lunedì 17 dicembre 2007

Buon Natale!





Le foto scattate ad una bellissima mostra di presepi da tutto il mondo

non rendono purtroppo la bellezza di cui si sono riempiti i nostri occhi...per cui inserisco solo il particolare della Natività del grande presepe agrigentino
che ha girato il mondo da Betlemme a San Pietroburgo da dove è appena ritornato.
Abbiamo poi acquistato al mercatino solidale dei simpatici animali cuciti a mano ed altri oggetti pieni di colori...piccoli doni e grande gioia!
Lo "staff" dei volontari che si occupavano della vendita indossava variopinte camicie talmente belle per me che proporrei di vestirci tutti il più possibile Made in Ismani invece di regalare soldi agli straricchi...
Colgo l'occasione per augurare a tutti un sereno Natale di PACE e AMORE!!!

domenica 16 dicembre 2007

venerdì 14 dicembre 2007

diritti umani

Ho già sottoscritto la petizione che trovate qui per il riconoscimento del diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale e della famiglia come nucleo fondamentale dello Stato, costituita mediante il matrimonio di una donna e di un uomo.

The muppets




chickens on piano


MIMI

Java

venerdì 30 novembre 2007

l'aspirina di erode colpisce ancora

SILENZIO OMERTOSO IN VISTA DEL VARO
Pillola abortiva.
E siamo alla 16ª vittima
EUGENIA ROCCELLA
E siamo a sedici. La pillola abortiva Ru486, che forse tra pochi mesi sarà commercializzata in Italia, ha provocato la morte di un’altra donna, che va ad aggiungersi alle quindici di cui abbiamo già dato notizia. Una notizia, però, che quasi nessuno ha raccolto. La grande stampa italiana ha ostinatamente ignorato queste morti, e ha preferito prendere per buono il ritornello ripetuto meccanicamente dai sostenitori della pillola: si tratta di un farmaco assolutamente sicuro, usato in Europa da anni, e l’Italia, autorizzandone la diffusione, non farebbe altro che colmare un vistoso ritardo. Pazienza, ci siamo abituati: che i mezzi di comunicazione di massa filtrino le notizie secondo il proprio orientamento ideologico non sorprende.
Sorprende invece, e soprattutto inquieta, che persino chi ha il compito ufficiale di vigilare sulla sicurezza dei farmaci non disponga di informazioni certe sul numero delle morti.
Nell’ultimo bollettino dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si può leggere un articolo intitolato «Ru 486: efficacia e sicurezza di un farmaco che non c’è». Lo scopo del pezzo, si legge nel sommario, è di fornire «un aggiornamento dettagliato» sulla pillola abortiva, ma la bibliografia non appare molto aggiornata. Le morti, secondo l’articolo, sarebbero in tutto 9, di cui 6 per sepsi. I conti non tornano: le donne morte per sepsi sono già 9, mentre il totale dei decessi è arrivato, con quest’ultimo tragico caso (ne parliamo diffusamente nell’inserto «è vita») appunto a 16. Non è, però, la sola lacuna dell’articolo citato; anche la contabilità degli eventi avversi non è aggiornata, mentre le percentuali di efficacia si basano su fonti e criteri di valutazione molto discutibili. Nel testo, fra l’altro, non si accenna a uno degli aspetti sanitari più problematici del metodo chimico: circa il 20% delle donne francesi e addirittura il 50% delle inglesi che si rivolgono alle cliniche «Marie Stopes» non si presentano alla visita finale di controllo, e degli esiti dell’aborto non si sa più nulla. Su tutto questo, e su altre informazioni imprecise o incomplete contenute nell’articolo del Bollettino Aifa, torneremo con maggiori dettagli. Oggi vogliamo soltanto ricordare la ragazza di diciott’anni, senza volto, senza nome, senza storia, che è morta grazie alla pillola che i media americani chiamano da tempo «kill pill».
Le 16 donne che hanno pagato così duramente la loro scelta di interrompere la gravidanza, in Europa non hanno mai avuto l’onore di una pagina di giornale. Nessuno ha raccontato la vicenda di Rebecca Tell Berg, sedicenne svedese morta sotto la doccia per una violenta e inarrestabile emorragia, o di Oriane Shevin, figlia del presidente del Comitato nazionale di bioetica francese Didier Sicard. Nemmeno la morte della diciottenne Holly Patterson, che negli Usa ha provocato una campagna di stampa sulle misteriose infezioni letali provocate dal batterio Clostridium, ha avuto eco in Europa. Il velo di silenzio che avvolge i decessi da aborto chimico è così fitto che il New York Times ha avanzato l’ipotesi che le morti possano essere più di quelle di cui con tanta fatica si riesce a sapere qualcosa. Ci auguriamo che l’Agenzia italiana del farmaco, che dovrà esaminare la documentazione scientifica sulla Ru486 per autorizzarne l’eventuale registrazione nel nostro Paese, non si fermi a un approccio superficiale, e svolga in piena trasparenza il proprio compito, offrendo una risposta convincente ai tanti dubbi che la pillola suscita.
Ci auguriamo che l’Agenzia del farmaco non si fermi a un approccio superficiale.


Ru486 a rischio, aumenta la mortalità

martedì 27 novembre 2007

genio musicale


Ma davvero qualcuno riesce a credere che le scimmie prima o poi giungeranno a questo???
Questione di tempo???
Io non posso crederci.

venerdì 23 novembre 2007

ora basta con la distruzione degli embrioni

Che si tratti di una svolta, è inquestionabile.
Ma non so se coloro che hanno investito denari, fatto leggi apposta per favorire questo saranno in grado di riconoscere l’errore e di tornare indietro. Ma almeno gli scienziati che vogliono conseguire risultati, penso che andranno a cercarli laddove si trovano.

lunedì 19 novembre 2007

epifanie di senso

A Te grida il dolore innocente

Mattutino a cura di G. Ravasi su Av

del
17/11/2007
tre nodi
La gioia che dà il mondo è vanità. La aspettiamo con grande desiderio, ma quando arriva, non riusciamo a trattenerla. La tristezza di chi soffre ingiustamente è meglio della gioia di chi ha commesso iniquità. Un'antologia medievale di testi assegna queste parole a s. Agostino, anche se non sono reperibili direttamente nelle opere del celebre vescovo di Ippona a noi giunte. Il filo conduttore è quello della gioia e tre sono quasi i nodi sui quali ci si ferma per una riflessione. Il primo riguarda l'inconsistenza di una felicità troppo facilmente promessa attraverso il successo, il piacere, il benessere. È la gioia mondana che si basa sulle cose. Il famoso poeta inglese George G. Byron diceva: «Non c'è gioia che il mondo possa dare eguale a quella che nega». Detto in altri termini, è più forte la delusione rispetto all'illusione. Ed eccoci subito al secondo nodo del filo della felicità. Essa è come una meteora: appena l'hai afferrata, subito ti sfugge di mano. Anzi, quanto più la tieni stretta, tanto più ti scivola via, quasi come un'anguilla troppo premuta. È una sorta di prova del nostro limite, tant'è vero che la gioia, per essere perfetta, dovrebbe essere infinita e quindi superarci. È per questo che si parla dell'aldilà come di una pace e di una gioia eterna perché allora cadono le frontiere del tempo e dello spazio. Infine, s. Agostino ci mette in guardia contro l'allegria del vincitore. Chi prevarica sugli altri può forse godere, ma non conosce la serenità lieta dell'anima generosa, buona, onesta che ha la coscienza in pace. Tre nodi, dunque, ai quali legare il filo della vera felicità.

