mercoledì 31 ottobre 2007

abbasso le zucche vuote

è un semplice sfogo senza pretese...
io preferisco le zucche piene
usate bene!

martedì 30 ottobre 2007

parole sempre più attuali

Ci sono persone che, avendo una spiccata capacità nell'osservazione, riescono a scorgere il pericolo non appena si comincia ad intravedere all'orizzonte ed ora che si staglia così terribilmente sul nostro scenario riflettiamo su dove andare...

anche io voglio combattere la pacifica battaglia dell'AMORE

La testimonianza fino alla tortura e alla morte terribile, perdonando i propri carnefici, di innumerevoli cristiani, messi a morte solo in quanto tali (lo spunto mi viene dalla beatificazione più numerosa della storia avvenuta ieri) mi spinge a proseguire in questa strada di libertà. Amare senza misura, senza limiti è il bisogno insopprimibile del nostro cuore, che però resta troppe volte imbrigliato da piccoli lacci che gli impediscono di volare così in alto. Il pensiero dominante è una divinità a cui vedo sottomessi anche i migliori cervelli! Preferisco dire con giowind.eu
meglio essere contestati che irrilevanti e gustare quanto sia bello esprimermi liberamente fuori dagli schemi ideologici e accogliere le parole del Santo Padre come le più ragionevoli al mondo, quelle che mi convincono di più (è lui che ieri ha parlato di pacifica battaglia dell’amore) in questo mondo impazzito, dove trovo solo i suoi discorsi portatori di gioia e speranza al mio cuore, sottoposto come tutti i vostri alle terribili e angoscianti notizie quotidiane (ed io con i problemi che ho ogni giorno non ho bisogno di illusioni, ma di qualcosa che dia veramente la forza per andare avanti).
Certo se rifiuti Dio, che è il principio dell'esistenza, la vita si deve cercare in qualcos'altro: affermazione di sè, stima degli altri e non è facile accettare di essere contestati. Ma se hai trovato dentro di te quella sorgente sempre nuova di vita, di forza e di amore, non hai bisogno più di elemosinarne dagli altri, anzi ne potrai offrire tu senza voler niente in cambio!
Io ho incontrato persone di questo tipo, che mi hanno amato in maniera veramente disinteressata e senza neanche spacciarsi per persone migliori o superiori.
Neanche io voglio qui crearmi un'immagine sublimata e lontana da quella che sono veramente, cioè piena di tanti limiti e difetti e bisognosa perciò di relazionarmi con tutti quelli da cui posso imparare. Mi piace poi condividere e far circolare tutto il bene e la gioia possibile. Non si può piacere a tutti, pazienza, ma il mio essere creativo si esprime in piena libertà.

domenica 28 ottobre 2007

non chiamarmi straniero

A causa del grembo materno diverso,
o perchè i racconti della tua infanzia
ti hanno forgiato in un’altra lingua,
non chiamarmi straniero.
Il tuo grano è simile al mio grano,
la tua mano, simile alla mia,
il tuo fuoco, simile al mio fuoco,
e tu mi chiami straniero!
Perchè in un altro popolo sono nato,
perchè altri mari conosco,
perchè un altro porto, un giorno, ho lasciato,
non chiamarmi straniero
E’ lo stesso grido che noi portiamo
è la stessa fatica che trasciniamo,
quella che sfianca l’uomo dalla notte dei tempi,
quando non esisteva nessuna frontiera,
prima che arrivassero quelli
che dividono e uccidono,
quelli che rubano, quelli là, gli inventori
di questa parola: straniero.
Triste parola ghiacciata, tanfo d’oblio e d’esilio.
non chiamarmi straniero.
guardami bene negli occhi,
ben al di là dell’odio,
dell’egoismo e della paura
e vedrai che sono un uomo.
No, non posso essere straniero!

