leggere di più QUI...>
sulle leggende riguardanti l'8 marzo.
Ho poco tempo e sarò anche sbrigativa e semplicistica in quanto affermo, purtuttavia "tifo" affinchè la donna riempia il mondo di bellezza senza sdolcinature ipocrite da geisha o da trans.

mercoledì 5 marzo 2008

I say a little prayer for you


Sono note che mi hanno accompagnato da piccola e che riascolto con piacere nella versione qui sopra, ma non era male neanche questa qui sotto...

domenica 2 marzo 2008