(in questo mondo domina la legge della giungla "fare fesso l'altro prima che l'altro faccia fesso te", ma la speranza è portata da chi preferisce subire il male, anziché procurarlo!!! Jo)

e del
16/11/2007
TEORIA E PRATICA
La teoria è quando si sa tutto e non funziona niente. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Un giorno chiesero ad Albert Einstein (1879-1955) quale fosse stato il sogno della sua vita. Egli rispose senza esitazione: «Fare lo stagnino». Al di là del paradosso e del gusto di scandalizzare, il celebre scienziato riconosceva una sostanziale inattitudine pratica che a più riprese aveva dichiarato e comprovato. A lui dobbiamo anche la divertente distinzione tra la teoria e la pratica sopra citata che, pur nella sua esagerazione, ha un'anima di verità. Un eccesso di dottrina può rinchiudere in una sorta di limbo, distaccato dalla concretezza della vita. Tuttavia è altrettanto pericolosa una pura e semplice abilità operativa che non si interroga sul significato di certi atti. Non per nulla sono stati non di rado i veri scienziati a porsi le domande morali quando si affrontavano percorsi pericolosi: si pensi solo alle ricerche nucleari e alla bomba atomica col «caso Oppenheimer», il fisico americano «obiettore di coscienza» proprio nei confronti di una tecnica priva di remore etiche. Oppure pensiamo alle attuali investigazioni nell'orizzonte della vita, della genetica, della neurologia, e così via. Lo specialista che è solo un tecnico spesso procede senza porsi gli interrogativi radicali sul suo agire. Detto questo, comunque, dobbiamo essere capaci di trovare un sia pur delicato equilibrio tra teoria e pratica, così da intrecciare alla ricerca la capacità di rendere un beneficio reale all'umanità. Lo studio nella scuola dev'essere rigoroso, ma pronto anche ad approdare all'azione, alla perizia, all'esperienza concreta.

venerdì 16 novembre 2007

peculiarità femminile

Nelle madri si rivela l'amore gratuito di Dio e se si annebbia il mistero della maternità il mondo precipita nell'inciviltà.

La madre è colei che sulla terra realizza la più bella e la più profonda visibilità del mistero di Dio.

Dio ha voluto nella grande opera della salvezza coinvolgere una madre. Se fosse mancata la madre sarebbe mancato un colore, un colore materno; sarebbe mancato un calore, un calore materno.

Per questo Dio ha voluto che accanto alla croce nel momento del più grande, del più sublime atto di amore, l'amore che contrasta tutto l'odio, tutta la cattiveria, tutta la violenza dell'umanità, ci fosse una madre quasi per tradurlo con il linguaggio materno all'umanità.

Allora è chiaro che se Dio ha voluto accanto a sé una madre, la madre ha un grande ruolo nella storia dell'umanità e nella storia dei popoli, e se entra in crisi, se si annebbia il mistero della maternità, il mondo precipita nell'inciviltà.

Un grande statista, tra l'altro non frequentatore di Chiesa, Clémenceau, ebbe a dire che i popoli vengono educati sulle ginocchia della madre.

Se viene a mancare la madre, e oggi siamo in una crisi della maternità, ci dobbiamo rendere conto e capirne tutto il rischio e la drammaticità, precipita la civiltà: non si riesce più a leggere l'alfabeto della vita, non si riesce più a leggere nemmeno l'alfabeto della religione e viene a mancare una visibilità di Dio, la visibiltà appunto attraverso la madre.

(grazie ad Angelo Comastri)

giovedì 15 novembre 2007

The Baby in the Box


In fondo sono contento di aver fatto la mia conoscenza è il titolo del libro di Franco Battiato.

"Le trame dei film e dei tappeti moderni sono pieni di anilina, caro perplesso lettore.
Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d'allarme e qualche antivirus.
Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'essere umano... e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." FRANCO BATTIATO

PAPA: FORMAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA CONDIZIONE PER LA PACE

La "formazione integrale, davanti a Dio e all'uomo, della persona", e in particolare delle donne, è la "condizione necessaria di ogni pace, di ogni riconciliazione": papa Benedetto XVI, nell'udienza generale in Piazza San Pietro, ha come da tradizione rievocato la figura di un Padre della Chiesa e si è soffermato per la seconda volta sulla figura di San Girolamo, traduttore della Bibbia in latino vissuto nella seconda metà del IV secolo. Davanti a circa 15.000 fedeli (tra cui le famiglie di alcune delle vittime di Nassiriya), il pontefice ha parlato dell'importanza della conoscenza della Bibbia per la vita del cristiano: "Leggere le Sacre Scritture - ha detto, citando San Girolamo - è come conversare con Dio". La "quotidiana frequentazione" con la Bibbia, secondo un principio di San Girolamo ripreso dal Concilio Vaticano II, dà "equilibrio all'uomo". Ma questa lettura, ha ammonito il pontefice, non deve essere solitaria, ma effettuata "in comunione con il popolo di Dio e con il magistero della Chiesa". In conclusione della sua catechesi, Benedetto XVI ha voluto sottolineare l'importanza della "formazione integrale" della persona, soprattutto della donna, "un principio - ha aggiunto il pontefice - spesso disatteso nei tempi antichi". In questa ottica, la lettura della Bibbia "ci offre la guida dell'educazione e, così, del vero umanesimo".

mercoledì 14 novembre 2007

Ru 486 aspirina di Erode

Un ragazzo è assurdamente morto per andare ad una partita di calcio.
Molti innocenti continuano a morire nell'indifferenza di tutti e con la complicità di chi vuole spacciare questa licenza di uccidere come diritto delle donne. Qualcuno mi consiglia di non fare del terrorismo psicologico chiamando l'aborto omicidio. Nessuno risponde alla domanda: chi protegge la pillola Ru 486?

domenica 11 novembre 2007

Continua in Italia il dibattito sulla pillola abortiva RU-486

Continua il dibattito in Italia dopo la richiesta formale avanzata all’Unione Europea dall’azienda farmaceutica francese Exelgyn di commercializzare nel Paese la pillola abortiva RU 486. Il prodotto, che per i suoi sostenitori apre la strada ad un “aborto facile”, potrebbe così entrare nella distribuzione in Italia all’inizio del 2008. Ecco in proposito il commento di Eugenia Roccella, editorialista di Avvenire e già portavoce del Family day.

sabato 10 novembre 2007

pregiudizio ideologico

Tratto da Tempi: "I dati fossili confermano, l'uomo è più antico: i più antichi resti di ominidi risalgono a oltre 6 milioni di anni fa, quelli di scimmia a non più di 500 mila. È un pregiudizio ideologico, non un'ipotesi scientifica, quello che fa invertire i termini."

Tratto dal Corriere della sera del 4 novembre 2007 e riportato qui:
"Come ama dire Antonio Continho, immunologo dell'Institut Pasteur, i sassi cadono in terra per la forza di gravità, non perché la selezione naturale ha eliminato tutti quelli che tendevano ad ascendere in alto."

Il fatto - omaggio a Enzo Biagi

Enzo Biagi valeva molto di più e non prendeva i compensi di Michele Santoro (700.000 euro l'anno).

mercoledì 7 novembre 2007

auguri a Daniela!

Quando nasce un bambino è segno che Dio non si è ancora stancato dell'umanità.
(Tagore)

lunedì 5 novembre 2007

quante donne ha amato quest'uomo qui!!!