(autore sconosciuto)

giovedì 25 ottobre 2007

genio prostituito - piccole riflessioni

Anche il genio artistico patisce la prostituzione per soldi: bisogna rendere il prodotto commerciale e gradito ai circuiti in cui deve essere immesso per poi essere usato, abusato, strizzato al massimo e poi gettato via. Tutta l'arte soffre di questa schiavitù al denaro, secondo me. Gesù ha detto "non potete servire Dio e il denaro". Scopro sempre più quanto sia vero! Il Dio di Gesù Cristo è AMORE (Deus caritas est è la prima enciclica di Benedetto XVI) e la voragine del nostro cuore necessita di essere riempita da un AMORE così immenso da traboccare sugli altri. E' illusorio pretenderlo da chi non può darci così tanto, bisogna averlo dentro per condividerlo insieme ad altri e la gioia si moltiplica. Parlo di esperienza personale e non di teoria o ideali alti e/o utopistici!!!

le donne si conquistano e non si comprano

La prostituzione è una piaga così dolorosa per cui soffro tantissimo anche io al pensiero che le vittime, una volta usate e sfruttate, non contino più niente per nessuno e non ci si indigni per la sorte e persino la morte di una prostituta (invece di un orso sì!).
Non mi piace spesso il modo in cui se ne parla specialmente in TV, tranne quando ne parlano le schiave ormai libere.
Formiamoci una mentalità che riscatti TUTTE le donne! Vi lascio all'articolo su cui vale la pena meditare.

mercoledì 24 ottobre 2007

esperienza in carcere

Sono entrata e uscita dal carcere parecchie volte.
Un'esperienza che rimane tatuata nel cuore. Non ho subìto alcuna condanna, ma volontariamente, insieme ad altri fratelli nella fede, siamo andati ad annunciare il Vangelo a donne e uomini che, per tristissime disavventure su cui non indago, si ritrovano in questa discarica umana.
Resta per me indelebile il ricordo di tanti volti e l'eloquente silenzio alla lettura del sermone della montagna (capitoli 5 - 6 e 7 del Vangelo secondo Matteo) ai detenuti dell'alta sicurezza.

inganno fatale

l'aborto non è mai terapeutico!

oggi in tribunale

Il mio primo processo oggi. Sono a pezzi. Convocata alle 9 e lasciata ogni speranza di poter anche largamente intuire l'orario dell'uscita, finalmente dopo le 12:20 circa ci siamo, tocca a noi. Si ventila però il rinvio a data da destinarsi, ma ringraziando il Cielo decidono di ascoltare me e mio marito.
E' una triste vicenda che ci riguarda marginalmente e siamo stati ascoltati come testimoni su fatti che risalgono a 2 anni fa! E pensare che mi ero iscritta in Giurisprudenza, ma avevo capito subito che non era la mia strada ed oggi l'ennesima conferma!!! Sono felice di aver fatto la "carriera" di mamma, anche se non mi invidia nessuno...

martedì 23 ottobre 2007

parcheggi riservati alle donne gravide

strisce rosa
è già qualcosa!

da chiara novella corollari alla legge di murphy

LEGGE DI HADLEY SULL'ACQUISTO DEGLI INDUMENTI

1- Se ti piace, non hanno la misura.

2- Se ti piace e hanno la tua misura, non ti sta bene.

3- Se ti piace, hanno la tua misura e ti sta bene, costa troppo.

4- Se ti piace, hanno la tua misura, ti sta bene e te lo puoi permettere, la prima volta che lo metti si strappa...!

PRINCIPIO DELLA BANANA

Se compri delle banane acerbe, le mangerai tutte prima che siano mature.

Se le compri mature, marciranno prima che tu le mangi.

LEGGE DEI COMPAGNI DI LETTO

Chi russa si addormenta per primo.

PRINCIPIO DI RUBY

Le probabilità di incontrare qualcuno che conosci aumentano quando sei con
qualcuno con cui non vuoi essere visto!!!!!!!!!

COSTANTE DI MURPHY

Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.

QUATTORDICESIMO COROLLARIO DI ATWOOD

Non si perde mai nessun libro prestandolo,

a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente!!!!!!!!!!

LEGGE DI BOOB

Si troverà sempre una qualsiasi cosa nell'ultimo posto in cui la si cerca.

LEGGE SULLA GRAVITA' SELETTIVA

Un oggetto cadrà sempre in modo da produrre il maggior danno possibile.

LEGGE DI MARYANN

Chi non cerca trova.

LEGGE DEL SELF-SERVICE

L'ultima porzione del piatto che avevate deciso di prendere,

sarà scelta dalla persona che vi sta davanti.

OSSERVAZIONE DI ZENONE

L'altra coda va più veloce.

VARIAZIONE DI O'BRIEN

SULL'OSSERVAZIONE DI ZENONE

Se si cambia coda, quella che si è appena lasciata diventerà immediatamente la più veloce.