Andava in discoteca e a cercare prostitute! Molte hanno dichiarato che si sono sentite amate come nessuno mai le aveva amate!!! Lui invece di chiedere "quanto costi?" chiedeva "quanto soffri?"
Grazie don Oreste per la tua voce fuori dal coro.

sabato 3 novembre 2007

è morta Giovanna

Nel giorno in cui siamo invitati a meditare sul senso della nostra breve vita, ricordandoci dei nostri cari defunti, mi ha aiutato leggere sui giornali è morta Giovanna

mercoledì 31 ottobre 2007

abbasso le zucche vuote

è un semplice sfogo senza pretese...
io preferisco le zucche piene
usate bene!

martedì 30 ottobre 2007

parole sempre più attuali

Ci sono persone che, avendo una spiccata capacità nell'osservazione, riescono a scorgere il pericolo non appena si comincia ad intravedere all'orizzonte ed ora che si staglia così terribilmente sul nostro scenario riflettiamo su dove andare...

anche io voglio combattere la pacifica battaglia dell'AMORE

La testimonianza fino alla tortura e alla morte terribile, perdonando i propri carnefici, di innumerevoli cristiani, messi a morte solo in quanto tali (lo spunto mi viene dalla beatificazione più numerosa della storia avvenuta ieri) mi spinge a proseguire in questa strada di libertà. Amare senza misura, senza limiti è il bisogno insopprimibile del nostro cuore, che però resta troppe volte imbrigliato da piccoli lacci che gli impediscono di volare così in alto. Il pensiero dominante è una divinità a cui vedo sottomessi anche i migliori cervelli! Preferisco dire con giowind.eu
meglio essere contestati che irrilevanti e gustare quanto sia bello esprimermi liberamente fuori dagli schemi ideologici e accogliere le parole del Santo Padre come le più ragionevoli al mondo, quelle che mi convincono di più (è lui che ieri ha parlato di pacifica battaglia dell’amore) in questo mondo impazzito, dove trovo solo i suoi discorsi portatori di gioia e speranza al mio cuore, sottoposto come tutti i vostri alle terribili e angoscianti notizie quotidiane (ed io con i problemi che ho ogni giorno non ho bisogno di illusioni, ma di qualcosa che dia veramente la forza per andare avanti).
Certo se rifiuti Dio, che è il principio dell'esistenza, la vita si deve cercare in qualcos'altro: affermazione di sè, stima degli altri e non è facile accettare di essere contestati. Ma se hai trovato dentro di te quella sorgente sempre nuova di vita, di forza e di amore, non hai bisogno più di elemosinarne dagli altri, anzi ne potrai offrire tu senza voler niente in cambio!
Io ho incontrato persone di questo tipo, che mi hanno amato in maniera veramente disinteressata e senza neanche spacciarsi per persone migliori o superiori.
Neanche io voglio qui crearmi un'immagine sublimata e lontana da quella che sono veramente, cioè piena di tanti limiti e difetti e bisognosa perciò di relazionarmi con tutti quelli da cui posso imparare. Mi piace poi condividere e far circolare tutto il bene e la gioia possibile. Non si può piacere a tutti, pazienza, ma il mio essere creativo si esprime in piena libertà.

domenica 28 ottobre 2007

non chiamarmi straniero

A causa del grembo materno diverso,
o perchè i racconti della tua infanzia
ti hanno forgiato in un’altra lingua,
non chiamarmi straniero.
Il tuo grano è simile al mio grano,
la tua mano, simile alla mia,
il tuo fuoco, simile al mio fuoco,
e tu mi chiami straniero!
Perchè in un altro popolo sono nato,
perchè altri mari conosco,
perchè un altro porto, un giorno, ho lasciato,
non chiamarmi straniero
E’ lo stesso grido che noi portiamo
è la stessa fatica che trasciniamo,
quella che sfianca l’uomo dalla notte dei tempi,
quando non esisteva nessuna frontiera,
prima che arrivassero quelli
che dividono e uccidono,
quelli che rubano, quelli là, gli inventori
di questa parola: straniero.
Triste parola ghiacciata, tanfo d’oblio e d’esilio.
non chiamarmi straniero.
guardami bene negli occhi,
ben al di là dell’odio,
dell’egoismo e della paura
e vedrai che sono un uomo.
No, non posso essere straniero!

(autore sconosciuto)

giovedì 25 ottobre 2007

genio prostituito - piccole riflessioni

Anche il genio artistico patisce la prostituzione per soldi: bisogna rendere il prodotto commerciale e gradito ai circuiti in cui deve essere immesso per poi essere usato, abusato, strizzato al massimo e poi gettato via. Tutta l'arte soffre di questa schiavitù al denaro, secondo me. Gesù ha detto "non potete servire Dio e il denaro". Scopro sempre più quanto sia vero! Il Dio di Gesù Cristo è AMORE (Deus caritas est è la prima enciclica di Benedetto XVI) e la voragine del nostro cuore necessita di essere riempita da un AMORE così immenso da traboccare sugli altri. E' illusorio pretenderlo da chi non può darci così tanto, bisogna averlo dentro per condividerlo insieme ad altri e la gioia si moltiplica. Parlo di esperienza personale e non di teoria o ideali alti e/o utopistici!!!

le donne si conquistano e non si comprano

La prostituzione è una piaga così dolorosa per cui soffro tantissimo anche io al pensiero che le vittime, una volta usate e sfruttate, non contino più niente per nessuno e non ci si indigni per la sorte e persino la morte di una prostituta (invece di un orso sì!).
Non mi piace spesso il modo in cui se ne parla specialmente in TV, tranne quando ne parlano le schiave ormai libere.
Formiamoci una mentalità che riscatti TUTTE le donne! Vi lascio all'articolo su cui vale la pena meditare.

mercoledì 24 ottobre 2007

esperienza in carcere

Sono entrata e uscita dal carcere parecchie volte.
Un'esperienza che rimane tatuata nel cuore. Non ho subìto alcuna condanna, ma volontariamente, insieme ad altri fratelli nella fede, siamo andati ad annunciare il Vangelo a donne e uomini che, per tristissime disavventure su cui non indago, si ritrovano in questa discarica umana.
Resta per me indelebile il ricordo di tanti volti e l'eloquente silenzio alla lettura del sermone della montagna (capitoli 5 - 6 e 7 del Vangelo secondo Matteo) ai detenuti dell'alta sicurezza.

inganno fatale

l'aborto non è mai terapeutico!

oggi in tribunale

Il mio primo processo oggi. Sono a pezzi. Convocata alle 9 e lasciata ogni speranza di poter anche largamente intuire l'orario dell'uscita, finalmente dopo le 12:20 circa ci siamo, tocca a noi. Si ventila però il rinvio a data da destinarsi, ma ringraziando il Cielo decidono di ascoltare me e mio marito.
E' una triste vicenda che ci riguarda marginalmente e siamo stati ascoltati come testimoni su fatti che risalgono a 2 anni fa! E pensare che mi ero iscritta in Giurisprudenza, ma avevo capito subito che non era la mia strada ed oggi l'ennesima conferma!!! Sono felice di aver fatto la "carriera" di mamma, anche se non mi invidia nessuno...

martedì 23 ottobre 2007

parcheggi riservati alle donne gravide

strisce rosa
è già qualcosa!

da chiara novella corollari alla legge di murphy

LEGGE DI HADLEY SULL'ACQUISTO DEGLI INDUMENTI

1- Se ti piace, non hanno la misura.

2- Se ti piace e hanno la tua misura, non ti sta bene.

3- Se ti piace, hanno la tua misura e ti sta bene, costa troppo.

4- Se ti piace, hanno la tua misura, ti sta bene e te lo puoi permettere, la prima volta che lo metti si strappa...!