REGOLA DI FLUGG

Più è urgente il motivo per cui si fa una coda,

più lento sarà l'impiegato allo sportello.

LEGGE DI WITTENS

Non appena ci si taglia le unghie si scopre di averne bisogno.

LEGGE DI SIR WALTER

La tendenza del fumo di una sigaretta

a dirigersi verso la faccia di una persona

è proporzionale alla sensibilità di tale persona verso il fumo.

LEGGE DI ROGER

Non appena la hostess serve il
caffè l'aereo incontra una turbolenza e...voilà!...

LEGGE DI MOSES

Quando non guardi segnano.

PRINCIPIO DI KNOS SUI FUORICLASSE

Un fuoriclasse è un giocatore che,

non appena viene acquistato dalla tua squadra, diventa una ciofeca.

Una ciofeca è un giocatore che,

non appena viene ceduto dalla tua squadra diventa un fuoriclasse.

POSTULATO DEL PARCHEGGIO

Non appena hai deciso di parcheggiare a due chilometri di distanza,
quattro posti si libereranno simultaneamente sotto casa.

lunedì 22 ottobre 2007

sometimes you can't make it on your own (cantano gli U2)


A volte non puoi farcela da sola. Rahma, mamma anche lei di 6 figli, è stata importantissima.
GRAZIE a tutti quelli che mi hanno aiutata, incoraggiata e sostenuta nel mio investimento in risorse umane!

sabato 20 ottobre 2007

contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia

In riferimento al tema alla 45° edizione della Settimane Sociali, in corso di svolgimento in questi giorni a Pistoia e Pisa ("Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano"), il Papa ha voluto richiamare la definizione del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa secondo cui il bene comune non consiste in una “semplice somma dei beni particolari di ciascun soggetto del corpo sociale”.

“In passato, e ancor più oggi in tempo di globalizzazione, il bene comune va pertanto considerato e promosso anche nel contesto delle relazioni internazionali ed appare chiaro che, proprio per il fondamento sociale dell’esistenza umana, il bene di ciascuna persona risulta naturalmente interconnesso con il bene dell’intera umanità”, ha spiegato il Vescovo di Roma.

Nella sua prima Enciclica Deus caritas est, il Pontefice precisava a questo proposito che "la formazione di strutture giuste non è immediatamente compito della Chiesa, ma appartiene alla sfera della politica, cioè all’ambito della ragione autoresponsabile".

Infatti, continuava, “in questo, il compito della Chiesa è mediato, in quanto le spetta di contribuire alla purificazione della ragione e al risveglio delle forze morali, senza le quali non vengono costruite strutture giuste, né queste possono essere operative a lungo”.

Quindi, ha sottolineato, non è “compito immediato della Chiesa come tale” ma dei fedeli laici, in quanto cittadini dello Stato, “partecipare in prima persona alla vita pubblica e, nel rispetto delle legittime autonomie, cooperare a configurare rettamente la vita sociale, insieme con tutti gli altri cittadini secondo le competenze di ognuno e sotto la propria autonoma responsabilità”.

Tra le “emergenze etiche e sociali” in grado di minare la stabilità della società futura, il Papa ha annoverato “la questione antropologica, che abbraccia il rispetto della vita umana e l’attenzione da prestare alle esigenze della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna”.

Tuttavia, “come è stato più volte ribadito - ha spiegato poi -, non si tratta di valori e principi solo 'cattolici', ma di valori umani comuni da difendere e tutelare, come la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato”.

Nel suo messaggio il Papa ha quindi posto l'accento sui problemi relativi al lavoro in rapporto alla famiglia e ai giovani.

“Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso”, ha affermato.

Di fornte a queste sfide, il Pontefice ha rivolto ai cattolici l'invito a non reagire “con un rinunciatario ripiegamento su se stessi, ma, al contrario, con un rinnovato dinamismo, aprendosi con fiducia a nuovi rapporti e non trascurando nessuna delle energie capaci di contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia”.

Il Santo Padre ha infine toccato l’ambito dei rapporti tra religione e politica.

A questo proposito, ha ricordato la novità del messaggio di Gesù nel suo richiamo a una laicità della politica fondata sulla distinzione e sulla reciproca autonomia dei poteri della Chiesa e dello Stato.