PRINCIPIO DELLA BANANA

Se compri delle banane acerbe, le mangerai tutte prima che siano mature.

Se le compri mature, marciranno prima che tu le mangi.

LEGGE DEI COMPAGNI DI LETTO

Chi russa si addormenta per primo.

PRINCIPIO DI RUBY

Le probabilità di incontrare qualcuno che conosci aumentano quando sei con
qualcuno con cui non vuoi essere visto!!!!!!!!!

COSTANTE DI MURPHY

Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.

QUATTORDICESIMO COROLLARIO DI ATWOOD

Non si perde mai nessun libro prestandolo,

a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente!!!!!!!!!!

LEGGE DI BOOB

Si troverà sempre una qualsiasi cosa nell'ultimo posto in cui la si cerca.

LEGGE SULLA GRAVITA' SELETTIVA

Un oggetto cadrà sempre in modo da produrre il maggior danno possibile.

LEGGE DI MARYANN

Chi non cerca trova.

LEGGE DEL SELF-SERVICE

L'ultima porzione del piatto che avevate deciso di prendere,

sarà scelta dalla persona che vi sta davanti.

OSSERVAZIONE DI ZENONE

L'altra coda va più veloce.

VARIAZIONE DI O'BRIEN

SULL'OSSERVAZIONE DI ZENONE

Se si cambia coda, quella che si è appena lasciata diventerà immediatamente la più veloce.

REGOLA DI FLUGG

Più è urgente il motivo per cui si fa una coda,

più lento sarà l'impiegato allo sportello.

LEGGE DI WITTENS

Non appena ci si taglia le unghie si scopre di averne bisogno.

LEGGE DI SIR WALTER

La tendenza del fumo di una sigaretta

a dirigersi verso la faccia di una persona

è proporzionale alla sensibilità di tale persona verso il fumo.

LEGGE DI ROGER

Non appena la hostess serve il
caffè l'aereo incontra una turbolenza e...voilà!...

LEGGE DI MOSES

Quando non guardi segnano.

PRINCIPIO DI KNOS SUI FUORICLASSE

Un fuoriclasse è un giocatore che,

non appena viene acquistato dalla tua squadra, diventa una ciofeca.

Una ciofeca è un giocatore che,

non appena viene ceduto dalla tua squadra diventa un fuoriclasse.

POSTULATO DEL PARCHEGGIO

Non appena hai deciso di parcheggiare a due chilometri di distanza,
quattro posti si libereranno simultaneamente sotto casa.

lunedì 22 ottobre 2007

sometimes you can't make it on your own (cantano gli U2)


A volte non puoi farcela da sola. Rahma, mamma anche lei di 6 figli, è stata importantissima.
GRAZIE a tutti quelli che mi hanno aiutata, incoraggiata e sostenuta nel mio investimento in risorse umane!

sabato 20 ottobre 2007

contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia

In riferimento al tema alla 45° edizione della Settimane Sociali, in corso di svolgimento in questi giorni a Pistoia e Pisa ("Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano"), il Papa ha voluto richiamare la definizione del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa secondo cui il bene comune non consiste in una “semplice somma dei beni particolari di ciascun soggetto del corpo sociale”.

“In passato, e ancor più oggi in tempo di globalizzazione, il bene comune va pertanto considerato e promosso anche nel contesto delle relazioni internazionali ed appare chiaro che, proprio per il fondamento sociale dell’esistenza umana, il bene di ciascuna persona risulta naturalmente interconnesso con il bene dell’intera umanità”, ha spiegato il Vescovo di Roma.

Nella sua prima Enciclica Deus caritas est, il Pontefice precisava a questo proposito che "la formazione di strutture giuste non è immediatamente compito della Chiesa, ma appartiene alla sfera della politica, cioè all’ambito della ragione autoresponsabile".

Infatti, continuava, “in questo, il compito della Chiesa è mediato, in quanto le spetta di contribuire alla purificazione della ragione e al risveglio delle forze morali, senza le quali non vengono costruite strutture giuste, né queste possono essere operative a lungo”.

Quindi, ha sottolineato, non è “compito immediato della Chiesa come tale” ma dei fedeli laici, in quanto cittadini dello Stato, “partecipare in prima persona alla vita pubblica e, nel rispetto delle legittime autonomie, cooperare a configurare rettamente la vita sociale, insieme con tutti gli altri cittadini secondo le competenze di ognuno e sotto la propria autonoma responsabilità”.

Tra le “emergenze etiche e sociali” in grado di minare la stabilità della società futura, il Papa ha annoverato “la questione antropologica, che abbraccia il rispetto della vita umana e l’attenzione da prestare alle esigenze della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna”.

Tuttavia, “come è stato più volte ribadito - ha spiegato poi -, non si tratta di valori e principi solo 'cattolici', ma di valori umani comuni da difendere e tutelare, come la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato”.

Nel suo messaggio il Papa ha quindi posto l'accento sui problemi relativi al lavoro in rapporto alla famiglia e ai giovani.

“Quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso”, ha affermato.

Di fornte a queste sfide, il Pontefice ha rivolto ai cattolici l'invito a non reagire “con un rinunciatario ripiegamento su se stessi, ma, al contrario, con un rinnovato dinamismo, aprendosi con fiducia a nuovi rapporti e non trascurando nessuna delle energie capaci di contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia”.

Il Santo Padre ha infine toccato l’ambito dei rapporti tra religione e politica.

A questo proposito, ha ricordato la novità del messaggio di Gesù nel suo richiamo a una laicità della politica fondata sulla distinzione e sulla reciproca autonomia dei poteri della Chiesa e dello Stato.

“La Chiesa, dunque, se da una parte riconosce di non essere un agente politico, dall’altra non può esimersi dall’interessarsi del bene dell’intera comunità civile, in cui vive ed opera”, ha spiegato.

Per questa ragione, ha concluso, la Chiesa offre alla società “il suo peculiare contributo formando nelle classi politiche e imprenditoriali un genuino spirito di verità e di onestà, volto alla ricerca del bene comune e non del profitto personale”.
(tratto da Zenit)

vespro poetico

Oggi ho gustato tante poesie. Ho cominciato con i compiti dei pargoli, ma continuo piacevolmente e, per dirlo con Giuseppe Ungaretti,
m'illumino d'immenso!!!


Rabindranath Tagore

Mi hai fatto senza fine

questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.

Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.

Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.

venerdì 19 ottobre 2007

clima

Quanto segue è tratto da un'intervista a Ravasi di settembre e questo "clima" di cui parla non cambia mica, però non mi scoraggia che non ci battano le mani perchè Qualcuno ci aveva già efficacemente avvisato:"se il mondo vi odia, sappiate che prima ha odiato me" ma "non praevalebunt"!

Esiste ''un clima di aggressione'', e ''non soltanto verso la Chiesa'', ma anche ''verso tutto quello che il cristianesimo ha significato sul piano culturale'': ne e' responsabile ''un nichilismo spicciolo, un gioco di societa' all'insegna dello sbeffeggio e del complottismo a buon mercato''.

Il neo-presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in un'intervista ad 'Avvenire', usa parole severe verso ''una sedicente cultura laica che in questo momento ottiene un'eco mediatica del tutto eccessiva''. Anziche' ''il confronto'' delle stagioni passate, secondo mons. Ravasi, oggi ''prevale decisamente lo scontro''.

Tuttavia quella odierna ''non e' la polemica illuminista, o addirittura marxista, che permetteva alla Chiesa di confrontarsi con ambiziosi sistemi 'alternativi' rispetto all'annuncio evangelico''.

E non e' neppure ''il nichilismo drammatico di Nietzsche, che a suo modo rende omaggio all'unico vero cristiano, che secondo lui e' Cristo stesso''. Contro la Chiesa c'e' piuttosto ''una libellistica senza sostanza e, in ultima analisi, senza possibilita' di replica seria''.

Ravasi, che sul piano del linguaggio e della capacita' di persuasione loda uno scrittore come il contestatissimo Dan Brown, ritiene che per trasmettere il suo messaggio la Chiesa debba ''riscoprire il linguaggio dei simboli e la forza della narrazione, due elementi ai quali l''homo televisivus' di oggi e' particolarmente sensibile. L'obiettivo - spiega - rimane sempre lo stesso: essere semplici per comunicare un messaggio grandioso''. Rivela inoltre che e' stato Massimo Cacciari a suggerirgli, durante un incontro pubblico, il suo futuro motto episcopale: ''e' un versetto tratto dalla lettera di Paolo a Timoteo, 'Praedica verbum', annuncia la Parola''.


giovedì 18 ottobre 2007

Vita

Un qualsiasi "pollice verde" consiglia innanzitutto di dare con regolarità acqua alle piante e un po' di concime alla terra ogni tanto perchè il terreno non rimanga senza nutrimento, altrimenti muoiono.
Acqua e sostanze nutritive sono la base per conservare in vita.
Sono sopravvissuta due volte al cancro e ho visto mia madre paralizzata in un letto per dodici anni e so che la sofferenza sfinisce e che non sempre si possono sopportare esami diagnostici e persino cure a fin di bene. Non auguro a nessuno di finire i suoi giorni intubato in un ospedale per tentarle tutte quando il fisico non può sopportarlo, ma l'idratazione e l'alimentazione sono un'altra cosa.

mercoledì 17 ottobre 2007

non dimostra nulla, ma è bello!


Non so se ci voglia più fede a credere nel caso, così bravo nelle sue tante strane coincidenze in fenomeni che ci stanno sempre sotto gli occhi e che rispondono a perfette leggi matematiche, o in Dio Padre onnipotente creatore del cielo e della terra e nel suo Figlio Gesù Cristo.
Io non credo nel caso, ma lascio alla vostra sensibilità questa notizia:

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 16 ottobre 2007 (ZENIT.org).- La foto di un falò in cui sembra intravedersi la sagoma di Giovanni Paolo II ha attirato l’attenzione dei mezzi di comunicazione di tutto il pianeta, facendo sì che alcune persone gridassero al miracolo.

La foto è stata scattata a Beskid Zywiecki, villaggio polacco vicino alla città natale di Giovanni Paolo II, Wadowice, il 2 aprile scorso, mentre si celebrava una veglia per il secondo anniversario della morte del Papa.

L’immagine, secondo i testimoni, è stata ripresa alle 21.37 di quel giorno, l’ora esatta in cui è morto il Vescovo di Roma.

E’ stata diffusa questo lunedì da padre Jarek Cielecki sul canale televisivo italiano “Vatican Service News” (VSN), del quale è Direttore. Il sacerdote ha confessato a ZENIT che non ci si aspettava un impatto di questa portata.

“Non ho mai detto che si tratti di un miracolo, non parlo di cose sensazionali – ha chiarito –. Però un segno c'è, non si può dire che non si vede niente”.

“Per me è un segno, anche per il luogo, e per il momento. Il fotografo ha scattato due foto ogni minuto. Solo nella foto scattata nell’ora 21.37 e 30 secondi si può vedere l’immagine. Nelle altre non si riconosce niente nella silhouette del fuoco”.

“La foto – spiega – è stata analizzata scientificamente e si è dimostrato che non c’è nessun ritocco”.

“Mi impressiona che tanti giornali e televisioni l’abbiano pubblicata. Vuol dire che c’è un fatto. Io non dico che ci si debba credere, ma questo fatto può incoraggiare un credente”.

“Se uno non crede, almeno deve avere il rispetto di non fare del cinismo. E anche un credente che subito la nega deve essere attento, perché non possiamo dire categoricamente che non è un segno. Attenzione alla superficialità”, ha aggiunto.

Padre Thomas Williams L.C., Decano della Facoltà di Teologia dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma, ha spiegato che “Dio ci parla in qualsiasi modo lui voglia, per cui i miracoli di questo tipo non sono esclusi”.

“Non c’è dubbio che la foto abbia una sorprendente somiglianza con Papa Giovanni Paolo II, e il fatto che sia stata scattata il 2 aprile, anniversario della morte del Pontefice, è, se non altro, una coincidenza notevole”, ha commentato.

“Nessuno è obbligato a crederci, e la Chiesa non emetterà mai una sentenza ufficiale dicendo che è avvenuto qualcosa di miracoloso”, ha aggiunto.

“Nonostante questo, quanti scelgono di vedere la mano di Dio in questo troveranno incoraggiamento nel pensiero che Giovanni Paolo II continua a intercedere per noi dal Cielo, come senza dubbio avviene”, ha osservato.

“La nostra fede non si basa su questo tipo di eventi, ma Dio ci manda molti segni della sua presenza e della sua cura provvidenziale, quindi non c’è ragione per cui quello di cui si parla non debba essere uno di questi”, ha concluso padre Williams.


[Cfr. http://www.catholicpressphoto.com/servizi/2007-10-10-fiamma-jpii/default.htm ]

lunedì 15 ottobre 2007

Teresa d'Avila, genio femminile

Oggi la Chiesa celebra la memoria di Santa Teresa di Gesù, la grande mistica spagnola del 1500, fondatrice delle Carmelitane e dei Carmelitani Scalzi. E’ stata la prima donna, con Santa Caterina da Siena, ad essere proclamata Dottore della Chiesa grazie a Paolo VI nel 1970. Il servizio di Sergio Centofanti.

Teresa nasce ad Avila, in Spagna, nel 1515, da una ricca famiglia castigliana. Ventenne decide di lasciare tutto per entrare in un monastero carmelitano. Ma per 20 anni - dirà lei stessa - conduce una vita spirituale mediocre. Quando iniziava a pregare - confesserà - non vede l’ora di finire. E’ un lungo periodo di aridità e combattimento spirituale.

A circa 40 anni arriva quella che chiama la sua vera conversione: l’incontro vero con Gesù, che le cambia la vita. Iniziano le esperienze mistiche, le locuzioni interiori, le visioni. Vive la cosiddetta Transverberazione: Cristo l’avvolge “in una fornace d’amore” e riceve la grazia del “matrimonio spirituale”: vive cioè in unione abituale con Dio. E il Signore la spinge a riformare l’ordine carmelitano per riportarlo al fervore delle origini. Fonda le Carmelitane e i Carmelitani Scalzi tra mille opposizioni e contrasti.

La mistica di Santa Teresa è molto concreta e all’opposto di quelle tecniche contemplative che attraverso una severa ascesi cercano la via dell’estasi: Teresa mette al centro di tutto semplicemente l’amicizia con Gesù: tutto – afferma - deve passare attraverso l’umanità di Cristo che ci ama, ci ascolta, ci parla e mai ci abbandona nelle difficoltà. Per la Santa non ci deve essere opposizione tra azione e contemplazione perché “il Signore vuole opere” e il “fine della preghiera è produrre opere”: che sono i modi infiniti suscitati dallo Spirito di amare Dio e il prossimo. Teresa, grande mistica, fonderà ben 17 monasteri e sarà un’abile organizzatrice, nella coscienza che solo “l’amore dà valore alle opere”. Santa Teresa d’Avila muore a 67 anni nel 1582, dopo una vita segnata da grandi grazie ma anche da grandi sofferenze, vissute secondo questa sua celebre esortazione:

“Niente ti turbi, niente ti spaventi, chi ha Dio nulla gli manca, tutto passa, solo Dio resta, solo Dio basta”.