“La Chiesa, dunque, se da una parte riconosce di non essere un agente politico, dall’altra non può esimersi dall’interessarsi del bene dell’intera comunità civile, in cui vive ed opera”, ha spiegato.

Per questa ragione, ha concluso, la Chiesa offre alla società “il suo peculiare contributo formando nelle classi politiche e imprenditoriali un genuino spirito di verità e di onestà, volto alla ricerca del bene comune e non del profitto personale”.
(tratto da Zenit)

vespro poetico

Oggi ho gustato tante poesie. Ho cominciato con i compiti dei pargoli, ma continuo piacevolmente e, per dirlo con Giuseppe Ungaretti,
m'illumino d'immenso!!!


Rabindranath Tagore

Mi hai fatto senza fine

questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.

Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.

Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.

venerdì 19 ottobre 2007

clima

Quanto segue è tratto da un'intervista a Ravasi di settembre e questo "clima" di cui parla non cambia mica, però non mi scoraggia che non ci battano le mani perchè Qualcuno ci aveva già efficacemente avvisato:"se il mondo vi odia, sappiate che prima ha odiato me" ma "non praevalebunt"!

Esiste ''un clima di aggressione'', e ''non soltanto verso la Chiesa'', ma anche ''verso tutto quello che il cristianesimo ha significato sul piano culturale'': ne e' responsabile ''un nichilismo spicciolo, un gioco di societa' all'insegna dello sbeffeggio e del complottismo a buon mercato''.

Il neo-presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in un'intervista ad 'Avvenire', usa parole severe verso ''una sedicente cultura laica che in questo momento ottiene un'eco mediatica del tutto eccessiva''. Anziche' ''il confronto'' delle stagioni passate, secondo mons. Ravasi, oggi ''prevale decisamente lo scontro''.

Tuttavia quella odierna ''non e' la polemica illuminista, o addirittura marxista, che permetteva alla Chiesa di confrontarsi con ambiziosi sistemi 'alternativi' rispetto all'annuncio evangelico''.

E non e' neppure ''il nichilismo drammatico di Nietzsche, che a suo modo rende omaggio all'unico vero cristiano, che secondo lui e' Cristo stesso''. Contro la Chiesa c'e' piuttosto ''una libellistica senza sostanza e, in ultima analisi, senza possibilita' di replica seria''.

Ravasi, che sul piano del linguaggio e della capacita' di persuasione loda uno scrittore come il contestatissimo Dan Brown, ritiene che per trasmettere il suo messaggio la Chiesa debba ''riscoprire il linguaggio dei simboli e la forza della narrazione, due elementi ai quali l''homo televisivus' di oggi e' particolarmente sensibile. L'obiettivo - spiega - rimane sempre lo stesso: essere semplici per comunicare un messaggio grandioso''. Rivela inoltre che e' stato Massimo Cacciari a suggerirgli, durante un incontro pubblico, il suo futuro motto episcopale: ''e' un versetto tratto dalla lettera di Paolo a Timoteo, 'Praedica verbum', annuncia la Parola''.


giovedì 18 ottobre 2007

Vita

Un qualsiasi "pollice verde" consiglia innanzitutto di dare con regolarità acqua alle piante e un po' di concime alla terra ogni tanto perchè il terreno non rimanga senza nutrimento, altrimenti muoiono.
Acqua e sostanze nutritive sono la base per conservare in vita.
Sono sopravvissuta due volte al cancro e ho visto mia madre paralizzata in un letto per dodici anni e so che la sofferenza sfinisce e che non sempre si possono sopportare esami diagnostici e persino cure a fin di bene. Non auguro a nessuno di finire i suoi giorni intubato in un ospedale per tentarle tutte quando il fisico non può sopportarlo, ma l'idratazione e l'alimentazione sono un'altra cosa.

mercoledì 17 ottobre 2007

non dimostra nulla, ma è bello!


Non so se ci voglia più fede a credere nel caso, così bravo nelle sue tante strane coincidenze in fenomeni che ci stanno sempre sotto gli occhi e che rispondono a perfette leggi matematiche, o in Dio Padre onnipotente creatore del cielo e della terra e nel suo Figlio Gesù Cristo.
Io non credo nel caso, ma lascio alla vostra sensibilità questa notizia:

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 16 ottobre 2007 (ZENIT.org).- La foto di un falò in cui sembra intravedersi la sagoma di Giovanni Paolo II ha attirato l’attenzione dei mezzi di comunicazione di tutto il pianeta, facendo sì che alcune persone gridassero al miracolo.