Proprio oggi la sorella di una mia compagna di scuola entrerà nel monastero delle carmelitane a Cagliari e diventerà suor Valeria.

canzone coraggiosa dedicata a chi osa...

...andare fuori dalla uniforme e piatta mentalità comune!

voci di genio femminile


Non seguo molto i cantanti (neppure quelli che preferisco!) per conoscere al completo tutta la loro discografia, men che meno il gossip ed i fiumi di parole vane che non mi và di leggere, ma ascolto volentieri musica e canzoni che trovo belle e che mi trasmettono qualcosa di indicibile dentro, senza snobbare artisti sconosciuti per me...ed alcune canzoni le trovo belle sempre!

Tanti auguri a voi!

Due anni di differenza e pochi giorni di distanza ad ottobre hanno unito spesso la loro torta e l'intima festicciola tra di noi.

giovedì 11 ottobre 2007

da oggi Jane

Luigi (my brother) mi ha da poco comunicato che trova strano il mio pseudonimo Jo, che in inglese sta più per Josephine e viene letto ggiooouuu, anche se noi italiani leggiamo proprio come Giò. Mi ricordava del più adatto Jane col quale giocavamo da piccoli ed ho deciso immediatamente di cambiare nick.
Segno esteriore di un cambiamento sostanziale? Ai post successivi l'ardua sentenza!!!

P.S. meglio Baby Jane o Sweet Jane come colonna sonora qui?

mercoledì 10 ottobre 2007

foto trasgressiva


Non abbiamo voluto essere eccentrici, esattamente 16 anni fa, ma anticonformisti sì. Dopo la cerimonia ed il trattenimento siamo andati al Monastero Santo Spirito per chiedere preghiere alle claustrali benedettine in questa scelta così impegnativa!

contro i virus che mi assalgono ricorro alla vestaglia intonata al blog!


Mi piacciono tutti i colori, chi mi conosce sa quanto amo quelli vivaci e che non ne disdegno alcuno, tranne alcune tonalità che a volte non mi ispirano perchè in quel dato momento non rispondono al mio umore (my ever changing moods!).
Il viola è molto ricorrente nel mio armadio, insieme all'arancione e al rosso, ma è proprio la prima volta che possiedo una vestaglia intonata al mio blog, con cui trascorrerò le serate a casa.
Quando mi fermo dopo cena è bellissimo potersi trasformare in un peluche indossando il morbidissimo e lavabilissimo pile (si asciuga velocemente e NON SI STIRA).
N.B. Qui però la temperatura è ancora alta e l'abbigliamento è estivo con l'aggiunta di qualche indumento più pesante per la mattina presto o la sera, ma siamo tutti un po' raffreddati ed io la trovo un ottimo rimedio, cmq adesso sento caldo...

martedì 9 ottobre 2007

schizofrenia di massa

Nessuno ama essere definito ipocrita, ma pochi hanno il coraggio di essere veri fino in fondo, ci si costruisce un IO virtuale, una Second Life ad effetto!
N.B. da Wikipedia: È da tenere presente che schizofrenia è un termine piuttosto generico che indica una classe di disturbi, tutti caratterizzati da una certa gravità e dalla compromissione del cosiddetto "esame di realtà" da parte del soggetto. Nella maggioranza dei casi vi è anche una apparente disorganizzazione o incoerenza del pensiero.

giovedì 4 ottobre 2007

san Francesco

Vado via fino a domenica sera.
Baci a tutti i miei bimbi!
Vi lascio il bellissimo (W la kappa!)

Cantico delle creature

Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so' le laude, la gloria et l'honore
et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfanno,
et nullo homo ene dignu te mentovare.
Laudato si', mi' Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messer lo frate sole,
lo qual è iorno; et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora luna e le stelle:
in celu l'hai formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sora acqua,
la quale è molto utile
et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore,
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke le sosterranno in pace,
ka da te, Altissimo, saranno incoronati.
Laudato si' mi Signore,
per sora nostra morte corporale,
da la quale nullo homo vivente pò skappare.
Guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda nol farà male.
Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate
et servitelo cum grande humilitate.
(l'ho trascritto da un testo affidabile, quello di Wikipedia non mi piace!)

mercoledì 3 ottobre 2007

LA PACE VERRÀ


Secondo me ci sono pensieri che meritano di essere ricordati invece quelli ignobili no. In teoria è semplice, ma nella realtà stiamo annegando in un abisso di banalità.
Però sono anche convinta che accendere un fiammifero sia più utile che maledire l'oscurità. Così accendo un fiammifero...


Se tu credi che un sorriso è più forte di un'arma,
Se tu credi alla forza di una mano tesa,
Se tu credi che ciò che riunisce gli uomini è più importante di ciò che li divide,
Se tu credi che essere diversi è una ricchezza e non un pericolo,
Se tu sai scegliere tra la speranza o il timore,
Se tu pensi che sei tu che devi fare il primo passo piuttosto che l'altro, allora... LA PACE VERRÀ


Se lo sguardo di un bambino disarma ancora il tuo cuore,
Se tu sai gioire della gioia del tuo vicino,

Se l'ingiustizia che colpisce gli altri ti rivolta come quella che subisci tu,

Se per te lo straniero che incontri è un fratello,
Se tu sai donare gratuitamente un po' del tuo tempo per amore,
Se tu sai accettare che un altro ti renda un servizio,
Se tu dividi il tuo pane e sai aggiungere ad esso un pezzo del tuo cuore,
allora... LA PACE VERRÀ


Se tu credi che il perdono ha più valore della vendetta,

Se tu sai cantare la gioia degli altri e dividere la loro allegria,

Se tu sai accogliere il misero che ti fa perdere tempo e guardarlo con dolcezza,

Se tu sai accogliere e accettare un fare diverso dal tuo,

Se tu credi che la pace è possibile,
allora... LA PACE VERRÀ

Charles de Foucauld


La salute non è solo un bene fisico ma anche spirituale

Chattando con Symo abbiamo tenuto un tema opedaliero! (eheh)
Parlavamo di qualche ricordino ed io ho anche dei piccoli tatuaggi (non ve l'aspettavate da mamma Jo eeeh? Il piercing però me lo hanno fatto da piccola solo ai lobi delle orecchie!!!) Così leggendo su Zenit mi colpiva quanto vi era scritto sulla salute, perchè lo condivido pienamente, avendolo sperimentato non solo sulla mia pelle, ma anche nel mio groviglio esistenziale:"la salute, per il cristiano, è una nozione che va oltre l'accezione strettamente medica: abbraccia la totalità dell'essere, includendo tutti i suoi dinamismi psicospirituali” perciò “la persona sana non è solo quella in buona salute fisica o psicologica, ma anche quella in buona salute spirituale”.

Il membro della Pontificia Accademia pro Vita monsignor Laffitte ha precisato che “questo non significa che il pensiero cristiano evita la riflessione sull'aspetto strettamente fisico della salute. La malattia, necessita dell'intervento del medico, essendo la salute un vero bene della persona, di cui la persona stessa deve prendersi cura”.

Successivamente, ha sottolineato che “il pensiero cristiano aggiunge a questo approccio naturale e di buon senso, la convinzione che la malattia può contribuire a una debilitazione globale della persona; ma può anche offrire l'occasione di una crescita morale e spirituale del soggetto, che assume tutto il suo significato in relazione con i beni futuri”.

sabato 29 settembre 2007

Allattare in pubblico Indignazione fuori posto


da Editoriali di Martedi 25/09/2007

«Allattare è la cosa più naturale del mondo e non deve offendere nessuno». Così ieri le donne che protestavano al Prado. Un gesto provocatorio per ribadire l'assoluta ordinarietà di un gesto connesso non solo alla fisiologia ma anche alla bellezza e al mistero della maternità. Le proteste contro l'allattamento in pubblico non sono casi isolati. Anche da noi succede spesso che qualcuno si faccia cogliere dall'inquietudine per una giovane madre che allatta. Come è ormai scombinato il nostro comune sentire. Ci scandalizziamo di fronte a un seno che dona la vita e restiamo indifferenti per l'ordinaria pornografia televisiva.

venerdì 28 settembre 2007

per essere solidali al popolo birmano

rilancio la proposta che va su sms e divulgata dal tg1 di indossare domani un capo di abbigliamento rosso

giovedì 27 settembre 2007

Risposte di amore straordinario alla ordinaria eutanasia prenatale

Siamo ad un bivio e possiamo scegliere: vogliamo costruire la civiltà dell'amore o andiamo avanti con questa cultura di morte?

Vi suggerisco di meditare con questa intervista.

Comprendo che dietro ci sono scelte drammatiche e forse non tutti se la sentono, ma per questo trovo meno terribile persino abbandonare un bimbo anonimamente in un ospedale che trucidarlo prima di nascere!!! E purtroppo alcuni passano anche da provette e frigoriferi!

martedì 25 settembre 2007

LA PROLISSITÀ

logo Mattutino a cura di G. Ravasi (oggi cedo a lui la parola _Jo)


L'arte dello scrivere è omettere, omettere, omettere.
Prima che a scrivere imparate a pensare.
Devo confessarlo io per primo: nella mia vita ho scritto un piccolo oceano di parole e qualche volta mi propongo di entrare in quel silenzio che diventa purificazione e dieta dell’anima. Anche perché, prima o poi, sarà la natura stessa a condurmi a quell’orizzonte di quiete, attraverso la vecchiaia, la debilità della mente e l’allontanamento dei lettori o degli ascoltatori. Oggi, però, non voglio parlare solo a me stesso, ma un po’ a tutti, anche a coloro che al massimo hanno scritto solo i temi in classe, quand’erano alunni, o qualche lettera. Innanzitutto assegniamo la paternità alle due frasi che ho citato: la prima è di uno che sapeva scrivere e bene, Robert L. Stevenson, sì, l’inventore ottocentesco del dott. Jekyll e di mister Hyde o dell’Isola del tesoro; l’altra è del poeta francese del ’600 Nicolas Boileau.
La lezione valida per tutti è una sola: bisogna essere attenti al rischio della verbosità, della prolissità, dell’eccesso. Certo, questo vale innanzitutto per i predicatori e gli oratori che spesso danno in lunghezza ciò che non sanno in profondità. Ma c’è anche una chiacchiera comune che diventa prevaricazione e indiscrezione. Non si dice di essere laconici e taciturni sempre, ma guai a scivolare sulla china dei logorroici e dei parolai. In quel fiume grigiastro, da un lato, spesso s’annida la serpe di una parola sbagliata o cattiva, e d’altro lato, si manifesta – come dice Boileau – l’assenza di pensiero. La sobrietà è una dote della vita ma anche del linguaggio.


lunedì 24 settembre 2007

Living

(daZENIT.org).- Di fronte alla imperante logica del profitto, il Papa ha invitato a realizzare una “conversione” dei beni economici finalizzata non al tornaconto personale, ma ai bisogni dei più poveri.
Questa domenica, prima della preghiera dell'Angelus da Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha approfondito il Vangelo odierno, dicendo che “il denaro non è ‘disonesto’ in se stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l’uomo in un cieco egoismo”.
Allo stesso modo, però, ha precisato, “il profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico”.
Tuttavia, - ha spiegato il Papa - “l’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare, con crescente evidenza”, cosa succede “se a prevalere è la logica del profitto”.

Mattafix - Living Darfur

sabato 22 settembre 2007

dopo Miss Italia parliamo VERAMENTE di donne!

La Santa Sede prepara un congresso mondiale sulla donna

Per celebrare i vent’anni della lettera di Giovanni Paolo II “Mulieris Dignitatem”


CASTEL GANDOLFO, giovedì, 20 settembre 2007 (ZENIT.org).- “Donna e uomo, l’humanum nella sua interezza”: è il titolo del grande congresso che il Pontificio Consiglio per i Laici sta preparando per celebrare i vent’anni della lettera apostolica di Giovanni Paolo II “Mulieris Dignitatem” (1988-2008).

L’incontro si svolgerà a Roma dal 7 al 9 febbraio ed è organizzato dalla dottoressa Rocío Figueroa, incaricata del settore donna del suddetto dicastero, presieduto da monsignor Stanislaw Rylko.

“Abbiamo voluto che venissero donne dai cinque continenti – ha spiegato la Figueroa a ZENIT –; verrà una delegata per ogni Conferenza Episcopale e ci saranno rappresentanti e leader di associazioni cattoliche che promuovono la donna nella Chiesa e vari movimenti e nuove comunità. Ci saranno anche accademiche che riflettono sul tema della donna come teologhe, filosofe e psicologhe”.

Il congresso conterà sulla partecipazione di 250 persone – su invito – e avrà come sfondo la lettera di Giovanni Paolo II: “Questa lettera apostolica è una pietra miliare nel magistero pontificio; è la prima volta che un documento pontificio affronta specificamente il tema della donna”.

Il programma, del quale non sono stati ancora annunciati gli oratori, inizierà con un bilancio sulla lettera “Mulieris Dignitatem” e proseguirà con una conferenza su “Gesù di Nazareth, Maria e le donne nel Vangelo e nella comunità delle origini”.

Seguiranno un laboratorio su “cristianesimo e promozione della donna” e una conferenza sull’antropologia, e vari dibattiti in cui si affronteranno la promozione della dignità della donna in Asia, il ruolo della donna nella trasmissione della fede in Africa, la tutela della dignità della donna nella società tecnologica e consumistica (America del Nord) e la formazione integrale della donna (America Latina).

“Uno degli obiettivi sarà quello di approfondire i nuovi paradigmi culturali come la riduzione della femminilità a oggetto di consumo, l’ideologia di genere o il rifiuto della maternità e della famiglia, oltre alla donna nel mondo del lavoro”, ha aggiunto la Figueroa, dottoressa in Cristologia presso la Pontificia Università Gregoriana.

La Figueroa ha ricordato a ZENIT che anche Benedetto XVI ha manifestato in varie occasioni l’apprezzamento della Chiesa per il contributo della donna: “Basta citare la catechesi nell’udienza generale del 14 febbraio 2007, dedicata proprio alla donna e alla sua responsabilità ecclesiale dalle prime comunità cristiane ad oggi”.

lunedì 17 settembre 2007

a scuola!

fuochi a Loreto 2007 ma i loro occhi brillano ancor di più


Mia figlia ha trascorso qui la sua prima notte in sacco a pelo insieme ai tantissimi giovani che si sono massacrati a camminare con i loro pesanti zaini per circa 10 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno e non sono tornati delusi; non tanto per lo spettacolo televisivo imposto, ma per la carica di quella vera gioia, espressa in continui canti e danze, che hanno portato con sè. Dite pure quel che volete, ma io non ho mai visto nessuno tornare dalle tanto sospirate vacanze o uscire da uno dei cosiddetti luoghi di divertimento con una espressione così felice. Questa felicità esiste e possiamo gustarla senza pagarla a caro prezzo in assurdi paradisi artificiali, ma in una semplicità di vita che non si piega al nichilismo.

sabato 15 settembre 2007

oggi è la festa della croce gloriosa

La Chiesa celebra oggi la Festa della Santa Croce. Una ricorrenza che ha la sua origine a Gerusalemme, nel 326, quando Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. ritrovò i resti della Croce di Cristo, nei pressi del Calvario.