La foto è stata scattata a Beskid Zywiecki, villaggio polacco vicino alla città natale di Giovanni Paolo II, Wadowice, il 2 aprile scorso, mentre si celebrava una veglia per il secondo anniversario della morte del Papa.

L’immagine, secondo i testimoni, è stata ripresa alle 21.37 di quel giorno, l’ora esatta in cui è morto il Vescovo di Roma.

E’ stata diffusa questo lunedì da padre Jarek Cielecki sul canale televisivo italiano “Vatican Service News” (VSN), del quale è Direttore. Il sacerdote ha confessato a ZENIT che non ci si aspettava un impatto di questa portata.

“Non ho mai detto che si tratti di un miracolo, non parlo di cose sensazionali – ha chiarito –. Però un segno c'è, non si può dire che non si vede niente”.

“Per me è un segno, anche per il luogo, e per il momento. Il fotografo ha scattato due foto ogni minuto. Solo nella foto scattata nell’ora 21.37 e 30 secondi si può vedere l’immagine. Nelle altre non si riconosce niente nella silhouette del fuoco”.

“La foto – spiega – è stata analizzata scientificamente e si è dimostrato che non c’è nessun ritocco”.

“Mi impressiona che tanti giornali e televisioni l’abbiano pubblicata. Vuol dire che c’è un fatto. Io non dico che ci si debba credere, ma questo fatto può incoraggiare un credente”.

“Se uno non crede, almeno deve avere il rispetto di non fare del cinismo. E anche un credente che subito la nega deve essere attento, perché non possiamo dire categoricamente che non è un segno. Attenzione alla superficialità”, ha aggiunto.

Padre Thomas Williams L.C., Decano della Facoltà di Teologia dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma, ha spiegato che “Dio ci parla in qualsiasi modo lui voglia, per cui i miracoli di questo tipo non sono esclusi”.

“Non c’è dubbio che la foto abbia una sorprendente somiglianza con Papa Giovanni Paolo II, e il fatto che sia stata scattata il 2 aprile, anniversario della morte del Pontefice, è, se non altro, una coincidenza notevole”, ha commentato.

“Nessuno è obbligato a crederci, e la Chiesa non emetterà mai una sentenza ufficiale dicendo che è avvenuto qualcosa di miracoloso”, ha aggiunto.

“Nonostante questo, quanti scelgono di vedere la mano di Dio in questo troveranno incoraggiamento nel pensiero che Giovanni Paolo II continua a intercedere per noi dal Cielo, come senza dubbio avviene”, ha osservato.

“La nostra fede non si basa su questo tipo di eventi, ma Dio ci manda molti segni della sua presenza e della sua cura provvidenziale, quindi non c’è ragione per cui quello di cui si parla non debba essere uno di questi”, ha concluso padre Williams.


[Cfr. http://www.catholicpressphoto.com/servizi/2007-10-10-fiamma-jpii/default.htm ]

lunedì 15 ottobre 2007

Teresa d'Avila, genio femminile

Oggi la Chiesa celebra la memoria di Santa Teresa di Gesù, la grande mistica spagnola del 1500, fondatrice delle Carmelitane e dei Carmelitani Scalzi. E’ stata la prima donna, con Santa Caterina da Siena, ad essere proclamata Dottore della Chiesa grazie a Paolo VI nel 1970. Il servizio di Sergio Centofanti.

Teresa nasce ad Avila, in Spagna, nel 1515, da una ricca famiglia castigliana. Ventenne decide di lasciare tutto per entrare in un monastero carmelitano. Ma per 20 anni - dirà lei stessa - conduce una vita spirituale mediocre. Quando iniziava a pregare - confesserà - non vede l’ora di finire. E’ un lungo periodo di aridità e combattimento spirituale.

A circa 40 anni arriva quella che chiama la sua vera conversione: l’incontro vero con Gesù, che le cambia la vita. Iniziano le esperienze mistiche, le locuzioni interiori, le visioni. Vive la cosiddetta Transverberazione: Cristo l’avvolge “in una fornace d’amore” e riceve la grazia del “matrimonio spirituale”: vive cioè in unione abituale con Dio. E il Signore la spinge a riformare l’ordine carmelitano per riportarlo al fervore delle origini. Fonda le Carmelitane e i Carmelitani Scalzi tra mille opposizioni e contrasti.

La mistica di Santa Teresa è molto concreta e all’opposto di quelle tecniche contemplative che attraverso una severa ascesi cercano la via dell’estasi: Teresa mette al centro di tutto semplicemente l’amicizia con Gesù: tutto – afferma - deve passare attraverso l’umanità di Cristo che ci ama, ci ascolta, ci parla e mai ci abbandona nelle difficoltà. Per la Santa non ci deve essere opposizione tra azione e contemplazione perché “il Signore vuole opere” e il “fine della preghiera è produrre opere”: che sono i modi infiniti suscitati dallo Spirito di amare Dio e il prossimo. Teresa, grande mistica, fonderà ben 17 monasteri e sarà un’abile organizzatrice, nella coscienza che solo “l’amore dà valore alle opere”. Santa Teresa d’Avila muore a 67 anni nel 1582, dopo una vita segnata da grandi grazie ma anche da grandi sofferenze, vissute secondo questa sua celebre esortazione:

“Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio nulla gli manca, tutto passa, solo Dio resta, solo Dio basta”.

Proprio oggi la sorella di una mia compagna di scuola entrerà nel monastero delle carmelitane a Cagliari e diventerà suor Valeria.

canzone coraggiosa dedicata a chi osa...

...andare fuori dalla uniforme e piatta mentalità comune!

voci di genio femminile


Non seguo molto i cantanti (neppure quelli che preferisco!) per conoscere al completo tutta la loro discografia, men che meno il gossip ed i fiumi di parole vane che non mi và di leggere, ma ascolto volentieri musica e canzoni che trovo belle e che mi trasmettono qualcosa di indicibile dentro, senza snobbare artisti sconosciuti per me...ed alcune canzoni le trovo belle sempre!

Tanti auguri a voi!

Due anni di differenza e pochi giorni di distanza ad ottobre hanno unito spesso la loro torta e l'intima festicciola tra di noi.

giovedì 11 ottobre 2007

da oggi Jane

Luigi (my brother) mi ha da poco comunicato che trova strano il mio pseudonimo Jo, che in inglese sta più per Josephine e viene letto ggiooouuu, anche se noi italiani leggiamo proprio come Giò. Mi ricordava del più adatto Jane col quale giocavamo da piccoli ed ho deciso immediatamente di cambiare nick.
Segno esteriore di un cambiamento sostanziale? Ai post successivi l'ardua sentenza!!!

P.S. meglio Baby Jane o Sweet Jane come colonna sonora qui?

mercoledì 10 ottobre 2007

foto trasgressiva


Non abbiamo voluto essere eccentrici, esattamente 16 anni fa, ma anticonformisti sì. Dopo la cerimonia ed il trattenimento siamo andati al Monastero Santo Spirito per chiedere preghiere alle claustrali benedettine in questa scelta così impegnativa!

contro i virus che mi assalgono ricorro alla vestaglia intonata al blog!


Mi piacciono tutti i colori, chi mi conosce sa quanto amo quelli vivaci e che non ne disdegno alcuno, tranne alcune tonalità che a volte non mi ispirano perchè in quel dato momento non rispondono al mio umore (my ever changing moods!).
Il viola è molto ricorrente nel mio armadio, insieme all'arancione e al rosso, ma è proprio la prima volta che possiedo una vestaglia intonata al mio blog, con cui trascorrerò le serate a casa.
Quando mi fermo dopo cena è bellissimo potersi trasformare in un peluche indossando il morbidissimo e lavabilissimo pile (si asciuga velocemente e NON SI STIRA).
N.B. Qui però la temperatura è ancora alta e l'abbigliamento è estivo con l'aggiunta di qualche indumento più pesante per la mattina presto o la sera, ma siamo tutti un po' raffreddati ed io la trovo un ottimo rimedio, cmq adesso sento caldo...

martedì 9 ottobre 2007

schizofrenia di massa

Nessuno ama essere definito ipocrita, ma pochi hanno il coraggio di essere veri fino in fondo, ci si costruisce un IO virtuale, una Second Life ad effetto!
N.B. da Wikipedia: È da tenere presente che schizofrenia è un termine piuttosto generico che indica una classe di disturbi, tutti caratterizzati da una certa gravità e dalla compromissione del cosiddetto "esame di realtà" da parte del soggetto. Nella maggioranza dei casi vi è anche una apparente disorganizzazione o incoerenza del pensiero.

giovedì 4 ottobre 2007

san Francesco

Vado via fino a domenica sera.
Baci a tutti i miei bimbi!
Vi lascio il bellissimo (W la kappa!)