Tutti la maledicono; la Chiesa la esalta. Dice San Paolo: "Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani".“Ma che senso ha esaltare la Croce? – si era chiesto il Papa nell’Angelus del 17 settembre dell’anno scorso - Non è forse scandaloso venerare un patibolo infamante?”:

“I cristiani, però, non esaltano una qualsiasi croce, ma quella Croce che Gesù ha santificato con il suo sacrificio, frutto e testimonianza di immenso amore. Cristo sulla Croce ha versato tutto il suo sangue per liberare l'umanità dalla schiavitù del peccato e della morte. Perciò, da segno di maledizione, la Croce è stata trasformata in segno di benedizione, da simbolo di morte in simbolo per eccellenza dell'Amore che vince l'odio e la violenza e genera la vita immortale. ‘O Crux, ave spes unica! O croce, unica speranza!’. Così canta la liturgia”.

Strettamente collegata alla Festa dell'Esaltazione della Santa Croce è la memoria della Madonna Addolorata, che si celebra domani. Maria è ai piedi della Croce accanto a Gesù morente. “Il suo dolore – dice il Papa - forma un tutt'uno con quello del Figlio”:

“È un dolore pieno di fede e di amore. La Vergine sul Calvario partecipa alla potenza salvifica del dolore di Cristo, congiungendo il suo ‘fiat’, il suo ‘sì’, a quello del Figlio. Cari fratelli e sorelle, spiritualmente uniti alla Madonna Addolorata, rinnoviamo anche noi il nostro ‘sì’ al Dio che ha scelto la via della Croce per salvarci. Si tratta di un grande mistero che è ancora in atto, fino alla fine del mondo, e che chiede anche la nostra collaborazione. Ci aiuti Maria a prendere ogni giorno la nostra croce e a seguire fedelmente Gesù sulla via dell'obbedienza, del sacrificio e dell'amore”.

Sergio Centofanti per RV

martedì 11 settembre 2007

Holy Mother hear this prayer


Holy Mother

Eric Clapton

Holy mother, where are you?
Tonight I feel broken in two.
I’ve seen the stars fall from the sky.
Holy mother, can’t keep from crying.

Oh I need your help this time,
Get me through this lonely night.
Tell me please which way to turn
To find myself again.

Holy mother, hear my prayer,
Somehow I know you’re still there.
Send me please some peace of mind;
Take away this pain.

I can’t wait, I can’t wait, I can’t wait any longer.
I can’t wait, I can’t wait, I can’t wait for you.

Holy mother, hear my cry,
I’ve cursed your name a thousand times.
I’ve felt the anger running through my soul;
All I need is a hand to hold.

Oh I feel the end has come,
No longer my legs will run.
You know I would rather be
In your arms tonight.

When my hands no longer play,
My voice is still, I fade away.
Holy mother, then I’ll be
Lying in, safe within your arms.

Santa Madre

Santa Madre, dove sei?
Stanotte mi sento spezzato in due
Ho visto le stelle cadere dal cielo
Santa Madre, non riesco a smettere di piangere

Oh, ho bisogno del tuo aiuto in questo momento
Fammi superare questa notte solitaria
Ti prego dimmi quale strada prendere
Per ritrovare me stesso

Santa Madre, ascolta la mia preghiera
In qualche modo so che sei ancora qui
Ti prego inviami un pò di pace nella mente
Cancella questa sofferenza

Non posso aspettare, non posso aspettare
Non posso aspettare ancora a lungo
Non posso aspettare, non posso aspettare
Non posso aspettarti

Santa Madre, ascolta il mio pianto
Ho bestemmiato il tuo nome migliaia di volte
Ho sentito la rabbia correre nella mia anima
Tutto ciò di cui ho bisogno é una mano da stringere

Oh, sento che la fine é venuta
Le mie gambe non correranno più per molto
Sai che preferirei essere
Nelle tue braccia stanotte

Quando le mie mani* non porteranno più a nulla
La mia parola é "Mi fermo"*, lentamente scompaio
Santa Madre, allora vorrei
Essere disteso al sicuro tra le tue braccia


Note :
*In relazione alle mani di Poker (gioco di carte).

i figli fanno bene alla salute!

YES KID!

altro che NO KID

lunedì 10 settembre 2007

16 sweet years



Ad ottobre compiamo 16 anni di matrimonio. Vi piacciono i miei piccolini? A me tantissimo...sono la mamma! Se avessi ascoltato i ragionevoli consigli non esisterebbero, ma quanto sono contenta oggi di non essermi fermata dopo aver avuto la prima femminuccia e poi il maschietto come una famiglia standard!



giovedì 6 settembre 2007

Madre Teresa davanti a tutto il mondo mentre riceveva il Nobel per la Pace nel 1979 “L’aborto mette in pericolo la pace nel mondo"


La lettera che segue è quella che Madre Teresa indirizzò al Movimento per la vita” il 31 maggio 1992:

“Cari amici di tutta Italia, Gesù viene in mezzo a noi ancora una volta come bambino – come bambino non nato – e i suoi non lo accolgono. Gesù divenne un fanciullo in Betlemme per insegnarci ad amare il bambino. Il bambino non nato – il feto umano – è un membro vivente della razza umana, come me e te, creato ad immagine e somiglianza di Dio per grandissime cose: amare ed essere amato.
Perciò non c’è più da scegliere una volta che il bambino è stato concepito. Una seconda vita – un altro essere umano – è già nel grembo della madre.

Distruggere questa vita con l’aborto è omicidio, anzi, peggio di ogni altro assassinio.
Poiché chi non è ancora nato è più debole, il più piccolo e il più misero della razza umana, e la sua stessa vita dipende dalla madre – dipende da te e da me – per una vita autentica. Se il bambino non ancora nato dovesse morire per delibera volontà della madre, che è colei che deve proteggere e nutrire quella vita, chi altri c’è da proteggere?

Questa è la ragione per cui io chiamo i bambini non ancora nati “ i più poveri tra i più poveri”. Se una madre può uccidere il suo stesso figlio nel suo grembo, distruggere la carne della sua carne, vita della sua vita e frutto del suo amore, perché ci sorprendiamo della violenza e del terrorismo che si sparge intorno a noi?
L’aborto è il più grande distruttore di pace nel mondo – il più grande distruttore dell’amore.

La mia preghiera per ciascuno di voi è che possiate battervi per Dio, per la vita e per proteggere il bambino non ancora nato.

Madre Teresa

martedì 28 agosto 2007

domenica 19 agosto 2007

negativi scansionati da Raffaele!



Lo so che è meglio non pubblicare foto, ma ormai siamo così cambiati...e poi di questi tempi vorremmo essere uno spot vivente al matrimonio! Infatti siamo felici di aver condiviso i migliori anni della nostra vita: MEGLIO CAMBIARE? NO!!!

I negativi erano fuori misura per il nostro scanner
per cui il lavoro è stato affidato a mani più esperte.