Cantico delle creature

Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so' le laude, la gloria et l'honore
et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfanno,
et nullo homo ene dignu te mentovare.
Laudato si', mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messer lo frate sole,
lo qual è iorno; et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l'hai formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sora acqua,
la quale è molto utile
et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore,
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke le sosterranno in pace,
ka da te, Altissimo, saranno incoronati.
Laudato si' mi Signore,
per sora nostra morte corporale,
da la quale nullo homo vivente pò skappare.
Guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda nol farà male.
Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate
et servitelo cum grande humilitate.
(l'ho trascritto da un testo affidabile, quello di Wikipedia non mi piace!)

mercoledì 3 ottobre 2007

LA PACE VERRÀ


Secondo me ci sono pensieri che meritano di essere ricordati invece quelli ignobili no. In teoria è semplice, ma nella realtà stiamo annegando in un abisso di banalità.
Però sono anche convinta che accendere un fiammifero sia più utile che maledire l'oscurità. Così accendo un fiammifero...


Se tu credi che un sorriso è più forte di un'arma,
Se tu credi alla forza di una mano tesa,
Se tu credi che ciò che riunisce gli uomini è più importante di ciò che li divide,
Se tu credi che essere diversi è una ricchezza e non un pericolo,
Se tu sai scegliere tra la speranza o il timore,
Se tu pensi che sei tu che devi fare il primo passo piuttosto che l'altro, allora... LA PACE VERRÀ


Se lo sguardo di un bambino disarma ancora il tuo cuore,
Se tu sai gioire della gioia del tuo vicino,

Se l'ingiustizia che colpisce gli altri ti rivolta come quella che subisci tu,

Se per te lo straniero che incontri è un fratello,
Se tu sai donare gratuitamente un po' del tuo tempo per amore,
Se tu sai accettare che un altro ti renda un servizio,
Se tu dividi il tuo pane e sai aggiungere ad esso un pezzo del tuo cuore,
allora... LA PACE VERRÀ


Se tu credi che il perdono ha più valore della vendetta,

Se tu sai cantare la gioia degli altri e dividere la loro allegria,

Se tu sai accogliere il misero che ti fa perdere tempo e guardarlo con dolcezza,

Se tu sai accogliere e accettare un fare diverso dal tuo,

Se tu credi che la pace è possibile,
allora... LA PACE VERRÀ

Charles de Foucauld


La salute non è solo un bene fisico ma anche spirituale

Chattando con Symo abbiamo tenuto un tema opedaliero! (eheh)
Parlavamo di qualche ricordino ed io ho anche dei piccoli tatuaggi (non ve l'aspettavate da mamma Jo eeeh? Il piercing però me lo hanno fatto da piccola solo ai lobi delle orecchie!!!) Così leggendo su Zenit mi colpiva quanto vi era scritto sulla salute, perchè lo condivido pienamente, avendolo sperimentato non solo sulla mia pelle, ma anche nel mio groviglio esistenziale:"la salute, per il cristiano, è una nozione che va oltre l'accezione strettamente medica: abbraccia la totalità dell'essere, includendo tutti i suoi dinamismi psicospirituali” perciò “la persona sana non è solo quella in buona salute fisica o psicologica, ma anche quella in buona salute spirituale”.

Il membro della Pontificia Accademia pro Vita monsignor Laffitte ha precisato che “questo non significa che il pensiero cristiano evita la riflessione sull'aspetto strettamente fisico della salute. La malattia, necessita dell'intervento del medico, essendo la salute un vero bene della persona, di cui la persona stessa deve prendersi cura”.

Successivamente, ha sottolineato che “il pensiero cristiano aggiunge a questo approccio naturale e di buon senso, la convinzione che la malattia può contribuire a una debilitazione globale della persona; ma può anche offrire l'occasione di una crescita morale e spirituale del soggetto, che assume tutto il suo significato in relazione con i beni futuri”.